Divac Vlade
IMMAGINI
Vlade Divac, in serbo Владе Дивац? (Prijepolje, 3 febbraio 1968), è un ex cestista jugoslavo, professionista NBA dal 1989 al 2005 e presidente del comitato olimpico serbo dal 24 novembre 2009. Alto 216 cm per circa 118 kg di peso, giocava nel ruolo di centro.
Carriera
Divac viene scelto nei Draft NBA 1989, all'età di 21 anni, dai Los Angeles Lakers, con la 26ª scelta assoluta,dopo essersi affermato in europa vestendo la casacca della gloriosa formazione serba del Partizan Belgrado e vincendo la prestigiosa coppa Korac. A Divac tocca l'ingrato, nonché difficilissimo compito di essere il centro dei Lakers l'anno dopo il ritiro di Kareem Abdul-Jabbar. Nonostante il difficile problema iniziale con la lingua, si ambienta bene nell'ambiente losangelino grazie anche all'amicizia che lo lega subito al leader della squadra Magic Johnson,uno dei più grandi playmaker della storia mondiale del basket. La squadra è vecchia e il primo anno di Divac equivale anche al primo della rifondazione in casa Lakers: nei play-off del 1990 la squadra è eliminata al secondo turno dai Suns.La stagione dopo è "l’ultimo ballo" dei grandi Lakers degli anni ottanta di Magic e James Worthy; sulla panchina non siede più Pat Riley,il coach dei grandi successi,bensì Mike Dunleavy. I Lakers arrivano comunque in finale dopo aver eliminato i Rockets, i Warriors e i Trail Blazers. In finale assistono al primo dei sei titoli della coppia Jordan- Pippen (Chicago Bulls) e guidati da coach Phil Jackson,che battono Los Angeles in cinque partite nonostante i Lakers si siano portati sull'1-0, espugnando in gara-1 lo United Center di Chicago. L'anno dopo la squadra perde Magic, ritirato per la sua sieropositività, e lo stesso Divac gioca solo 36 partite a causa di un infortunio che non gli permette di contribuire come vorrebbe. Nei play-off arriva solo un'eliminazione al primo turno per mano dei Blazers. Stesso destino l'anno dopo quando l'eliminazione arriva per mano dei Suns in cinque partite. Divac però sale di livello come gioco personale, e occupa stabilmente il ruolo di centro titolare. La stagione 1993-94 è quella più buia per i Lakers: con il ritiro di Worthy arriva l'assenza dalla post season, evento che non capitava dagli anni settanta. Divac si assesta su ottimi livelli, diventando il primo marcatore della squadra, anche se con una media piuttosto bassa (14,2 punti a partita). Con l'innesto di Cedric Ceballos e Nick Van Exel la squadra ritrova la spinta persa l'anno prima, arrivando al secondo turno dei play-off, dopo aver eliminato al primo turno i favoriti della Western Conference, i Supersonics; l'eliminazione arriva per mano degli Spurs. A metà della stagione 1995-96 arriva la notizia shock del ritorno in campo di Magic, il grande amico di Divac. L'atmosfera viene galvanizzata dal carisma di Johnson, e si pensa ad una cavalcata nei play-off. Invece arriva l'eliminazione al primo turno da parte dei Rockets. A fine campionato i dissapori sorti all'interno dello spogliatoio portano Magic al secondo e definitivo ritiro. Jerry West, il general manager della squadra, programma un'importante campagna acquisti, il cui obiettivo dichiarato è Shaquille O'Neal, il centro più dominante degli ultimi 15 anni. Divac diventa così un peso per la squadra, perché nessuno vorrebbe averlo in spogliatoio scontento del suo minutaggio, ed è chiaro che è incompatibile con O'Neal. Viene così ceduto agli Hornets in cambio dei diritti su Kobe Bryant,futura stella dei Lakers e pedina fondamentale dei loro futuri successi. Divac percepisce come un tradimento l'essere stato ceduto per un liceale e non nasconderà mai la sua delusione per il fatto. A Charlotte passa 2 stagioni con una buona squadra centrando in entrambe le stagioni la qualificazione ai playoff. Nell'estate del 1998 Divac diventa free agent e decide di andare sul mercato. Viene ingaggiato dai Kings per giocare da centro titolare e anche per dare una mano a Peja Stojaković, connazionale di Divac appena arrivato a Sacramento. Sotto il coach Rick Adelman la squadra migliora in fretta, grazie anche al contributo di stelle come Chris Webber. Insieme a Webber Divac forma la migliore coppia di lunghi passatori, trovandosi alla perfezione nello schema Princeton offense. Nei play-off arrivano però due eliminazioni precoci al primo turno, una da parte dei Jazz, l'altra da parte dell'ex squadra di Divac, i Lakers.Proprio contro i Lakers inizia una rivalità causata da partite giocate spesso punto a punto e con vari contatti duri. Nella stagione 2000-01 arriva il passaggio del turno contro i Suns, ma al secondo turno i Lakers eliminano ancora i Kings. Divac combatte contro il migliore O'Neal della carriera, cercando di arrangiarsi come può contro un giocatore decisamente più forte fisicamente. L'anno dopo i Kings sono ormai maturi per la finale. Battono Jazz e Mavericks nei primi due turni per poi scontrarsi ancora con i Lakers nella finale di Conference. È una serie durissima combattuta in campo ma anche attraverso i giornali. Divac accusa O'Neal di fare sempre fallo in attacco e il centro dei Lakers afferma che Divac è un cascatore, un giocatore che non fa altro che buttarsi. Guidati da un maestoso Bibby i Kings si portano sul 3-2, ma perdono gara-6 a Los Angeles. Gara-7 è in programma a Sacramento e per imporsi i Lakers hanno bisogno di un supplementare. Per Divac e i Kings è una beffa notevole. Nei due anni successivi i Kings si fermano troppo presto per le loro aspettative: nei play-off del 2003 vengono eliminati al secondo turno dai Mavericks anche a causa di un infortunio occorso a Webber. L'anno dopo sempre al secondo turno sono i Timberwolves ad eliminarli. La beffa è che sia nel 2003 che nel 2004 i Kings perdono giocando gara-7. Nell'estate del 2004 Vlade è di nuovo free agent ed esprime il desiderio di tornare ai Lakers se i Kings non faranno un'offerta adeguata. I Kings non sono interessati a lui e il serbo si accasa di nuovo ai Lakers, orfani di O'Neal che nell'estate era stato ceduto agli Heat. Divac però è in condizioni fisiche precarie e un'ernia lo costringe ad un'operazione chirurgica che lo tiene fermo per ben 67 partite, permettendogli di dare un contributo davvero esiguo. Nell'estate del 2005 annuncia il suo ritiro.
Tecnica e riconoscimenti
Divac è stato un giocatore che negli anni migliori della sua carriera aveva un'eccellente mobilità in rapporto alla sua mole. Dotato di ottimi movimenti in post basso, il suo forte resta il passaggio. È considerato a detta di tutti uno dei migliori se non il migliore centro passatore della storia. In carriera è l'unico giocatore insieme a Shaquille O'Neal, Abdul-Jabbar e Hakeem Olajuwon ad avere collezionato almeno 13.000 punti, 9.000 rimbalzi, 3.000 assist e 1.500 stoppate. Il 31 marzo 2009 i Sacramento Kings hanno ritirato la sua maglia numero 21,il piu grande onore individuale che un giocatore possa ricevere.
Palmarès in nazionale
In carriera con la nazionale, jugoslava prima e serba poi, vanta due medaglie d'argento alle Olimpiadi (Seoul 1988 e Atlanta 1996), due medaglie d'oro ai mondiali nel 1990 e nel 2002 e tre medaglie d'oro agli europei nel 1989, 1991 e 1995.
Curiosità
Nel 2010 ESPN produce il film documentario “Once Brothers” che ripercorre la carriera dei due cestisti più rappresentativi della generazione vincente dell'allora Jugoslavia, Vlade Divac e Dražen Petrović. La loro ascesa in Europa permette loro l'approdo nell’ NBA, proprio mentre nella loro patria inizia la guerra civile jugoslava. La forte amicizia che li legava inizia così a vacillare per le loro origini (Divac serbo - ortodosso, Petrovic croato-cattolico), e li porta ad allontanarsi definitivamente dopo la conquista del Campionato mondiale maschile di pallacanestro 1990, quando Divac, durante i festeggiamenti, allontana dal campo una bandiera croata portata da un indipendentista. Nemmeno la tragica scomparsa di Petrovic in un incidente stradale nel 1993 ha permesso una loro definitiva riappacificazione, dimostrando tutta la drammaticità dell'odio etnico - religioso di quegli anni e quanto esso abbia inciso nelle vite dei giovani slavi degli anni '90. Il film si conclude con la visita di Divac alla famiglia Petrovic, durante la quale si rievocano i bei tempi, e con Vlade che si reca al cimitero di Zagabria per deporre sulla tomba di Dražen una foto che li ritrae insieme, ai tempi dei trionfi della Jugoslavia cestistica unita.
Vedere anche
- Regolamento : Pallacanestro
- Pallacanestro - Origini
Sitografia
- Wikipedia