Darè Gastone

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Specialità: sciabola
Nato: il 18 febbraio 1918 a Suzzara, Mantova (ITA)
Deceduto: il 7 giugno 1976 a Mantova, Mantova (ITA)
Affiliazioni: SS Cassa di Risparmio, Milano (ITA)
Gastone Darè è stato allievo di Fulvio Martinenghi, membro di una lunga dinastia di maestri d’arma.
A 13 anni, quando era ancora uno studente di seconda ginnasio si rivelò subito mancino naturale e nella sciabola affrontava gli universitari del guf (gruppo universitari fascisti).
Studente universitario a Padova, non sfuggiva ai tecnici ma i suoi 18 anni lo facevano troppo giovane per l'Olimpiade di Berlino del 1936. Per le sue doti e qualità fu soprannominato dai giornalisti il “D’artagnan mantovano”.

Carriera

Nella sua carriera, Gastone Darè fu schermitore, ufficiale e politico.
In azzurro, usciva imbattuto a Roma nel 1938 contro i fenomeni ungheresi e tornava con l'argento dalle Universiadi di Vienna nel 1939 e di Torino nel 1941 (a squadre).
Guerra e prigionia bloccarono l'attività.
Subito dopo la ripresa vinse nei mondiali del 1947 una medaglia d’oro a squadre, oltre ad un bronzo individuale.
Ha vinto due medaglie d'argento alla sciabola alle Olimpiadi del 1948 di Londra e sesto individuale, e del 1952 ad Helsinki e quarto individuale. A Melbourne nel 1956 all’età di 38 anni usciva in semifinale.
Oro a squadre e bronzo individuale ai giochi del Mediterraneo nel 1953.
Tra il 1959-60, Darè fu nel comitato direttivo della Federazione italiana di scherma, nominato dal CONI insieme ai compagni olimpici Edoardo Mangiarotti e Renzo Nostini.
Inoltre Darè fu fortemente coinvolto nella politica della città di Mantova, dove fu consigliere comunale del Partito Socialista dal 1951-64, e di nuovo dal 1970-74.
Tra il 1963-74 fu senatore della Repubblica.

Sitografia