Borella Andrea
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Andrea Borella, nato a Venezia il 23 giugno 1961, è un ex schermidore (fiorettista) e maestro di scherma italiano, campione olimpico a Los Angeles 1984 e varie volte campione mondiale. Appartiene al glorioso vivaio mestrino del Maestro Livio di Rosa, nel quale inizia a tirare nel 1967.
Egli ha scritto pagine importanti della scherma italiana, in modo particolare insieme al suo compagno Mauro Numa, ma nonostante il suo grande talento dirà in un’intervista di Stefano Pantano (nel programma RACCONTI AZZURRI) come in realtà da piccolo la scherma non era la sua più grande passione, ma ci è arrivato solamente perché “obbligato” dalla sua famiglia, la quale faceva già parte della storia della scherma essendo legata al campione olimpico Fabio Dal Zotto.
Raggiunge il top della sua carriera alle Olimpiadi di Los Angeles, nel 1984, dove dopo aver raggiunto solamente il 5º posto nell'individuale, nella gara vinta dall'altro mestrino Mauro Numa, si rifà trovando l’oro nel torneo a squadre (assieme alo stesso Numa, Stefano Cerioni, Andrea Cipressa e Angelo Scuri). Nelle vittorie della nostra nazionale su Egitto e Stati Uniti, nel girone eliminatorio, Borella dà un grande contributo piazzando 3 vittorie in entrambi i match, passato il turno l’Italia supera nei quarti la Gran Bretagna per 9-2 dove il nostro atleta trova solamente una vittoria e due sconfitte. Nella dura sfida di semifinale contro la Francia, Borella è autore di 2 vittorie nei 4 assalti disputati, e l'Italia vince per 9-7 . La finale vede la squadra italiana prevalere di stretta misura (8-7) sulla Germania Ovest. Ciò nonostante Borella non è protagonista di una grande prestazione e viene sconfitto da tutti e 4 i fiorettisti tedeschi, ma l’unione fa la forza e la squadra è trascinata dalla grande prestazione del suo compagno Numa che oltre a vincere tutti e 4 gli incontri, con un parziale complessivo di 20 stoccate a 5 garantisce all'Italia la vittoria matematica senza la disputa dell'ultimo match.
Ottiene ottimi risultati soprattutto nei mondiali di scherma, centrando l’oro nel 1981- 1984- 1987-1989 ed altrettanti numerosi secondi posti, portando tante medaglie alla FIS (federazione italiana scherma), la quale ad oggi è la federazione che detiene più medaglie in assoluto.
In particolare dopo la vittoria ai mondiali del 1987, si presenta ai giochi di Seul, 4 anni dopo, come grande favorito della prova individuale, ma dopo aver vinto agevolmente il primo turno eliminatorio accade l'impensabile: al secondo turno, dopo aver perso 2 dei 4 assalti del girone, deve sostenere l'ultimo match contro lo spagnolo Andrés García ed è sufficiente una sola stoccata per accedere al turno successivo, ma l'emozione blocca lo schermitore mestrino che viene battuto 5-0 ed eliminato. Anche la gara a squadre si risolve in una debacle: l'Italia, vincitrice di due degli ultimi tre campionati mondiali, è sconfitta 9-6 dalla Germania Ovest (scontro in cui Borella piazza una vittoria e tre sconfitte) e si deve accontentare del 7º posto finale.
L'ultima apparizione olimpica del campione mestrino è ai Giochi di Barcellona nel 1992 dove Borella, a un passo dalla zona podio, patisce un infortunio che lo porta alla sconfitta nei quarti dal tedesco Udo Wagner per 2 assalti a 1, dovendosi accontentare del 5º posto. La squadra azzurra si ferma al 6º posto, fermata nei quarti dall'Ungheria per 9-5.
Ma la sua carriera gli regala l'ultima medaglia d'oro ai Campionati mondiali di schema 1994 ad Atene, nella prova di fioretto a squadre con Marco Arpino, Stefano Cerioni e Alessandro Puccini.
Interrompe l'attività agonistica nel 1998, da qui in poi si dedica all'insegnamento di questa disciplina, portando avanti quel modo fantastico ed evolutivo di fare scherma, che gli era stato trasmesso dal grande maestro Livio di Rosa.
Sitografia
- it.wikipedia,org
- www.youtube.com, intervista "racconti azzurri - VI puntata - Andrea Borella e Mauro Numa
- RACCONTI AZZURRI - VI PUNTATA - Andrea Borella & Mauro Numa