Causio Franco
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Franco Causio soprannominato “il Barone”, nacque a Lecce il 1° Febbraio 1949. Gli è stato dato come soprannome il “Barone”, dalle mosse eleganti che faceva in campo, per il suo atteggiamento leale nella vita e per la sua educazione. Il Lecce fu la prima squadra a dargli fiducia e li iniziò a sentire l’aria del professionismo. Esordì con il Lecce in serie C nell’anno 1964-1965. Nell’anno 1965-1966 si trasferisce alla Sambenedettese, anch’essa militante in Serie C. Nel periodo in cui era in Serie C viene notato dalla Juventus che lo acquista nel 1966 ma senza avere grande successo in quell’anno, infatti nel 1968 passa alla Reggina in Serie B. In seguito nell’anno 1969-1970 dalla Reggina passa al Palermo, dove disputa un campionato di massima serie da titolare collezionando 22 presenze e 3 gol. Nel 1970 ritorna alla Juventus, dove ci rimase per ben 11 anni. Egli indossava la maglia numero 7 con il ruolo di ala destra. Negli anni 70 giocò con calciatori importanti come Dino Zoff, Marco Tardelli, Antonio Cabrini e Gaetano Scirea. Con la maglia bianconera vinse sei scudetti, una coppa UEFA e la coppa Italia. Dopo undici anni trascorsi a Torino con la Juventus si trasferì a Udine. Qui rimase per tre anni, dal 1981 al 1984, riconquistando pure la nazionale. Esso chiuse la sua carriera in Serie B con la Triestina nell’anno 1987-1988. “Il Barone” esordisce in nazionale in una partita di andata dei quarti di finale del campionato Europeo, esattamente il 29 Aprile 1972 contro il Belgio. Nel 1974 partecipò al campionato del mondo in Germania Ovest, nel 1978 partecipa al campionato del mondo in Argentina, mentre nel 1982 partecipò al campionato del mondo in Spagna dove l’Italia ne uscì vittoriosa battendo in finale 3-1 la Germania Ovest. La sua esperienza in maglia azzurra termina all’età di 34 anni. Dopo il ritiro ha giocato nella nazionale Over-40 dell’Italia ed è stato dirigente sportivo e team manager dell’Udinese. È stato anche la voce tecnica nelle telecronache sky sport. Oggi vive a Udine dove ha aperto un negozio di articoli sportivi. Inoltre è anche la voce tecnica dell’Udinese su Udinese Tv. Dal punto di vista tecnico “il Barone” era un calciatore creativo ed elegante, dotato di eccellenti doti di dribbling e un preciso controllo di palla. Inoltre esso era un giocatore veloce e laborioso, che possedeva una notevole resistenza che gli consentiva di aiutare la squadra sia in fase offensiva che in fase difensiva. “Il barone” nel corso della sua Carriera ha ricevuto diverse onorificenze tra cui il collare d’oro al merito sportivo, che è la massima tra le onorificenze del Comitato olimpico nazionale italiano, la medaglia d’oro al valore atletico e infine la medaglia di bronzo al valore atletico. Nel 2015 Franco Causio ha scritto un libro con Italo Cucci intitolato “vincere è l’unica cosa che conta”. In questo libro Causio ripercorre le fasi del suo essere giocatore, della vittoria dei sei scudetti e del mondiale dell’1982 in Spagna. In questa biografia emerge il forte legame con le sue due squadre del cuore ovvero la Juventus e l’Udinese. Inoltre rievoca personaggi degli anni 70/80 e non solo, parla anche di un’Italia diversa ricca di speranza, con gli stadi pieni e i campioni che spalavano da soli la neve per liberare il campo e giocare. Con questo libro “Il Barone” ha voluto far capire che con il sacrificio, con il lavoro si può arrivare ad avverare i sogni che si hanno da ragazzo.