Del Potro Juan Martin

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IMMAGINI

Juan Martìn del Potro è un tennista argentino nato a Tandil in Argentina il 23 settembre 1988.

Dati biografici


  • Nazionalità: Argentina
  • Altezza: 198 cm
  • Peso: 97 Kg

Juan Martin Del Potro proviene da una famiglia argentina non molto ricca, attualmente è numero 123 del ranking a causa del suo ennesimo infortunio, il suo miglior ranking è il numero 3 ( 13 agosto 2018).

La carriera


La vita di Del Potro è stata caratterizzata dallo sport fin dall’infanzia. All’inizio giocava a calcio nella squadra giovanile dell’ Independiente. Aveva un ottimo fisico e una buona coordinazione. Da un giorno all’altro la vita di Del Potro subì un brusco e tragico cambiamento. Un incidente stradale su strada causò la morte della sorella più grande. Era un periodo di profondo dolore per la famiglia e, sebbene giocasse a calcio e lo facesse con molto entusiasmo, suo padre pensò che fosse più salutare dedicarsi ad un altro sport, sul quale canalizzare tutte le energie e avere meno tempo a disposizione per i pensieri negativi. Così a 6 anni Juan decide di dedicarsi a tempo pieno solamente al Tennis. Del Potro giocò il primo torneo Nazionale di tennis a 7 anni, a Bragado: dall’età di 8-9 anni fino ai 13-14 dedicò molto tempo all’allenamento ed al perfezionamento dei suoi colpi e gli spostamenti sul campo di gioco seguito da Marcelo Gomez, il suo primo coach. Da juniores vince quattro titoli e raggiunge la terza posizione mondiale nel gennaio 2005. Nel 2003 vince il Torneo Avvenire battendo in finale Marin Čilić. Quello stesso anno inizia a giocare tornei Satellite e l'anno successivo, ancora quindicenne, debutta tra i professionisti nel circuito Futures nel 2004, che chiude con un bilancio di 7 vittorie e 8 sconfitte. Nel 2006 fa il suo esordio nell'ATP Tour . Il 9 ottobre entra per la prima volta tra i top 100 e chiude la stagione 92°, il più giovane tra i top 100 con i suoi 18 anni e due mesi. Nel 2007 raggiunge la sua prima semifinale ATP al South Australian Open di Adelaide, i quarti di finale sull'erba del Nottingham Open ed il quarto turno al Masters Series del Miami Open. In ottobre batte per la prima volta un top 10 sconfiggendo Tommy Robredo nel secondo turno del Madrid Masters. Il 5 novembre tocca il suo miglior ranking con la 44ª posizione, che conserva fino a fine anno, diventando il più giovane top 50. L'infortunio patito a gennaio al secondo turno dell'Australian Open lo costringe a fermarsi fino a marzo. È uno dei molti incidenti che avrebbero contraddistinto la sua carriera, e lo porta a cambiare coach e preparatore atletico. Inizia quindi il sodalizio con il connazionale Franco Davín, che lo porterà a importanti successi. Il 2008 si rivelerà la stagione della sua definitiva affermazione a livello mondiale. Ritrovata in giugno la condizione migliore, raggiunge le semifinali sull'erba a Hertogenbosch e conquista subito due titoli consecutivi sulla terra battuta allo Stuttgart Open e all'Austrian Open. La striscia vincente continua anche sul cemento americano del Los Angeles Open e del Washington Open. Il 5 ottobre disputa la sua quinta finale stagionale nel Japan Open di Tokyo, perdendo da Tomáš Berdych ma entrando per la prima volta nei top 10 del ranking ATP. Chiude l'anno al nono posto del ranking ed è, per la prima volta, il miglior tennista sudamericano. Nel 2009 arriva il suo primo ed unico Slam della carriera, agli US Open, battendo in semifinale con un triplo 6-2 la testa di serie n. 3 Rafael Nadal, ed in finale il numero 1 mondiale Roger Federer dopo una battaglia di oltre 4 ore conclusasi col punteggio di 3-6, 7-6(5), 4-6, 7-6(4), 6-2. È il primo ad aggiudicarsi una prova dello slam dopo che le precedenti 18 erano state dominate dal trio Nadal, Djoković e Federer. Nel 2010, non affronta la nuova annata nelle migliori condizioni fisiche ma l'11 gennaio raggiunge il 4º posto nella classifica mondiale, suo nuovo best ranking. Un dolore al polso destro lo costringe a stare lontano dai campi per lungo tempo e in maggio si sottopone a un intervento chirurgico al polso. Non partecipando agli US Open, perde i 2000 punti conquistati con la vittoria del 2009 e scende in un colpo solo dalla 10ª posizione del ranking ATP alla 34ª. Rientra a fine settembre ma saranno gli ultimi tornei della stagione perché un male al polso lo costringe ad un nuovo stop e alla discesa in 258° posizione. Il 2011 sarà l’anno della risalita, arrivano 2 titoli ATP : Delray beach open su cemento ed all’ Estoril open su terra battuta. In coppa Davis porta la sua Argentina in finale eliminando la Serbia, ma deve arrendersi alla Spagna di Rafa Nadal perdendo proprio contro di lui il match decisivo nel singolare. Il 2012 partecipa ai Giochi Olimpici a Wimbledon : è un anno molto positivo per lui ,arriva infatti alle semifinali dove si arrende a Roger Federer per 6-3, 6-7, 17-19, giocando quella che viene definita da molti tennisti e giornalisti la partita dell'anno, essendo stata la più lunga partita al meglio dei 3 set della storia (finita dopo 4 ore e 26 minuti di gioco). Nonostante la faticosa semifinale, nella finale per la medaglia di bronzo supera il numero 2 del mondo Novak Đoković in 2 set 7-5, 6-4, conquistando così il terzo posto e la prima medaglia olimpica nella storia del tennis argentino. Chiude l'anno in settima posizione del ranking mondiale. Nel 2013 arriva a Wimbledon la sua prima semifinale nell’open sull’erba. Viene sconfitto da Djoković dopo una durissima battaglia durata 4 ore e mezza con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-7, 7-6(6), 3-6. Conquista anche 4 titoli ATP rispettivamente a Rotterdam, Washington , Tokyo e Basilea dove sconfigge il padrone di casa Roger Federer. Le buone prestazioni di fine stagione lo issano al quinto posto del ranking. Conclude la stagione con quattro titoli all'attivo, un bilancio di 51 vittorie e 16 sconfitte, premi vinti per un totale di 4.294.039 dollari e ottenendo il premio di sportivo argentino dell'anno. Il 2014 e il 2015 sono anni negativi per il tennista che si è dovuto sottoporre a ben due interventi al polso sinistro e dove scende fino alla 616° posizione del ranking. Nel 2016 c’è la rinascita per il tennista Argentino, al torneo olimpico di Rio nel 2016, batte al primo turno Novak Djokovic a sorpresa, al secondo turno Joao Sousa, ai quarti Taro Daniel e in semifinale Rafael Nadal, deve arrendersi però in finale ad Andy Murray accontentandosi dell’argento olimpico. A fine novembre arriva anche il trionfo in Coppa Davis 2016 contro la Croazia sconfiggendo in finale Marin Cilic. Chiude la stagione al numero 38 del ranking. Nel 2017 non arriva nessun titolo, ma conquista la semifinale agli US open vincendo ai quarti contro Roger Federer , ma perde 3-1 la semifinale contro la testa di serie N. 1 Rafael Nadal. Chiude la stagione numero 11 del ranking. Nel 2018 vince l’ATP 500 di Acapulco (Messico) battendo in finale il sudafricano Kevin Anderson. Due settimane dopo conquista il suo primo Master 1000, ad Indian Wells contro Roger Federer salvando ben 3 match point nel terzo set. Il 13 agosto 2018 ritocca il suo best ranking diventando numero 3 al mondo. Conclude in anticipo il suo anno per un infortunio alla rotula e termina numero 5 del ranking. Rientra nel 2019 ma senza fortuna perché al primo torneo stagionale su erba al Queen’s di Londra si frattura nuovamente la rotula sinistra. Attualmente è ancora fuori per infortunio, ed attualmente si trova al numero 428 del ranking.

Palmares


  • Grand Slam ( 1 )
  • Master 1000 ( 1 )
  • ATP World Tour 500 ( 9 )
  • ATP World Tour 250 ( 11 )
  • Coppa Davis ( 1 )
  • Miglior ranking: 3° ( 13 agosto 2018)
  • Partite vinte : 439
  • Partite perse: 173

Caratteristiche tecniche


Del Potro impugna la racchetta con la destra. Dotato di una prima di servizio molto potente e di una seconda solida, può essere annoverato tra i migliori battitori del circuito. La prima di servizio costituisce al tempo stesso una delle principali armi del tennista argentino, con la quale è in grado di ottenere molti punti diretti, ma anche una fondamentale fonte di gioco, che spesso gli consente di indirizzare lo scambio a proprio favore. Da fondo possiede un dritto molto potente, giocato a tutto braccio, Il dritto diventa particolarmente devastante quando lo esegue in open stance, con il tronco parallelo alla rete, le gambe divaricate, i piedi perpendicolari alla rete e colpendo la palla di piatto, spesso in salto, senza effetto. Il rovescio a due mani è un colpo meno solido e decisivo del diritto, non ha problemi con il rovescio in slice, che esegue a una mano. Viene soprannominato nel circuito come ‘’ MARTELLO DI THOR ‘’ proprio per la potenza con cui esegue il proprio dritto.

Curiosità


• E' il giocatore ad aver battuto più volte un numero 1 in carica senza mai essere arrivato in vetta al ranking ATP.
• Nel 2009 ha vinto il primo Slam allo Us Open. Ha aspettato 35 major per giocare la seconda finale, sempre a New York

Sitografia