Bisping Michael
IMMAGINI
Michael Gavin Joseph Bisping nacque a Nicosia in una base militare britannica il 28 febbraio 1979. E’ un ex artista marziale misto di nazionalità inglese noto con il soprannome di “ The Count” (Il conte),date le sue origini. Ha un record in carriera di 30 vittorie (di cui: 18 per KO/TKO, 2 per sottomissione e 10 per decisione) e 9 sconfitte (di cui: 3 per KO/TKO, 2 per sottomissione e 4 per decisione), ha un'altezza di 1,87m e peso tipicamente di 83 kg. Nella sua carriera ha combattuto nelle categorie di peso dei mediomassimi ma principalmente nella categoria dei medi, nella quale diventò campione UFC.
Formazione
Fin da piccolo ha sempre coltivato un certo interesse per gli sport da combattimento, cominciando a praticare all’età di 8 anni jiu jitsu, a 10 boxe e a 15 anni praticò Free Fight ( una sorta di sport precursore delle MMA moderne, anche se in via principalmente amatoriale). All’età di 19 anni cominciò a dedicarsi principalmente a Kick Boxing Karate e Boxe, delineando così uno stile improntato sulla fase di striking.
Caratteristiche Tecniche
Bisping vanta grandi doti e una lunga esperienza nella Kickboxing, essendo stato in passato per due volte campione nazionale dei pesi mediomassimi: nonostante in termini di potenza sia privo del tipico pugno da KO è abilissimo nel costruire molte vittorie su un continuo utilizzo del jab e su movimenti rotatori finalizzati ad eludere i colpi degli avversari. A ciò unisce buone basi nella lotta e nel grappling, che ne fanno un lottatore completo. È inoltre caratterizzato da grandi doti di cardio: grazie ad esse, infatti, non appare mai stanco durante i suoi incontri ma anzi cerca di tenere sempre un ritmo di combattimento elevato nella speranza di sfiancare l'avversario sulla lunga distanza. Ciò è inoltre sinonimo di ottimo fight IQ (intelligenza da combattimento)
Carriera
Bisping esordisce nelle MMA come pro nel 2004, disputando i suoi primi dieci incontri (tutti vinti) nelle promotion britanniche; Cage Rage e Cage Warriors, vincendo anche il titolo di campione dei pesi mediomassimi in ambedue le promotion. A seguito di questo inizio promettente viene notato dalla UFC e nel 2006 partecipò e vinse il talent show sportivo “The Ultimate Fighter”, prodotto dalla UFC, il quale vincitore sarebbe entrato a far parte a tutti gli effetti della promotion più prestigiosa delle MMA. Agli albori della sua carriera in UFC Bisping compete nella categoria dei mediomassimi, tuttavia dopo quattro vittorie risicate e una sconfitta decide di passare ai pesi medi, in quanto si riteneva troppo “piccolo” per la precedente categoria. Il passaggio ai pesi medi fù una svolta fondamentale nella sua carriera, qui poté imporsi come top fighter e convincere il pubblico della UFC anche con il suo personaggio alquanto irriverente caratterizzato dal “trash talking”. Dopo alti e bassi nei pesi medi raggiunge l’apice della sua carriera sportiva, infatti nel 2016 batte il campione Luke Rockhold e diventa campione dei pesi medi UFC, per la prima e ultima volta nella sua carriera. Dopo una sola difesa del titolo perde la cintura da campione nel 4 novembre 2017 contro George Saint Pierre, uno dei lottatori più forti della storia delle MMA. Dopo un anno annuncia il suo ritiro dalle MMA nel 29 maggio 2018.
Carriera fuori dallo sport
Anche durante gli anni di attività sportiva Michael Bisping ebbe una sua piccola carriera televisiva/cinematografica, apparve infatti in vari film e serie tv, in alcuni anche da protagonista. Dopo il ritiro dalle MMA continuò a lavorare per la UFC come commentatore e telecronista e inoltre conduce un podcast tutto suo di nome “ believe you me”.
Perdita dell’occhio
Ciò che rende del tutto incredibile la storia sportiva di questo atleta è la vicenda di un suo particolare infortunio. Bisping infatti nel 2020 racconta nel suo podcast del suo incontro con l’ex campione Vitor Belfort, il quale perse per KO subendo un tremendo head kick, e poi un eccessivo ground and pound sul volto. Belfort aveva una potenza e un fisico insolitamente eccessivi, era infatti sotto effetto di sostanze dopanti. Bisping racconta che dopo quell’incontro ha subito un distaccamento della retina, il tutto togliendosi l’occhio in diretta mostrando a tutti che quella che ha sempre portato dal 2013 era una protesi in vetro. Egli infatti tenne nascosto a tutti di questa sua perdita, se non a chi strettamente necessario, continuando a combattere per altri 10 incontri nei quali diventò anche campione. L’inglese ha raccontato quei momenti durante un’intervista a submission radio facendo emergere retroscena ancora più surreali. “Quanto mi è successo ha certamente influenzato la mia carriera di combattente. Dopo l’infortunio la percezione della profondità è diventata praticamente inesistente. La gente mi chiede sempre come diavolo ho fatto a combattere con un occhio solo e io rispondo che l’ho fatto con grande difficoltà. Tuttavia è stato quasi come una benedizione. Mi ha dato infatti la motivazione per crearmi una vita al di fuori dell’ottagono. Ho iniziato a lavorare come analista, come commentatore, ho fatto il mio podcast e ho cercato di accelerare anche la mia carriera di attore. Ho fatto qualunque cosa insomma potesse darmi degli sbocchi al di fuori dell’ottagono UFC “. Un piccolo ma grande dettaglio che stravolge la narrazione della storia, da una ottima ma abbastanza normale, alla carriera di un lottatore che ha combattuto con la sua disabilità e nonostante ciò ha raggiunto la vetta dei risultati sportivi diventando campione.
Fonti
- Wikipedia
- Elrumbo.info
- Italiainfo
- UFC stas
- TuttoMMA