Felix Allyson

Da Wikisport.
Jump to navigation Jump to search

IMMAGINI

Allyson Michelle Felix, velocista statunitense, nasce a Los Angeles il 18 novembre 1985.
Sin da liceale coltiva il suo talento unendosi alla squadra di atletica e arrivando settima nei 200 metri ai California State Meet (CIF) per poi vincere altre cinque volte.
Il 2003 si rivela un anno ricco di soddisfazioni: ottiene il riconoscimento di atleta della scuola superiore dell’anno; si piazza seconda nei campionati U.S. indoor di atletica leggera; nella Città del Messico vince il record dei 200 metri come under 20 con un tempo di 22.11 e dopo aver abbandonato il diritto agli studi firma un contratto ufficiale con l’Adidas.
Nel 2004 all’età di 18 anni partecipa per la prima volta ai Giochi Olimpici di Atene e al suo primo debutto già si distingue arrivando seconda alla gara dei 200 metri e conquistando così la sua prima medaglia di argento.
Nel 2005 è la più giovane vincitrice dei campionati del mondo nei 200 metri ad Helsinki.
Il 2007 è l’anno delle medaglie d’oro: la vince ad Osaka, conquista gli ori nelle staffette 4x100 metri e 4x400 metri divenendo così la seconda donna a vincere tre medaglie d’oro in un unico campionato del mondo.
Nel 2008 è senza ombra di dubbio una tra le migliori atlete dei 200 metri nei Giochi Olimpici di Beijing a Pechino, seppur ottenendo il secondo posto, ma riesce comunque ad aggiudicarsi il primo posto nella staffetta 4x400 metri.
Nel 2009 totalizza 6 ori in carriera nei campionati del mondo.
Nel 2011 ai mondiali di Taegu ottiene ben 4 medaglie in un unico campionato: 2 ori, 1 argento e 1 bronzo.
Nel 2012 alle qualificazioni per le olimpiadi supera il suo precedente record nei 200 metri con un tempo di 21.69. Ai giochi olimpici conquista la sua prima medaglia d’oro individuale nei 200 metri con un tempo di 21.88. Nello stesso anno vince l’oro alla staffetta 4x100, battendo il record mondiale con il tempo di 40.82 e nella staffetta 4x400. Diventa così la prima donna americana a vincere ben tre medaglie d’oro in un’ Olimpiade. Dopo un brutto infortunio al bicipite femorale, che la tiene lontana dalle piste di atletica, torna nel 2015 al mondiale di Pechino, dove si ritrova a scegliere tra la gara dei 200 metri e dei 400 metri. Sceglie quella dei 400 metri, uscendone vittoriosa, diventando così la prima donna al mondo a vincere i titoli mondiali nei 200 e 400 metri.
Un altro capitolo della sua carriera riguarda le disavventure con la Nike. A seguito della sua maternità la Nike, con la quale ha un contratto, le riduce il guadagno del 70% in meno. La Felix abbandona così l’azienda e passa ad una compagnia specializzata in abbigliamento tecnico femminile, l’Athleta e annuncia indignata l’accaduto su Instagram. A seguito la Nike dichiara sulla rivista “Sports Illustrated” che non penalizzerà più le atlete durante la maternità. Questo svela il lato attivista dell’atleta che non si accontenta e che pretende si facciano passi in avanti per la difesa dei diritti umani, specialmente delle donne.
Un’altra componente fondamentale nella vita e carriera della Felix è la sua grande fede religiosa. Cristiana di confessione battista, l’atleta menziona dopo ogni sua vittoria la vicinanza a Dio e si dedica ad azioni benefiche nei confronti di donne svantaggiate ed emarginate. Deve a Dio il suo talento e a sé stessa la capacità di sfruttarlo al massimo delle sue potenzialità.
Caparbia e grintosa Allyson Felix si dimostra una vera e propria campionessa e con la vittoria di squadra nella 4X400 mista ai Mondiali di atletica di Doha arriva persino a superare Usain Bolt per numero di medaglie d'oro vinte in carriera ed è tra i campioni più attesi dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Corre con ancora la cicatrice del parto cesareo avuto prematuramente d’urgenza e che ha dato alla luce la sua bimba Camryn. Allyson Felix è la dimostrazione di quanto lo sport accomuni tutti e l’unica differenza tra gli atleti sia la loro capacità di superare i propri limiti e spingersi oltre. Lo sport non è sessista, non è razzista, non è discriminatorio, è solo giusto, obiettivo, riconoscente. La Felix non è altro che una donna statunitense che ha saputo raggiungere il suo sogno e corrergli dietro più veloce che poteva. Ha vinto la sua battaglia ed è un esempio per tutti.

Fonti


- Wikipedia
- Rivista “Elle”
- La Repubblica (sito ufficiale)
- New York Times (sito ufficiale)
- ANSA (sito ufficiale)