Butragueño Emilio
IMMAGINI
Emilio Butragueno nacque a Madrid il 22 luglio 1963. Vive a Paseo de Recoletos una delle zone della Madrid bene. I genitori si preoccuparono molto della sua istruzione, iscrivendo Emilio nel prestigioso collegio San Anton di Madrid. Qualche tempo dopo, la famiglia si trasferisce in un’altra zona della capitale dove Emilio frequenta il Collegio Casalangio dei Padri Scolopi, lì avvenne il primo contatto con lo sport, difatti, praticò sia il calcio che il basket. Pur non essendo altissimo divenne una promessa del basket, infatti militò in una squadra locale per due anni. Ma a causa di una partita persa nel 1980, conclusasi con una rissa al ritorno negli spogliatoi, Emilio tornò a casa piangendo con un grosso livido sullo zigomo, fu in quel momento che il ragazzo decise che non avrebbe più giocato a pallacanestro e cominciò a coltivare il sogno da calciatore del Real Madrid. Suo padre lo accompagnò a fare un provino con i Blancos, ma inizialmente venne scartato. Successivamente il padre, tramite Juan Antonio De Filipe portò Emilio a fare un nuovo provino con le Merengues. Quella volta il test a Chamartinfu praticamente perfetto e il ragazzo venne mandato a giocare con il Real Madrid C, la squadra con cui iniziò il percorso calcistico nel 1981/1982. Visionato da Vujadin Boskov, tecnico della prima squadra, che ne resta colpito viene mandato a giocare al Real Madrid Castilla, la seconda squadra del Real Madrid. Il Castilla guidato da Amaro Amancio si classificò al 6 posto ,ed Emilio segnò 13 goal in 38 gare di campionato. Il 1983/1984 fu l’anno della sua consacrazione. Il Castilla vinse il campionato di Segunda Division a pari merito con l’Atletico Bilbao ,ed Emilio siglò 21 goal in 21 partite. In quel Castilla ,che conquistò la Segunda Division, ci furono cinque giovani talenti, chefurono lanciati progressivamente in prima squadra: Manolo Sanchis, Michel, Martin Vazquez, Miguel Pardeza oltre ovviamente ad Emilio; questi ragazzi compongono la famosa “Quinta”, ancora conosciuta oggi.Il 14 novembre 1983 il giornalista Julio Cesar Iglesias attribuì al giovane Emilio il soprannome di “El Buitre”, ovvero “l’avvoltoio” ,per via un gioco di parole con il suo cognome, ma anche per la rapacità con cui arriva su tutti i palloni in area di rigore. Una data molto importante per Emilio fu il 5 febbraio 1984, data in cui siglò una doppietta all’esordio con il Real Madrid nella rimonta per 3-2 contro il Cadice. Butragueno chiuse la stagione 1983/1984 con 30 goal in 42 partite. La “Quinta” a partire dalla metà degli anni ’80 divenne trascinatrice di un Real di nuovo brillante. Nel 1985 le Merengues tornarono a trionfare in Europa, vincendo la Coppa UEFA contro gli ungheresi del Videoton. Nel 1986 arrivò un bellissimo doblete Liga-Coppa UEFA, Il trofeo europeo questa volta venne conquistato ai danni del Colonia. Furono cambiati i condottieri in panchina (Luis Molowny, Leo Beenhakker e John Toshack), ma la storia fu nuovamente la stessa. I Blancos conquistarono altri quattro successi in campionato, una Copa del Rey e due Supercopas de Espana. Era un Real dominante in Spagna, ma sfortunato in Europa. In Coppa dei Campioni il Real Madrid si fermò sempre sul più bello, fermato da Bayern Monaco, PSV e Milan. Proprio i rossoneri inflissero una memorabile lezione di calcio alle Merengues: una sonora sconfitta per 0-5. Il periodo d’oro della “Quinta” finì da lia poco. Emilio per dieci anni consecutivi andò in doppia cifra di goal e dopo 171 goal in 473 presenze, due Trofeo Bravo consecutivi, un trofeo Pichichi e due Palloni di Bronzo; il rapporto tra Butragueno e il Real Madrid si concluse nel mese di gennaio del 1995,Emilio si trasferì insieme a Michel e Hugo Sanchez( il suo famoso partner d’attacco) all’Atletico Celaya, dove regalò gli ultimi sprazzi di una carriera luminosa, in cui vinse, forse, troppo poco rispetto a quanto avrebbe potuto. Andò a segno 29 volte in 91 presenze e decise di appendere definitivamente le scarpe al chiodo nel 1998 prima di compiere 35 anni. Butragueno ebbe un trascorso anche con la nazionale Spagnola, venne convocato per Euro ’84, ma non scese mai in campo. Esordì il 17 ottobre dello stesso anno, segnando un goal all’esordio contro il Galles. Partecipò ai campionati mondiali dell’86 realizzando una splendida quaterna alla Danimarca. Partecipò anche agli Europei dell’88 e ai Mondiali del 1990. La sua avventura con le Furie Rosse si chiuse nel 1992, all’età di 29 anni, con un bilancio di 26 goal in 69 partite. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Emilio, si laureò in Economia e Scienze Aziendali, e con un Master in Management of Sports Entites presso l’università della California, intraprese la carriera dirigenziale, dove ricoprì poi diversi ruoli con il Real Madrid. Fece il suo ingresso come dirigente nel 2001, e lavorò come assistente per Jorge Valdano. Divenne in seguito Direttore generale e vicepresidente nel 2004. Si dimise nel 2006 dopo la nomina di Calderon al vertice del club e tornò nei quadri dirigenziali nel 2009. Da quel momento fino ad oggi ricopre la carica di Direttore delle relazioni istituzionali del Real Madrid.
Sitografia
- Wikipedia
- goal.com
- Real Madrid.com