Covaliu Mihai

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IMMAGINI

Mihai Claudiu Covaliu era uno sportivo schermitore rumeno. Covaliu nasce a Brasov il 5 novembre del 1977; fin da bambino è stato sempre appassionato di film di moschettieri, ed ha avuto sempre il sogno di diventare uno di loro. Riuscì a realizzarlo diventando una delle migliori sciabole al mondo. Pur essendo appassionato di scherma fin da bambino il suo primo sport fu il calcio e all'età di sette anni fu un attaccante per una squadra delle giovanili dell'FC Braşov, tuttavia, non ottenne buoni risultati e decise di dedicarsi al suo tanto amato sport ‘’la scherma’’. Qui l’ atleta riuscì a manifestare tutta la sua natura energica e lo spirito combattivo al meglio. Covaliu iniziò la sua carriera piena di successi in terza elementare al Tractor Club, con la spada, un'arma che lo contraddistingue ancora oggi e con la quale ha raggiunto tutti i successi della sua carriera. Esattamente come nello stile dei suoi film preferiti di mantello e spada, esso incominciò a vincere combattimenti, collezionando numerosi trofei in competizioni nazionali a livello delle giovanili. All'età di 18 anni conquistò il prestigioso Memorial di Rohonyi e grazie ad esso gli si aprì la strada per l’inizio di una grande carriera. Partecipò alle sue prime olimpiadi Nel 1996, alle Olimpiadi di Atlanta, riuscì ad ottenere il 7 ° posto con la squadra rumena e si classificò tra le prime 32 sciabole individuali. Dopo tre anni di lavoro partecipò ai Campionati Europei, dove ottenne la medaglia d'argento con la squadra, un’ottima prestazione che gli garantì un posto nella squadra nazionale rumena di spada ai Giochi Olimpici di Sydney. Mihai nel 1999 voleva ritirarsi dalla scherma in particolare dalla spada, e solo grazie all’intervento di sua madre che continuò a combattere facendo forse la sua più grande prestazione fino a quel momento a Sydney. Ma ascoltando il consiglio di sua madre, Covaliu, rimase sul tabellone e stupì il mondo intero a Sydney, dove veniva dato per spacciato. Esso vinse la terza medaglia d'oro della storia della scherma rumena, dopo i successi di Ion Drâmbă nel 1968 e Laura Badea nel 1996. Dopo questa medaglia affermò: “Ho sognato di raggiungere le orme del mio idolo D'Artagnan e di maneggiare la spada come nessun altro. Il mio sogno si è avverato a Sydney, dove sono diventato il migliore al mondo. Quella medaglia d'oro mi ha anche guadagnato un soprannome: D’Artagnan’’. L’onda del successo è proseguita nel 2003, a L'Avana, dove vinse la medaglia d'argento ai Campionati del mondo, perdendo la finale con il russo Vladimir Lukashenko. Poi venne un anno olimpico difficile, soprattutto perché il mondo della spada lo stava osservando dopo i ripetuti successi, essendo sempre al vertice di questo sport. La competizione ad Atene nel 2004 è stata dura e Mihai è riuscito ad arrivare solo nella settima posizione. Ma il campione si riscatterà subito il prossimo anno, ai campionati mondiali di Lipsia. Qui, Mihai ha vinse la medaglia d'oro in un torneo spettacolare e pochi giorni dopo sua moglie, Irina, gli fece un altro regalo mettendo al mondo Vlad, il suo primo figlio. Ma i suoi successi non finisco qui, nella strada per le olimpiadi di Pechino vince altre 2 medaglie entrambi ai campionati europei nel 2007 e 2008 tutte due di bronzo. Nel 2008 riesce nell’impresa di conquistare la sua seconda medaglia olimpica, classificandosi al terzo posto a Pechino. La sua medaglia a Pechino gli ha permesso un posto nella Alley of Success nel Parco Herastrau, un grande traguardo per gli atleti rumeni. Questo premio è l'ultimo di una lunga serie per una medaglia che Mihai considera il più prezioso della sua carriera. "Nel 2000 nessuno sapeva chi fossi. Adesso era molto più difficile, avevo qualcosa da dimostrare e tutti volevano battermi ". Gli apprezzamenti sono arrivati anche da Octav Morariu, presidente del Comitato Olimpico rumeno, che ha dichiarato: “Mihai è un esempio perché se ha vinto una medaglia d'oro otto anni fa, non si è fermato, ha continuato, e dopo otto anni ha preso questa medaglia. È il segno di un grande atleta ". Mihai si è ritirato, al momento ricopre il posto di allenatore della squadra di sciabola maschile rumena; è anche stato presidente della Federazione Scherma rumena e, a partire dal 2016, presidente del Comitato Olimpico e dello Sport rumeno.