Cecchinato Marco

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IMMAGINI

Marco Cecchinato è un tennista italiano. Nato a Palermo, 30 settembre 1992 da genitori con origini venete e liguri, a sei anni prende per la prima volta in mano una racchetta. Il suo primo allenatore è stato il cugino Francesco Palpacelli, che in passato aveva allenato Roberta Vinci. Semifinalista al Roland Garros 2018, è il terzo italiano a essersi spinto così avanti in un torneo del Grande Slam nell'era Open, insieme ad Adriano Panatta, Corrado Barazzutti e poi a Matteo Berrettini.Allenato da Massimo Sartori, ha conquistato 3 titoli ATP in altrettante finali disputate e il suo miglior piazzamento nella classifica mondiale è il 16º, raggiunto il 25 febbraio 2019.

Carriera


Nel marzo 2010 disputa il suo primo incontro da professionista nelle qualificazioni del Challenger di Caltanissetta perdendo contro Martín Alund. In giugno fa il suo debutto nel tabellone principale di un torneo del circuito ITF al Futures Italy F12 di Mestre e viene battuto da Lorenzo Giustino. Quello stesso mese vince i suoi primi incontri da professionista nelle qualificazioni del Challenger di Milano, sconfiggendo Stefano Ianni e Lorenzo Cannella. A impedirgli l'accesso al main draw è Evgenij Donskoyl, che lo supera in due set. Nel giugno 2011 raggiunge la prima semifinale in un Futures al torneo Italy F12 di Bergamo superando nell'ordine Jakob Sude, Juan-Pablo Villar e John Millman. A sbarrargli la strada è Stefano Travaglia, futuro vincitore del torneo. In luglio entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo Challenger a Orbetello, perdendo al primo turno da Matteo Trevisan. Al termine della stagione 2011 è al 611º posto del ranking ATP. Il 18 marzo 2012 vince il primo torneo ITF nel Futures Croatia F3 di Umago battendo 6-3, 6-4 Andrej Martin in finale. Conclude l'annata 2012 alla posizione n° 409 del ranking mondiale. Nel 2014 venendo eliminato al secondo turno delle qualificazioni al torneo di Doha da Dominic Thiem. Agli Australian Open partecipa per la prima volta alle qualificazioni di un torneo dello Slam e viene battuto al primo turno da Rajeev Ram. In maggio vince il torneo di pre-qualificazione agli Internazionali d'Italia e con una wild card debutta nel main draw di un torneo Masters 1000, dove viene eliminato al primo turno da Igor Sijsling in due se Agli US Open esce al secondo turno delle qualificazioni.t. Per la prima volta tenta le qualificazioni al Roland Garros uscendo di scena al secondo turno. Chiude il 2014 alla posizione n° 159 del ranking. Dopo le semifinali raggiunte nei Challenger di Napoli e Vercelli, il 3 maggio 2015 si aggiudica il secondo titolo Challenger a Torino battendo in finale in due set Kimmer Coppejans. Agli Internazionali d'Italia esce al primo turno delle qualificazioni contro Dušan Lajović. Al Roland Garros vince i primi due incontri di qualificazioni arrendendosi nel match decisivo a Michael Berrer. Per la prima volta in carriera chiude la stagione tra i top 100, attestandosi alla posizione n° 90 della classifica mondiale. L'ascesa nel ranking gli garantisce l'accesso diretto al tabellone principale di alcuni tornei ATP a cominciare dal 250 di Doha, dove viene battuto all'esordio da Damir Džumhur. In marzo, il capitano della nazionale italiana Corrado Barazzutti lo convoca per la prima volta in occasione della vittoriosa sfida di Coppa Davis contro la Svizzera e debutta a risultato acquisito battendo Adrien Bossel per 6-3, 7-5. A giugno conquista a Milano il suo terzo Challenger in carriera superando in finale Laslo Đere con un duplice 6-2. In luglio viene squalificato per 18 mesi dal Tribunale Federale della FIT e condannato a un'ammenda di 40.000 euro per aver perso volontariamente contro il n° 338 ATP Kamil Majchrzak l'8 ottobre 2015 al torneo Challenger di Mohammedia. Il 29 ottobre, la sentenza d'appello riduce la squalifica a 12 mesi e la sanzione pecuniaria a 20.000 euro. In dicembre, il Collegio di Garanzia del CONI decreta l'estinzione del procedimento disciplinare a suo carico in ragione di un vizio di procedura che vede CONI e FIT presentare in ritardo la richiesta di squalifica. A fine stagione sceglie come nuova guida tecnica Simone Vagnozzi.[8] Termina il 2016 scendendo alla 187ª posizione del ranking mondiale. Nei primi mesi del 2017 tenta invano le qualificazioni ai tornei ATP 250 di Chennai, Quito, Buenos Aires e agli Australian Open. Si qualifica al main draw di Rio de Janeiro e perde al primo turno contro Nicolás Kicker. A San Paolo viene sconfitto in due set al primo turno da Fabio Fognini. Al turno decisivo delle qualificazioni del Roland Garros viene superato da Simone Bolelli in due set. Pur perdendo la finale nel Challenger di Todi, dopo oltre un anno torna tra i primi cento giocatori del ranking. La nuova classifica gli garantisce l'accesso al tabellone principale del torneo di Wimbledon, dove fa il suo debutto assoluto perdendo 2-6, 2-6, 0-6 al primo turno contro il n° 9 ATP Kei Nishikori. L'ultimo risultato di rilievo della stagione è la semifinale al Challenger di Lima, persa contro Jozef Kovalik. Chiude l'anno al n° 109 del ranking mondiale. Nel 2018 Due settimane dopo, al turno d'esordio del Roland Garros, vince il suo primo incontro in uno Slam battendo Marius Copil con il punteggio di 2-6, 6-7, 7-5, 6-2, 10-8. Al secondo turno sconfigge Marco Trungelliti per 6-1, 7-6, 6-1 e al terzo la testa di serie n° 10 Pablo Carreño Busta con lo score di 2-6, 7-6, 6-3, 6-1. Negli ottavi si impone per 7-5, 4-6, 6-0, 6-3 sul n° 9 del mondo David Goffin, battendo per la prima volta in carriera un top 10. Nel quarti riesce nell'impresa di battere 6-3, 7-6, 1-6, 7-6 Novak Đoković, ex n° 1 del mondo e campione a Parigi nel 2016, diventando il terzo italiano a raggiungere la semifinale di un Major nell'era Open 40 anni dopo Corrado Barazzutti (Roland Garros 1978) e 42 dopo Adriano Panatta (Roland Garros 1976). In semifinale si arrende in quattro set a Dominic Thiem.[11] L'impresa di Parigi gli vale la 27ª posizione nella classifica mondiale. Il 22 luglio vince al torneo ATP 250 di Umago il secondo titolo in carriera. Conclude la migliore stagione in carriera debuttando al Masters 1000 di Parigi Bercy, dove all'esordio viene sconfitto in due set da João Sousa. Chiude il 2018 alla posizione n° 20 della classifica mondiale, la quinta migliore, a pari merito con Paolo Bertolucci, con cui un tennista italiano abbia concluso una stagione agonistica dall'introduzione del metodo di calcolo computerizzato. Apre il 2019 nel torneo di Doha per la prima volta in carriera raggiunge una semifinale ATP sul cemento; al turno d'esordio batte Serhij Stachovs'kyj, passa il secondo turno per il forfait di Guido Pella e nei quarti supera Dušan Lajović. A chiudergli la strada per la finale è Tomáš Berdych. La sua stagione sul rosso prende il via dalla prima edizione del torneo di Córdoba, dove viene eliminato in tre set negli ottavi di finale da Jaume Munar. A Buenos Aires beneficia di un bye al primo turno e negli ottavi sconfigge in due set Christian Garín, nei quarti dispone sempre in due partite di Roberto Carballés Baena e in semifinale supera Guido Pella per 6-4, 6-2. Vince la finale battendo Diego Schwartzman per 6-1, 6-2, conquistando il terzo titolo ATP su altrettante finali disputate. Al Roland Garros, dove è accreditato della testa di serie n° 16, non riesce a difendere nessuno dei punti ATP conquistati grazie alla semifinale raggiunta l'anno precedente, uscendo di scena al primo turno, in cinque set, contro Nicolas Mahut nonostante due set di vantaggio. Nella classifica ATP scende così alla posizione n° 39. Chiude la stagione alla posizione n° 71 della classifica mondiale, con un calo di 51 posti rispetto alla conclusione dell'anno precedente. Nel 2020 nel torneo di Doha, non riesce a difendere la semifinale dell'anno precedente, venendo sconfitto al primo turno da Pierre Hugues Herbert in due set. Partecipa anche al torneo di doppio in coppia con Lorenzo Sonego ma viene eliminato al primo turno. ornato nel circuito Challenger, raggiunge la finale sulla terra rossa di Punta del Este, dove si arrende a Thiago Monteiro in tre set. Partecipa successivamente al torneo ATP 250 di Cordoba dove è sconfitto al primo turno da Juan Ignacio Londero per 2-6 5-7. Esce al primo turno anche al successivo ATP 250 Open di Argentina, dove si presentava da detentore del titolo, venendo sconfitto da Roberto Carballés Baena per 4-6 6-7 uscendo così dai top 100 della classifica ATP.Il 20 marzo annuncia che Massimo Sartori sarà il suo nuovo coach in sostituzione di Uros Vico.

Tecnica e stile di gioco


Dotato di un servizio particolarmente potente, Cecchinato ha sempre avuto il dritto come punto di forza, anche se nel corso della carriera si è ampiamente migliorato nel rovescio, che gioca a una mano e che gli consente di sorprendere l'avversario soprattutto in lungolinea; in particolare, preferisce effettuare il rovescio in top spin sulla terra rossa mentre sull'erba preferisce eseguire lo slice.

Fonti


  • Marco Cecchinato – Wikipedia
  • Atptour.com
  • Tennislive.it