Fognini Fabio
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Fabio Fognini è considerato uno dei più grandi giocatori italiani di sempre, vanta come migliore classifica ATP in singolare il 9° posto, attualmente la sua posizione nella classifica ATP è la 12, nella classifica ATP di doppio è stato il n°7 al mondo. Il suo attuale allenatore è Corrado Barazzutti. E’ uno specialista della terra rossa, su questa superficie ha conquistato 8 dei 9 titoli ATP tra cul il Master 1000 di Montecarlo, il suo miglio risultato sono i quarti di finale al Rolland Garros del 2011.
Carriera
Fabio Fognini nacque a Sanremo il 24 maggio 1987, figlio di Silvana e Fulvio, apprese dal padre la passione per il tennis, e fu proprio lui ad influire molto sulla sua carriera tennistica. L’11 giugno 2016 si sposa con Flavia Pennetta, n°6 della classifica mondiale ATP, con la quale ha un figlio, Federico, chiamato così in memoria del tennista Federico Luzzi morto a 28 anni di leucemia, il 23 dicembre 2019 nacque la seconda figlia chiamata Farah. Fognini cominciò a giocare a tennis ad Arma di Taggia, dove fu seguito da Angelo Rodi e in seguito da Massimiliano Conti, vinse campionati under 14 e agli europei U14 fu sconfitto agli ottavi da Novak Djiokovic. Il suo successo più importante fu la vittoria dei campionati U16 a Vienna nel 2003.Nel 2004 vinse i suoi primi match da professionista al Futures italy F5. Il 24 maggio del 2004 fece il suo primo debutto nel circuito Challenger di Torino superando il primo turno ma fu eliminato al secondo da Andreas Seppi. IL 6 febbraio del 2005 vinse il suo primo titolo da professionista nel Futures Spain F1 di Murcia, ad aprile trionfò al Furures italy F9.Nel 2006 fece il suo primo esordio in un torneo Grande Slam nelle qualificazioni degli US Open uscendo al primo turno e a fine anno si trovò 247° della classifica mondiale. L’anno seguente sconfisse Andy Murray al secondo turno nel master 1000 di Montrèal, nel turno successivo fu eliminato da Roger Federer. Il 12 novembre raggiunse la top 100 della classifica ATP e con il suo ultimo torneo del 2007 a Buenos Aires chiuse la stagione al 95° posto della classifica ATP. Nel 2010 a Wimbledon si impose su Verdasco e fu la sua prima vittoria contro un top 10 della classifica mondiale, tuttavia fu eliminato al terzo turno da Julien Benneteau. In seguito a Genova in un torneo Challenger sconfisse in semifinale Andreas Seppi e in finale Potito Starace vincendo il quarto torneo Challenger della carriera. Concluse la stagione al 55° posto della classifica ATP. Nel 2011 la guida tecnica venne affidata a Pablo Martin, i primi mesi Fabio ricevette solo sconfitte a partire a gennaio dal torneo ATP 250 Doha contro Nikolaj Davydenko per arrivare a marzo agli Internazionali d’italia da Stanislas Wawrinka. All’esordio al Rolland Garros Fabio ricominciò a vincere arrivando agli ottavi di finale, questo risultato gli consentì di salire alla 35° posizione della classifica ATP diventando il n° 1 italiano. In seguito un infortunio lo tenne fuori dalle competizioni costringendolo a saltare Wimbledon. Torno alle competizioni in coppa Davis vincendo 5-0 contro la Slovenia qualificando la nazionale italiana alla finale dei play off contro il Cile a settembre dove anche qui Fabio vinse in singolo l’ex n°5 Fernando Gonzàlez e in doppio con Simone Bolelli assicurò la vittoria alla nazionale italiana promossa nel Gruppo Mondiale dopo 11 anni di assenza. In seguito annunciò la separazione dal coach Pablo Martin e di concludere la stagione senza allenatore. A fine anno si ritroverà alla 48° posizione della classifica ATP. Il 2012 non cominciò molto bene per Fabio, infatti nel torneo dell’ATP 250 di Chennai venne eliminato al primo turno, nel 250 di Sydney sebbene superò il primo turno fu eliminato al secondo da Richard Gasquet. Anche agli Australian Open venne eliminato al primo turno. Poco dopo subì un infortunio che lo tenne fuori dalle gare per ben 2 mesi. Al rientro sui campi Fabio raggiunse due finali ATP tra cui il torneo ATP 250 di Bucarest e il torneo ATP 250 di San Pietroburgo. A fine anno rimaneva 45° in classifica. Nel 2013 Fabio conquistò due titoli ATP, il primo al torneo ATP 250 di Stoccarda dove sconfisse in finale Philipp Kohlschreiber con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-4, il secondo nel torneo ATP 500 di Amburgo dove vinse in finale contro Federico Delbonis con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-2. Chiude il 2013 al 16° posto del ranking ATP. Il 2014 iniziò bene per Fabio che raggiunse per la prima volta i quarti di finale venendo eliminato dal n° 2 del mondo Novak Djokovic’. Nel primo turno di Coppa Devis l’Italia di Fabio sconfisse l’Argentina per 3-1, qui Fabio vinse il primo singolo contro Juan Monaco, e in coppia con Bolelli nel doppio sconfisse la coppia Eduardo Schwank/Horacio Zeballos, sul 2-1 per l’Italia si impose in 4 set su Carlos Berlocq portando la nazionale italiana alla vittoria. Dopo diverse vittorie tra cui quella su Tommy Robredo e Gael Monfils, Fabio ottenne il suo best ranking ovvero la 13ª posizione nella classifica mondiale. Nel turno successivo di coppa Davis disputatosi a Napoli l’Italia sconfisse la Gran Bretagna e Fabio si impose sul campione in carica di Wimbledon Andy Murray. Nel turno successivo di Coppa Davis contro la Svizzera l’Italia venne eliminata, Fabio perse in singolo in 3 set contro Stan Wawrinka, vinse il doppio con Bolelli e sul 2-1 per la svizzera perse il singolo contro Roger Federer. Dopo una serie di sconfitte chiuse l’anno con la posizione n°20 del ranking ATP. Il 2015 iniziò positivamente per Fabio che conquistò gli Australian Open in doppio con Bolelli vincendo in finale per 6/4 6/4 la coppia Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert. Fabio nel 2015 sconfisse per ben tre volte Rafael Nadal, a Rio de Janeiro in semifinale, a Barcellona ai quarti di finale e infine nel 3° turno degli US Open. Con i risultati ottenuti Fabio chiuse la stagione con la posizione n° 21 in singolare e n°10 in doppio. Il 2016 inizia con un brutto infortunio per Fabio che lo tenne lontano dalle competizioni. Rientrò ad aprile in precarie condizioni di forma ricevendo una serie di sconfitte. Al torneo di Umago in finale sconfisse Andrej Martin 6/4 6/1 conquistando il suo quarto titolo ATP. Questa non fu la migliore stagione di Fabio che infatti concluse l’annata con la posizione n°49 del ranking. Iniziò il 2017 con una serie di vittorie che gli consentirono di risalire la classifica e posizionarsi alla posizione n°27 del ranking. In seguito agli Internazionali d’Italia Fabio vinse l’allora n°1 al mondo Andy Murray 6/2 6/4, ma fù eliminato al turno successivo da Alexander Zverev. Al torneo di Umago sconfisse in finale Yannick Hanfmann per 6-4 7-5 conquistando il suo quinto titolo ATP. Concluse la stagione alla posizione n° 27 del ranking. Nel 2018 Fabio conquistò 3 titoli su 4 finali ATP, il primo a San Paolo sconfiggendo Nicolàs Jarry, il secondo al torneo di Bastad sconfiggendo Richard Gasquet e il terzo nel torneo di Los Cabos sconfiggendo Juan Martin del Potro e vincendo il suo primo titolo sul cemento. Concluse l’annata con la posizione n°13 del ranking. Il 2019 è considerato il miglior anno di Fabio in quanto ha guadagnato la posizione più alta mai raggiunta nel ranking ATP ovvero la n°10, conquista il suo miglior titolo in carriera vincendo il torneo di Montecarlo battendo agli ottavi il n°3 del mondo Alexander Zverev, ai quarti Borna Coric, in semifinale il n°2 del mondo Rafael Nadal e in finale con il punteggio di 6/3 6/4 Dusan Lajovic. Ha chiuso la stagione con la posizione n°12 del ranking ATP.
Tecnica e stile di gioco
Fabio Fognini ha un tennis naturale con movimenti fluidi e veloci è molto bravo a generare accelerazioni su palle senza peso, soprattutto sul rovescio il suo colpo migliore. Riesce a produrre vincenti in qualsiasi situazione di gioco, sia in fase di attacco sia in fase difensiva, al servizio ha una prima palla efficace. Inoltre Fabio ha una grande velocità di gambe, ama correre da una parte all’altra del campo recuperando smorzate e palle corte.
Fonti
- Fabio Fognini – Wikipedia
- fabiofognini.eu
- ultimouomo.com