Di Martino Antonietta
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Antonietta Di Martino nasce a Cava de' Tirreni il 1º giugno 1978. La storia di Antonietta Di Martino con l'atletica comincia nel 1990 all'età di 12 anni nella categoria ‘Ragazze con i Giochi della Gioventù’, denotando subito un grande talento. Francesco Raimondi è stato il suo primo tecnico quando ha iniziato all'Atletica Salerno dove divenne vicecampionessa italiana allieve di salto in alto nel 1994. A differenza di come tutti possono pensare, il salto in alto, la specialità che praticherà in futuro e dalla quale otterrà molteplici soddisfazioni, non fu la sua prima vetrina nel mondo dello sport; Per gran parte dell'età giovanile infatti ha praticato il lancio del giavellotto e le prove multiple. Proprio nell'eptathlon (Gara atletica femminile articolata in sette prove che si effettuano in due giornate consecutive in successione prestabilita: 100 m ostacoli, getto del peso, salto in alto, 200 m piani il primo giorno; salto in lungo, lancio del giavellotto, 800 m piani, il secondo giorno) ha esordito con la Nazionale assoluta nella Coppa Europa di prove multiple ad Oulu in Finlandia nel 2000. Nello stesso anno vince due titoli italiani: eptathlon promesse e assoluti di Milano; medaglia d'argento ai campionati nazionali universitari, bronzo agli italiani promesse. La scoperta delle sue innate doti di saltatrice avvenne quasi per caso quando nel luglio del 2001, in occasione dei Campionati italiani assoluti di Catania, esegui’ d'un colpo il personale da 1,93 ad 1,98 metri, eguagliando quello di Antonella Bevilacqua (anche lei ex altista italiana vincitrice di molte medaglie). Un mese dopo è stata capace di centrare la finale dei Mondiali ad Edmonton in Canada chiudendo però al dodicesimo posto. Una serie di infortuni gravi negli anni che vanno dal 2003 al 2005, con diverse operazioni da effettuare, soprattutto alla caviglia di stacco di Antonietta, hanno costretto quest’ultima a dover rifiutare la possibilità di partecipare a diverse manifestazioni tra cui i Mondiali Indoor di Birmingham nel 2003. Furono anni difficili per l’atleta che però, finalmente, nel 2006 è ritornata ad alti livelli vincendo i Campionati italiani assoluti al coperto ad Ancona e, soprattutto, cogliendo, in marzo, un quinto posto ai Mondiali indoor in Russia a Mosca, con un salto di 1,96 m. Dopo un discreto terzo posto al Norwich Union British Grand Prix di Gateshead (1,94 m), è riuscita a centrare la vittoria agli assoluti di Torino e la decima piazza agli Europei di Göteborg in Svezia con un salto a 1,92 m. Nel 2007 ha confermato i progressi dell'anno precedente, disputando una grande stagione. La sua stagione agonistica inizia al Meeting internazionale di Banská Bystrica, dove, il 13 febbraio, mette a segno il primato italiano indoor con la misura di 2,00 m; nessuna atleta italiana, a parte Sara Simeoni era riuscita a toccare questo limite. Dopo appena quattro giorni, un salto ad 1,95 m le permette di aggiudicarsi il suo terzo titolo italiano assoluto al coperto ad Ancona. Il 3 marzo la misura di 1,96 m le regala l'argento agli Europei indoor di Birmingham in Gran Bretagna. In giugno riesce a migliorare per due volte in sedici giorni il primato italiano di specialità, quei 2,01 m conseguiti da Sara Simeoni nell'ormai lontano 1978. L'8 giugno, salta la misura di 2,02 metri al Memorial Primo Nebiolo di Torino e, il 24 giugno, si migliora ulteriormente con i 2,03 m saltati all'Arena Civica, in occasione della due giorni di gare della First League di Coppa Europa, che vede l'Italia ritornare nella massima serie, denominata Super League. Dopo non aver raccolto molti successi ai vari meeting estivi della Golden League, esplode nuovamente in settembre. Ad Ōsaka (Giappone), infatti, durante la finale dei Mondiali, è capace di eguagliare il suo primato di 2,03 m, vincendo la medaglia d'argento dietro la croata Blanka Vlašić ed a pari merito con la russa Anna Čičerova. Lo stesso podio si ripete, venti giorni dopo in Germania a Stoccarda in occasione dello IAAF World Athletics Final. L’8 Marzo del 2008 però, dopo un’annata piena di importanti traguardi non riusci’ a qualificarsi per la finale dei Mondiali Indoor in Spagna. Nonostante questo piccolo intoppo, l 20 luglio si laurea campionessa italiana per la quinta volta agli assoluti di Cagliari con la misura di 1,93 m. Le Olimpiadi di Pechino confermano quanto visto nel 2008, sbaglia la quota di 1,96 m e deve accontentarsi del decimo posto con 1,93 m. Nell’anno 2010 la campionessa partecipa agli Europei a Barcellona, dove però arriva con una forma fisica non del tutto brillante dovuta alla mononucleosi che l’ha colpita qualche mese prima. La campionessa non demorde e pur saltando 1.90m non ottenne il pass per la qualificazione alla finale. Nell’anno successivo subisce nuovamente un infortunio alla caviglia di stacco che però non le impedirono di vincere la medaglia di Bronzo ai Mondiali di Taegu in Corea del Sud saltando 2,00 m. Il 2012 fu un anno difficilissimo per l’altista compromesso da nuovi e innumerevoli infortuni, due in particolare, entrambi durante il mese di aprile: uno strappo muscolare (lesione di secondo grado alla muscolatura dei flessori della coscia sinistra) e poi il 25 luglio è stata operata al ginocchio sinistro per la rottura della radice del menisco posteriore. Proprio a causa di queste complicanze, Il 10 luglio del 2012 l'allenatore comunica ufficialmente alla stampa la rinuncia ai Giochi olimpici di Londra 2012, per il mancato recupero dagli infortuni subiti nei mesi precedenti. Dopo tre anni lontana dai giochi decide ufficialmente, il 3 Giugno del 2015, durante la conferenza stampa di presentazione del Golden Gala "Pietro Mennea" di Roma, ha annunciato il proprio ritiro dalle gare. Ai mondiali di Doha 2019, a dieci anni di distanza dal 2009, ha ricevuto la medaglia di bronzo del salto in alto femminile del Mondiale 2009 per la squalifica retroattiva della russa Anna Chicherova, allora seconda. E’ stata una carriera brillante e allo stesso tempo travagliata da molti infortuni che hanno costretto la campionessa a non esprimersi sempre al massimo delle sue potenzialità e talvolta a dover mettersi da parte senza nemmeno provarci. Nonostante ciò ha vinto molte medaglie tra le più importanti impresse nella mente delle persone c’è sicuramente la medaglia d'argento ai Mondiali di Osaka 2007 con il nuovo primato italiano di 2,03 m ed agli Europei indoor di Birmingham 2007 con la misura di 1,96 m. oltre Medaglia di bronzo ai Mondiali di Taegu 2011 con 2,00 m e nello stesso anno è diventata campionessa europea indoor a Parigi. Nel 2012 ha guadagnato la medaglia d'argento ai Mondiali indoor di Istanbul superando l'asticella posta a 1,95 m. Vanta anche 10 titoli italiani assoluti (6 outdoor e 4 indoor). La cosa che ancora oggi la contraddistingue da tutti il fatto che detiene l’attuale primato nazionale sia all'aperto (2,03 m) che al coperto (2,04 m).