Gerrard Steven

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IMMAGINI

Steven Gerrard è nato il 30 maggio 1980 a Whiston. Steven Gerrard è stato un grande esponente del calcio per molti anni e soprattutto un esempio da seguire. Ora si è ritirato dal calcio giocato ma per non lasciare definitivamente la sua passione principale ora è diventato un allenatore di calcio. Come tutti sappiamo Gerrard è stato uno dei maggiori protagonisti della storia del Liverpool.

La carriera


Tutto iniziò quando egli ebbe sette anni e iniziò a giocare per il Whiston Junior. Ma proprio quell’anno un talent scout del Liverpool lo indusse a giocare per i reds. Il primo contratto professionistico Steven Gerrard lo firmò il 5 novembre 1997 ed esordi 24 giorni dopo contro il Blackburn. Tralasciano un attimo il calcio,Steven Gerrard aveva una vita come un tipico Inglese. Divertirsi con gli amici il sabato sera e qualche birra di troppo al bar. Un brutto esempio della sua vita accadde nel 2008 quando giorno verso le 2:30 del mattino venne coinvolto in una rissa fuori da un pub di Southport. Dopo vari processi in tribunale Steven fu dichiarato innocente e con intenzioni di difesa. Gerrard nel lontano 1997,come abbiamo detto entrò nella storia del Liverpool e da quel momento non ne uscì più. Gerrard era,è e sara per sempre la storia del Liverpool; e non solo,è considerato un centrocampista di caratura mondiale e uno dei più forti della storia del calcio. Steven è sposato con la modella inglese Alex Curran dal 16 giugno 2007 da cui ha avuto tre figlie. Esordì in Premier League nel 1998 e nel 2000 a livello internazionale con la maglia della nazionale Inglese. Nel 2003 diventò simbolo e immagine del Liverpool infatti fino al 2015 ne è stato il capitano. Il calciatore ha sempre detto che quando giocava si sentiva a casa sua, anche grazie al grande e caloroso tifo di Anfield, famosissimo il coro You never walk alone, non sei mai sola. Oltre ad essere un grande giocare dal punto di vista caratteriale è anche un grande giocatore sotto il punto di vista di vittorie. Infatti l’inglese vanta a livello internazionale con la maglia dell’Inghilterra la partecipazione ai campionati di Europa 2000,2004 e 2012 e partecipazioni alla Coppa de Mondo nel 2010 e 2014. A livello di club una champions league 2004-05 e una Coppa uefa nel 2000-01. Sarebbero le due competizioni di massimo valore a livello europeo. Gerrard è famoso per molti pregi, infiniti, ma uno che spicca più di tutti è la saggezza. Era il 2005. Finale di Champions League, Milan-Liverpool. Il Liverpool chiude la prima frazione di gioco sotto 0-3. Dentro lo spogliatoio nessuno parlava. Tutti a testa bassa. L’allenatore se ne stava in silenzio in un angolino. Allora lui si alzò in piedi strigliò i suoi compagni, come un vero capitano. Disse che quella società che ormai era diventata una famiglia, e quel tifo gli avevano insegnato a non mollare mai. I suoi compagni qualche anno dopo diranno di aver ricevuto uno stimolo da Steven che non avevano mai sentito, una forza interiore che nemmeno loro sapevano che esistesse. Il Liverpool portò la partita sul 3-3 e poi la vinse ai rigori. Gerrard pianse sommerso dagli abbracci dei compagni. Quell’idea di non mollare mai, di non abbandonare mai e di crederci sempre la raccontò un anno dopo, nel 2006 quando venne pubblicato Gerrard:My Autobiography scritto in collaborazione con il giornalista Henry Winter. In quel libro Gerrard racconta in uno dei capitoli più importati come aveva voglia di mollare, di abbandonare tutto, ma sempre in quel capitolo c’è la dedica principale del libro “io gioco per Jon-Paul” in onore del cugino morto nella strage di Hillsborough il 15 aprile 1989. Disse che era difficile sopportare la morte del cugino e la reazione della sua famiglia lo aveva spinto a diventare il giocatore che è diventato oggi. Il libro vinse il premio di miglior libro dello sport un anno dopo, nel 2007. Nel 2015 se andò da Liverpool con il saluto speciale di Anfield totalizzando 710 presenze e 186 gol, non pochi per un centrocampista, per andare a giocare in America per il LA Los Angeles Galaxy dove poi darà l’addio al calcio giocato.

Fonti