Douillet David
IMMAGINI
David Douillet nasce a Rouen il 17 febbraio 1969 è un ex judoka e politico francese.
È uno dei judoka francesi di maggior successo nella storia. Ha giocato nella categoria "pesi massimi", la più massiccia nel judo. Il suo record comprende due titoli olimpici ottenuti nel 1996 ad Atlanta e nel 2000 a Sydney . È anche quattro volte campione del mondo e campione europeo. Alcuni dei suoi premi sono stati vinti anche in “tutte le categorie”, dove non è imposto alcun limite di peso. David Douillet ha iniziato a praticare il judo all'età di 11 anni non lontano dalla sua città natale, Rouen .
Inizia a praticare arti marziali già all’età di 11 anni, in virtù di un fisico già imponente (m.1,80 per 80kg.) rispetto ai suoi coetanei, sotto la guida di Jacques Lemaitre che gli insegna i primi rudimenti del judo, disciplina per la quale dimostra una naturale predisposizione, tanto che nel 1986, allorché è appena 17enne, viene notato da Jean-Luc Rougé, gloria del Judo transalpino, grazie al quale ottiene l’inserimento all’INSEP (Institut National du Sport, de l’Expertise et de la Performance), centro di eccellenza per coloro che praticano Sport, sotto il diretto controllo dell’apposito Ministero.
Dotato di qualità fisiche eccezionali per la sua età ha preso lezioni da Jacques Lemaître che gli ha insegnato le basi dello sport. Grazie alle sue prestazioni e ai suoi risultati accademici, è entrato a far parte della sezione di studi sportivi del liceo dell'Île-de-France e nel 1986 viene notato durante una dimostrazione da Jean-Luc Rougé che lo fa entrare a far parte dell'INSEP di Parigi , aveva allora 17 anni.
Il “Ragazzone normanno”, difatti, raggiunti m.1,96 di altezza ed oscillando tra i 120 ed i 125 chili di peso, brucia le tappe, avendo altresì l’opportunità di allenarsi con il suo idolo Fabien Canu, Peso Medio già medagliato nelle Rassegne iridate e che, tra il 1987 ed il 1989, avrà modo di conquistare due titoli mondiali ad Essen ’87 e Belgrado ’89, oltre a tre corone europee consecutive a Parigi ’87, Pamplona ’88 ed Helsinki ’89.
Tale circostanza sprona il non ancora 20enne Douillet a dare il meglio di sé stesso, così che già nel 1988, dopo aver conquistato il titolo francese juniores, ottiene il terzo posto ai Campionati assoluti transalpini, piazzamento replicato l’anno seguente, al pari dei Campionati Europei Juniores, sconfitto dal solo tedesco Frank Borkowski, il tutto sempre nella Categoria dei Massimi, all’epoca per atleti oltre 95 chilogrammi.
I tempi stanno iniziando ad essere maturi affinché Douillet possa aspirare ai massimi palcoscenici internazionale ed il “passaporto” lo ottiene nella “Jigoro Kano Cup”, tradizionale appuntamento che si svolge annualmente a Tokyo, dove il 2 dicembre 1990 si arrende solo di fronte al già citato Ogawa nella Categoria Open, ovvero senza limiti di peso.
Nel 1990 ha partecipato ai Campionati Europei a Squadre, competizione che la Francia ha concluso al secondo posto nella classifica generale finale. A fine anno si è distinto alla prestigiosa Jigoro Kano Cup tenutasi a Tokyo . Ha raggiunto la finale lì, che ha perso contro il tre volte campione del mondo giapponese NaoyaOgawa . L'anno successivo, ingennaio 1991, ha vinto il suo primo titolo di campione francese senior vincendo in finale contro Georges Mathonnet, un'altra speranza del judo francese di due anni più anziano di lui. In virtù di questa vittoria, è stato selezionato per gli Europei 1991, il suo primo campionato individuale senior. A Praga, Repubblica Ceca, ha vinto la medaglia di bronzo, subendo una sconfitta solo al polacco Rafał Kubacki . Poche settimane dopo, a Nîmes, ha vinto due medaglie d'argento ai Campionati Mondiali Militari schierandosi sia nella categoria dei pesi massimi che nella categoria open (tutte le categorie).
Superato “l’esame di laurea”, l’anno seguente è quello in cui il 22enne David inizia a farsi un nome sia in patria che all’estero, visto che a gennaio 1991 coglie il suo primo titolo francese seniores e quindi, presentatosi alla Rassegna Continentale di maggio a Praga, conquista il suo primo podio in una grande Manifestazione Internazionale, sconfitto ai quarti dal polacco Ralf Kubacki che lo esclude dal percorso verso la Finale, ma riscattandosi coi ripescaggi sino al successo sul rumeno Marian Grozea che gli vale la medaglia di bronzo.
Mantenendo il titolo nazionale nel 1992, ha partecipato ai Campionati Europei organizzati a Parigi . A poco più di due mesi dai Giochi Olimpici, il meeting europeo permette di definire le qualifiche e le selezioni nazionali. Sebbene eliminato al secondo turno, ha convalidato la sua partecipazione ottenendo la medaglia di bronzo attraverso il ripescaggio. A luglio, i Giochi si tengono a Barcellona, in Spagna . Ha ereditato una carriera difficile lì dove ha dovuto affrontare il tedesco Henry Stöhr (vice-campione olimpico in carica) e la giapponese Naoya Ogawa (quadruplice campione del mondo). Non riuscendo a sferrare un attacco schietto al francese, Stöhr viene squalificato per non combattività. Un movimento di gamba del giapponese Ogawa durante il prossimo combattimento mette ipponDouillet che non può più rivendicare l'oro olimpico. Redatto, si oppone al cubano Franck Moreno Garcia nella lotta per la medaglia di bronzo. Eseguendo un movimento delle gambe pochi secondi prima della fine del duello, David Douillet è arrivato terzo e ha vinto il suo primo premio olimpico a 23 anni.
Successi internazionali odierni
È stato un anno difficile per lo sportivo, ma almeno i suoi milioni di dollari gli possono alleviare il dolore. Il 53enne David Douillet ha preso il primo posto fra i 10 sportivi più pagati nel 2023 su People With Money con un fatturato stimato di 46 milioni dollari. Nel 2020 sembrava che la spettacolare carriera dello sportivo fosse agli sgoccioli. Improvvisamente, eccolo di nuovo in cima. Secondo la lista di People With Money di lunedì (9 gennaio), Douillet è il più pagato sportivo al mondo, grazie a sorprendenti guadagni di 46 milioni di dollari tra dicembre 2021 e dicembre 2022, un vantaggio di quasi 20 milioni di dollari sul suo concorrente più vicino.