Froome Chris
IMMAGINI
Christopher Clive Froome nasce il 20 maggio 1985 a Nairobi da genitori entrambi britannici, è un ciclista su strada e si trasferisce all’età di 15 anni con la sua famiglia a Johannesburg in Sudafrica, dove inizia a praticare ed a svolgere le prime gare di ciclismo. Attualmente, corre per il team Israel Start-up Nation. E’ considerato uno dei migliori ciclisti della sua generazione, poiché insieme ad altri 6 corridori ha vinto la tripla corona, tra cui: il Tour de France, il Giro d’Italia e la Vuelta di Spagna. Inoltre, egli possiede le caratteristiche di scalatore e di cronoman.
Vita sportiva
Chris comincia la sua promettente carriera ciclistica con la licenza del Kenya, una federazione che rappresenta nei campionati del mondo under 23, svoltasi negli anni tra il 2006 ed il 2007. E’ proprio a partire dal 2007 che la sua vita cambia notevolmente, diventando professionista per una piccola squadra sudafricana, il team Konica Minolta, nel quale si distingue per aver vinto subito 2 corse. Nella stagione ciclistica successiva, passa alla Barloworld guidata a quei tempi dall’italiano Claudio Corti, con cui il ciclista prende parte al Tour de France del 2008 e al Giro d’Italia del 2009, classificandosi rispettivamente 83° e 32°. Nel 2008, compie una delle sue più importanti scelte della carriera, ovvero quella di scegliere la licenza britannica, venendo convocato proprio in quell’anno ai campionati del mondo di Varese. Al termine del 2009, la Barloworld si sciolse e l’intraprendente ciclista firmò per una formazione inglese nata da poco, denominata team Sky. Nel 2010, riesce ad ottenere un secondo posto al campionato britannico con gara a cronometro. Successivamente, nel maggio dello stesso anno, partecipa al giro d’Italia, ma purtroppo viene espulso per essersi fatto trainare dalla sua ammiraglia in un tratto di salita. Il 2011 fu un anno più proficuo, condizionato da ottime prestazioni soprattutto nei tratti in salita. Una delle sue più grandi soddisfazioni fu nella Vuelta di Spagna, nella quale oltre a dare grande supporto e aiuto al suo capitano Bradley Wiggins, riuscì ad aggiudicarsi la maglia rossa solo per un giorno e riuscì a vincere la 17° tappa, chiudendo però la Vuelta al secondo posto finale a soli 13 secondi da Cobo. Il 18 luglio 2019 però viene dichiarato vincitore della Vuelta, in seguito ad una squalifica per doping nei confronti di Cobo, diventando cosi il primo britannico a conquistare una delle 3 competizioni presenti nella tripla corona. Nel 2012, a luglio, partecipa al Tour de France concludendo il giro al secondo posto, alle spalle del suo capitano Wiggins, vincendo la 7° tappa e 2 secondi posti alle gare a cronometro. Concluso il Tour, partecipa ai Giochi Olimpici svoltisi a Londra, vincendo la medaglia di bronzo. Il 2013 fu un anno decisivo nella sua carriera di grande livello, caratterizzato dal 2° posto alla Tirreno-Adriatico, il 1° posto al Tour de Romandie in Svizzera, il 1° posto al Tour de France e il 3° posto nella cronosquadre dei campionati del mondo. Inoltre, sempre nello stesso anno, vince una tappa e la classifica finale del Criterium International in Corsica, superando in graduatoria il suo compagno di squadra Richie Porte. Il 2014, invece, fu un anno molto sfortunato per il ciclista, perché rinuncia alla Tirreno-Adriatico per infortunio, mentre a maggio riesce a vincere il Tour de Romandie e quindi riconfermandosi come nell’anno precedente, tuttavia dopo solo 4 tappe del Tour de France, è vittima di diverse cadute, che lo costringono al ritiro dalla competizione, e ad agosto riesce a recuperare dopo vari infortuni, ma conclude la Vuelta di Spagna piazzandosi soltanto al 2° posto, quindi al di sotto delle aspettative dell’anno precedente. Nel 2015, fa la doppietta al Tour de France, riuscendo a posizionarsi al 1° posto, vincendo anche una tappa e la maglia a pois di miglior scalatore. Nel 2016, fa la tripletta stravincendo di nuovo il Tour de France, vincendo anche 8° e 18° tappa, vince anche la 4° tappa del Tour de Romandie e l’11° e la 19° tappa della Vuelta di Spagna. Inoltre, partecipa ai giochi olimpici classificandosi 12° in linea e 3° nella cronometro. Nel 2017, si riconferma per la 4° volta vincitore del Tour de France e vince nello stesso anno anche la Vuelta di Spagna per la 2° volta nella carriera, primeggiando anche nella 9° e 16° tappa. Nel 2018, corona il suo sogno fin da bambino, ovvero quello di vincere tutti e tre i grandi giri ciclistici, vincendo anche il Giro d’Italia. Con il passare degli anni, il ciclista inizia ad avere diversi infortuni, al punto che non gli rinnovarono il contratto della sua amata squadra che lo ha accompagnato per tanto tempo, il team Sky. A tale proposito, passò nel 2019 nel team Ineos e nel 2021 nella Israel Start-Up Nation.
Curiosità
Nel 2013, riceve il premio Vélo d’Or, come miglior ciclista dell’anno.
Nel 2013 e nel 2017, riceve il trofeo internazionale Flandrien.
Nel 2013, riceve il Mendrisio d’oro.
Tra i corridori che hanno centrato la tripla corona, lui è il più anziano avendolo fatto all’età di 33 anni, ma si distingue anche perché impiega meno tempo, visto che dal Tour 2017 al Giro del 2018 passano solo 10 mesi. Trionfa a Roma, diventando anche il terzo corridore della storia a detenere contemporaneamente le 3 grandi corse a tappe, dopo Bernard Hinault e Eddy Marckx.
Nel 2017, viene proclamato SJA Sportsman of the year.
Viene inserito nella top 25 della cycling Hall of Fame.
Viene proclamato a Londra, il 31 dicembre 2015, ufficiale dell’ordine dell’Impero britannico.
Nel 2015, dopo la vittoria del 2° Tour de France, pubblica la sua biografia, intitolando il libro “The Climb”.