De Giorgi Ferdinando

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Ferdinando De Giorgi detto Fefè è nato a Squinzano (LE), il 10 ottobre del 1961.
Nonostante la sua altezza modesta per il mondo della pallavolo, 1,78 m, all’età di 16 anni si avvicina a questo sport con la squadra della sua città natale, con la quale giocherà fino al 1981, affermandosi fin da subito con il ruolo di palleggiatore.
Nella stagione 1983/84 esordisce in Serie A1 con la Pallavolo Falchi Ugento, prima di passare per una stagione nel 1986-87 alla Pallavolo Modena, con cui vince lo scudetto. La carriera da giocatore prosegue alla Gabeca Pallavolo (dove gioca dal 1987 al 1990 e poi dal 1997 al 2000), alla Pallavolo Padova, alla Pallavolo Falconara e al Piemonte Volley. A Cuneo, dove gioca fra il 1994 e il 1997 e poi dal 2000 al 2002 (in questa seconda esperienza rivestendo il doppio ruolo di allenatore-giocatore) vince due Coppe Italia (1995-96 e 2001-02), una Supercoppa italiana, due Coppe CEV (1995-96 e 2001-02), una Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea.
Ha giocato fino ai 40 anni compiuti ed è stato uno dei palleggiatori della Generazione dei Fenomeni della nazionale italiana negli anni '80-'90, con cui ha vinto un campionato europeo e tre campionati mondiali, da Brasile 1990 a Giappone 1998 passando per Grecia 1994.Colleziona quindi 330 presenze nella nazionale italiana, partecipando attivamente alla conquista di gran parte dei trofei vinti negli anni novanta.
Nel 2000 continua il suo viaggio nel mondo della pallavolo sedendosi però dall’altra parte della cattedra. Inizia con il Piemonte volley la sua carriera da allenatore. Nel campionato 2004-05 guida il Perugia all'unica finale play-off della sua storia, perdendo lo scudetto contro Treviso. Nell'annata 2005-06, al debutto sulla panchina della Lube, centra la conquista del titolo italiano; con la formazione marchigiana vince anche due volte la Supercoppa italiana (2006 e 2008), una Coppa CEV (2005-06) e due Coppe Italia (2007-08 e 2008-09). Nella stagione 2011-12 torna ad allenare una squadra nella massima serie italiana, l'Umbria di San Giustino, venendo esonerato nel corso del campionato, prima di passare al Fakel, squadra russa di Novyj Urengoj, dove rimane dal 2012 al 2014.
Nella Serie A2 2014-15 torna in Italia per allenare la Callipo di Vibo Valentia, ma l'esperienza dura pochi mesi. Il 25 marzo 2015 viene ingaggiato dallo ZAKSA, club militante nella massima serie polacca, in vista del campionato successivo. Al primo anno in Polonia giunge in finale di Coppa nazionale, perdendo al tie-break con il SkraBełchatów, e vince il campionato battendo l'Asseco Resovia, riportando così la formazione di Kędzierzyn-Koźle al vertice dopo tredici anni di astinenza. Nella stagione successiva vince sia la Coppa di Polonia che il campionato nazionale. Il 20 dicembre 2016 la Federazione polacca di pallavolo l'ufficializza l'ingaggio di De Giorgi come commissario tecnico della nazionale maschile, a partire dal 31 marzo 2017; viene sollevato dall'incarico il successivo 20 settembre.
A gennaio 2018 viene ingaggiato dalla formazione polacca dello Jastrzębski Węgiel, che guida per la seconda metà della stagione 2017-18 e per i primi mesi di quella seguente, quando chiede e ottiene la rescissione del contratto per potersi legare nuovamente alla Lube, nel massimo campionato italiano, dove approda nel dicembre 2018. Con la squadra marchigiana, nel corso del 2019 si aggiudica scudetto, Champions League e mondiale per club. Rimane sulla panchina della Lube fino all'esonero del febbraio 2021.
Nel giugno 2021 viene ufficializzata la sua nomina a commissario tecnico della nazionale maschile italiana per il triennio olimpico fino a Parigi 2024, subentrando a Gianlorenzo Blengini una volta terminato il torneo olimpico di Tokyo 2020. Chiamato a gestire un profondo ricambio generazionale[7], già nel settembre dello stesso anno riporta l'Italia a vincere il campionato europeo, a sedici anni dalla precedente affermazione, mentre l'anno seguente è la volta del campionato mondiale, il quarto della storia azzurra — e dello stesso De Giorgi, il primo da allenatore dopo i tre da giocatore — a ventiquattro anni dal precedente- Fefè De Giorgi non è solo un allenatore, ma anche un professore. Infatti è laureato in Scienze Motorie e ha insegnato all'Università di Foggia Tecnica e didattica degli sport di squadra e ha scritto dei libri in collaborazione con docenti universitari e giornalisti. Per esempio firma con Giuliano Bergamaschi, in collaborazione con la Scuola di Palo Alto, il testo “Pensieri per allenare e motivare una squadra”, mentre con il noto giornalista esperto di volley, Lorenzo Dallari. ha scritto il Vademecum del palleggiatore. Quest'anno ha collaborato anche con l'Università degli Studi di Verona.

Sitografia: