DePrince Michaela
IMMAGINI
Michaela DePrince, con nome originario “Mabinty Bangura”, nasce il 6 Gennaio 1995 in Sierra Leone, ufficialmente Repubblica della Sierra Leone e informalmente Salone, stato dell'Africa Occidentale, sulla costa dell'oceano Atlantico. La sua è una storia molto toccante; cresce orfana in Sierra Leone, durante la guerra civile. Il padre fu colpito e ucciso dal Fronte Unito Rivoluzionario quando lei aveva tre anni, e sua madre invece morì in seguito alla febbre lassa, dunque, suo zio (unico parente) decide di lasciarla in un orfanotrofio. Molto spesso malnutrita e derisa per una malattia della pelle, “la vitiligine” che comporta la depigmentazione, riesce a fuggire insieme ad altri bambini dall’orfanotrofio in seguito a bombardamenti e attacchi violenti. Grazie all’aiuto del direttore dell’orfanotrofio, nel 1999 all’età di quattro anni, Michaela e un’altra bambina di nome Mia vennero adottate da Elaine e Charles DePrince, una coppia ebrea di Cherry Hill in New Jersey, e portate sane e salve in America, negli Stati Uniti. La sua passione per l’arte della danza nasce dall’ispirazione che ha trovato nell’osservare la foto di una ballerina sulla copertina di una rivista, mentre si trovava ancora in Sierra Leone.
LA CARRIERA
Michaela DePrince, inizia la sua carriera artistica con il sostegno economico e morale da parte della sua famiglia adottiva, formandosi nello studio della danza classica alla “Rock School for Dance Education” a Filadelfia in Pennsylvania. Ad essa affianca sempre l’educazione dal punto di vista scolastico, frequentando lezioni online con la “Keystone National High School”, dove ha conseguito il diploma di scuola superiore, con risultati eccellenti. Grazie al suo grande talento, Michaela riceve così una borsa di studio per studiare alla “Jacqueline Kennedy Onassis School of Ballet dell'American Ballet Theatre” (ABT) in seguito alla sua esibizione al “Youth America Grand Prix” (il più grande concorso internazionale di danza classica per l’assegnazione di borse di studio). Prosegue negli anni successivi una carriera professionale nonostante i numerosi casi di discriminazione razziale: a otto anni, le era stato perfino detto che non si sarebbe potuta esibire come “Marie” ne “Lo schiaccianoci” perché l'America non era pronta per una ballerina nera, e l’anno seguente, un insegnante aveva detto alla madre che non valeva la pena investire denaro per le ballerine nere. Dunque malgrado ciò, il grande successo tanto atteso, arriva lo stesso grazie al film documentario “First Position” (che segue sei giovani ballerini in lista per un posto in una compagnia o scuola di danza d'élite), e alla sua successiva partecipazione allo show televisivo "Dancing with the Stars" nel 2011. Nel 2012 DePrince si diploma alla “Jacqueline Kennedy Onassis School della American Ballet Theatre” di New York e riesce ad entrare al “Dance Theatre of Harlem”, dove sarà la più giovane membro della compagnia di balletto. Dopo numerosi mesi di rifiuti per contratti di lavoro in compagnie di balletto stabili, da poter permettere l’inizio di una carriera da ballerina professionista, (tutto ciò a causa di motivi legati al colore della pelle), finalmente nel Luglio 2013 Michaela DePrince entra a far parte della Junior company della Dutch National Ballet con sede a Amsterdam (unica ballerina di origine africana). Nel 2016 ne diventa poi la Solista. Sempre nello stesso anno Michaela, si esibisce nella sequenza Hope del concept album “Lemonade” di Beyoncé.
OPERE, RICONOSCIMENTI E COLLABORAZIONI
Verso la fine del 2012 “l’Huffington Post” inserì Michaela nella 18 Under 18: la classifica dei giovani più influenti dell’anno, considerata dunque alla stessa stregua di Gabby Douglas, la giovane afroamericana che vinse l’oro alle Olimpiadi di Londra nel 2012, con la squadra di ginnastica artistica. L’anno seguente arrivò un altro importante riconoscimento quando fu reso noto che era stata inserita nella lista “Women in the World”, entrando nella classifica stilata dal “Newsweek”: 125 Women of Impact”. Nel 2015 la Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) ha acquisito i diritti cinematografici del libro di DePrince “Taking Flight: From War Orphan to Star Ballerina”. Nel 2018 la MGM ha annunciato che Madonna dirigerà “Taking Flight”, un biopic sulla vita e la carriera di DePrince. Il film si baserà sul suo libro autobiografico, scritta da Michaela e sua madre adottiva Elaine DePrince; verrà raccontata quindi la storia della piccola orfana in Sierra Leone a causa della guerra, che diventerà poi una delle ballerine più famose al mondo. Madonna ha detto parlando del film: “La storia di Michaela ha avuto un profondo impatto su di me, come artista e attivista che comprende le avversità. Abbiamo un'opportunità unica di dare spazio a quanto accaduto in Sierra Leone e permettere a Michaela di dare voce a tutti gli orfani con cui è cresciuta. E' un onore portare in vita la sua storia". Nel suo libro, dal titolo “Ora so volare” pubblicato l’1 Gennaio 2014, Michaela DePrince insieme alla mamma adottiva, si espone raccontando la sua storia, i suoi successi, le sconfitte e la crudeltà che a volte l’essere umano tira fuori. Nei ringraziamenti cita due persone, o meglio due donne; la prima è la sua meravigliosa madre americana, e la seconda è la ballerina della copertina sulla rivista, alla quale Michaela sarà sempre grata, non solo per averle permesso di scoprire il meraviglioso mondo della danza, ma di averle dato la speranza di credere sempre in qualcosa, accompagnata dall’irrefrenabile voglia di raggiungere i propri sogni e obiettivi. Michaela DePrince è diventata infine l’emblema della speranza poiché oltre a ballare, ama raggiungere i giovani svantaggiati, con i quali condivide il suo messaggio di duro lavoro, perseveranza e costanza, al fine di incoraggiarli a lottare per un sogno. Proprio per questo nel 2016 è stata nominata Ambasciatrice per “War Child Netherlands”.
BIBLIOGRAFIA
1.Lettura del libro “Ora so volare” (autobiografia di Michaela DePrince)
2. https://it.wikipedia.org/wiki/Michaela_DePrince
3. http://www.danzadance.com/Michaela_DePrince/
4. http://www.michaeladeprince.com/about-1