Gianni Giuseppe
IMMAGINI
Giuseppe Giannini, nato a Roma il 20 agosto 1964 nel quartiere Trieste, è un allenatore ed ex dirigente e calciatore di ruolo centrocampista.
INIZI CARRIERA ED ESORDIO
Giannini dà i primi calci al pallone nella parrocchia di San Giuseppe a Frattocchie, quartiere dove si era trasferito all'età di tre anni con la famiglia, per poi vestire le maglie del Santa Maria delle Mole e Tomba di Nerone. Dopo un torneo vinto con la Tomba di Nerone, su segnalazione di Luciano Tessari (che in quegli anni era il vice-allenatore di Liedholm ), lo tessera l'Almas Roma. La squadra di via Demetriade era una vera e propria fabbrica di futuri campioni. A quattordici anni Giuseppe è uno dei prospetti più forti in Italia e sul giovane mettono gli occhi Milan, Lazio e Roma. I rossoneri lo convocano a Milanello per un provino dove incanta tutti , soprattutto Riviera che gli regala la maglia numero dieci del Milan. Sembrava tutto fatto con i rossoneri, ma Perinetti, ex dirigente della Roma, si intromise nella trattativa, invitando il giovane Giannini a fare un provino nella sua amata Roma. Si fece notare durante le varie partitelle e nel 1980 a soli sedici anni, passò alla Roma per quaranta milioni di lire. Per vedere il suo esordio bisogna aspettare il 31 gennaio 1982, al minuto 56 di Roma-Cesena (0-1). Esordio però non molto fortunoso, perchè da un'incomprensione con Falcao scaturisce il gol vittoria del Cesena. A questo punto sarà Liedholm che, per salvaguardarlo, lo farà ripartire dalla Primavera giallorossa con cui vincerà un torneo di Viareggio nel 1983 e uno scudetto primavera nel 1984. Durante questa sua parentesi nelle giovanili giallorosse, Giannini vive solo di riflesso i successi della prima squadra. Si rivedrà tra i grandi in occasione degli ottavi di finale della Coppa Italia del 1982-1983, trovando spazio per pochi minuti nella gara contro l'Avellino. La chiamata della nazionale giovanile Azzurra gli nega la partecipazione alla festa scudetto del 1982-1983 promessa da Liedholm. Nella successiva stagione, viene chiamato in causa solo due volte in campionato, mentre in finale di Coppa Italia debutta da titolare nella gara di andata contro il Verona ( 1-1) e da subentrato il 26 giugno 1984 in quella di ritorno (1-0) che regalò il titolo alla squadra capitolina.
ASCESA IN PRIMA SQUADRA E IL SOPRANNOME PRINCIPE
Con l'arrivo sulla panchina di Eriksson nella stagione 1984-1985, incomincia la favola di Giannini in prima squadra. In quella stessa stagione il 19 settembre 1984 c'è l'esordio in Coppa delle Coppe nella partita Roma-Steaua Bucarest (1-0) .Ormai il giovane romano è sempre più presente negli schemi di Eriksson e il 28 ottobre 1984 nella gara tra Juventus-Roma ( 1-1 ) sigla il suo primo gol in Serie A. La stagione 1984-1985 si conclude con ben 37 presenze e 5gol. Proprio quell'anno, viene soprannominato il “Principe”, epiteto coniato da Odoacre Chierico per quel modo di giocare elegante e sempre a testa alta, che lo accompagnerà per tutta la sua carriera. Nel 1985-1986 la Roma lotta per lo scudetto arrivando però seconda in classifica ed il Principe registra ben 35 presenze e 5 gol. Quello stesso anno, Giannini vince la sua seconda Coppa Italia battendo in finale la Sampdoria per 3-2 ( complessivo andata/ritorno). Nella stagione 1986-1987, totalizza 34 presenze e 5 gol , in un'annata particolarmente difficile che vede la Roma terminare settimana in classifica con l'esonero di Eriksson. Sulla panchina Giallorossa ritorna Nils Liedholm e si scopre un Giannini goleador che fa registrare in totale 35 presenze e 12 gol ( di cui 11 solo in campionato ), e arriva terzo nella classifica marcatori. Oltre alla natura di goleador a Giannini viene affidata la fascia di capitano. Nelle due stagioni seguenti (1988-1989 e 1989-1990) tra vari cambi di allenatore e difficolta della compagine giallorossa , Giannini totalizza 81 presenze e 16 gol, diventando un vero e proprio trascinatore e facendo diventare il Flaminio un fortino inespugnabile. Con l'arrivo sulla panchina di Bianchi ed il ritorno allo stadio Olimpico , per Giannini la stagione 1990-1991 è caratterizzata dalla terza Coppa Italia vinta ( prima da capitano) contro la Sampdoria per 4-2( andata vinta all'Olimpico dalla Roma per 3-1 e il ritorno 1-1 ). Amara è stata invece la finale di coppa Uefa contro l'Inter persa per 2-1. Nella stagione seguente però il rapporto con l'allora mister tracolla fino a relegare il Principe nelle riserve e togliere la fascia di capitano passata al compagno Voller. I tifosi e la quadra si schierano con Giannini, che ha la meglio dato che a fine stagione il tecnico Bianchi lascia la Roma. Sulla panchina della Roma arriva Boskov , che regala una seconda vita a Giannini rendendolo il centro del suo progetto tecnico. Il Principe non deluderà le aspettative realizzando 16 reti in 46 presenze ( di cui 9 in campionato che lo rendono il miglior marcatore della Roma in quella stagione ). In quello stesso anno, la Roma arriva in Finale di Coppa Italia contro il Torino persa, nella gara di ritorno la Roma vince per 5-2 ,con Giannini autore di una splendida tripletta. Nella stagione 1993-1994, come presidente arriva Franco Sensi che sceglie come tecnico Carlo Mazzone. Mazzone e Giannini sembrano parlare la stessa lingua e al Principe vengono affidate le redini del centrocampo. L'annata non si conclude benissimo, sia per la Roma che per Giannini che, dopo l'errore dal dischetto in un Lazio-Roma del 6 marzo 1994, venne attaccato dal presidente Sensi, il quale dichiarò che Giannini non era degno di vestire la maglia giallorossa, commento che portò ai minimi termini il rapporto tra il Principe ed il neopresidente. Il 20 marzo 1994 a salvare le sorti della Roma ci ha pensa proprio Giannini autore del gol dell'1-1 contro il Foggia, e durante l'esultanza si lasciò andare ad un pianto liberatorio dall'incubo della retrocessione. Nel 1994-1995 , Giannini totalizza 34 presenze e 2 gol. L'ultima stagione alla Roma sarà quella del 1995-1996: il Principe totalizza 24 presenze e 1 gol e il 5 maggio 1996 a Firenze contro la Fiorentina gioca la sua ultima partita in giallorosso. Unica pecca il cartellino giallo preso che non gli ha permesso di salutare il suo pubblico nello stadio che lo ha reso celebre. Dopo la favola di Roma , Giannini non accetta nessun offerta di club blasonati e nella stagione 1996-1997 si trasferisce allo Sturm Graz, squadra militante nel campionato austriaco. Durante la presentazione, per amore verso i colori giallorossi , il Principe ha indossato una sciarpa della Roma attorno al collo. Durante la sua annata alla squadra austriaca ha conquistato una Coppa d'Austria e una Supercoppa Austriaca, realizzando 3 gol in 21 presenze. Giannini passa al Napoli nel 1997 disputando 5 partite e realizzando 1 gol, per poi passare a gennaio del 1998 al Lecce con cui ha totalizzato fino alla fine della stagione 1998-1999 , 50 partite e 4 gol.
ADDIO AL CALCIO
La partita di addio al calcio giocato si è svolta il 17 maggio 2000 allo stadio Olimpico in un'atmosfera a dir poco surreale dovuta alla rabbia dei tifosi Romanisti nei confronti della società per il trattamento rivelato al loro Principe. Scesero in campo insieme a lui i vecchi compagni della Roma contro una rappresentazione della nazionale '90. Il principe indossò in una parte di gara la maglia azzurra mentre nel secondo tempo doveva indossare quella giallorossa. Cosi non fù perche il secondo tempo non si giocò causa invasione e protesta dei tifosi. Alla fine Giannini pianse al microfono dicendo che non doveva finire così ma con qualcosa di meglio.
NAZIONALE
Le prime avventure in nazionale sono con l'under-16, con cui vince un campionato d'Europa. Nel 1986, partecipa con la Nazionale under-18 ai Campionati Europei aggiudicandosi la medaglia d'argento in finale con la Spagna: Giannini segna nella gara di andata vinta dall'Italia per 2-1, ma sbaglia, nella gara di ritorno, un rigore nella lotteria finale. L'esordio nella Nazionale A avviene il 6 dicembre 1986 contro Malta, a La Valletta, in una gara valida per le qualificazioni ad Euro 1988. Proprio ad Euro 1988, giocato in Germania, l'Italia esce in semifinale perdendo per 2-0 contro l' Unione Sovietica , ma Giannini viene scelto nella Top 11 giocatori del Torneo. Diventato punto fermo di una Nazionale di campioni , partecipa ai Mondiali di Calcio Italia 90, dove nei gironi regala la vittoria agli azzurri sugli Usa ( 1-0 ), e conquista la medaglia di Bronzo battendo nella finalina terzo e quarto posto l'Inghilterra per 2-1. Nel 1991 però arriva sulla panchina dell'Italia Arrigo Sacchi, che decide di metterlo fuori dal giro dei nazionali. Giannini termina la sua esperienza azzurra con 49 presenze impreziosite da 6 gol.
ALLENATORE
Nella stagione 2004-2005 intraprende la carriera da allenatore, iniziando sulla panchina del Foggia in Serie C1, ma venendo esonerato a metà stagione dopo 4 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte. Nel 2005-2006 ha una breve parentesi sulla panchina della Sambenedettese sempre in Serie C1, ma dura solo per 6 giornate, nelle quali ha portato a casa 4 pareggi e 2 sconfitte. Sempre nel 2006 passa sulla panchina dell'Arges Pitesti, racimolando 1 vittoria e 9 sconfitte prima di essere esonerato. Dopo l'avventura Rumena , nel 2007, viene chiamato dalla Massese in Serie C1 per poi essere esonerato , richiamato ed esonerato nuovamente a causa dei brutti rapporti che si erano creati con la dirigenza Toscana. La stagione 2008-2009 è forse la sua migliore da allenatore: viene chiamato alla guida del Gallipoli in Lega Pro Prima Divisione e raggiunge la promozione in Serie B. La gioia, però, non è vissuta proprio di persona perchè sul finire della stagione abbandona la panchina innervosito dalle vicissitudini societarie. L'arrivo del nuovo presidente D'Orrico, nell'agosto del 2009, lo riporterà in sella ai Pugliesi. La crisi economica del club si acuisce nella stagione successiva e Giannini non può far altro che lasciare definitivamente a marzo 2010, nella vigilia della gara contro la Triestina. Il 24 giugno 2010 diviene allenatore del Verona in Lega Pro Prima Divisione, ma anche questa avventura termina con l'esonero dopo solo 12 gare nelle quali l'allenatore Romano ha conquista 3 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte. Nella stagione, 2011-2012, il 30 ottobre 2011 viene incaricato di allenare il Grosseto , nella Serie cadetta, ma resta soltanto 6 partite ( di cui 3 vittorie e 3 pareggi ). Il 3 dicembre 2011, dopo la vittoria esterna del suo Grosseto contro il Pescara di Zeman per 2-1, annuncia pubblicamente nel post-partita le sue dimissioni, imputando il presidente Camilli, di opprimere il suo lavoro e di farlo sentire in discussione fin dall'inizio del suo incarico sulla panchina del Grosseto. Dal 28 giugno 2013 fino al 30 aprile 2015, diventa allenatore della Nazionale Libanese, esordendo con un pari contro il Kuwait ( 1-1 ) nelle qualificazioni per la Coppa d'Asia del 2015. Alla fine delle eliminatorie, il Libano di Giannini non riesce ad entrare nella fase ad eliminazione causa una differenza reti di solo un gol con la nazionale Cinese. L'8 settembre 2014 il Libano pareggia per 2-2 contro la nazionale Brasiliana una partita amichevole, ma la pesante sconfitta ( 0-5 ) contro il Qatar, porta all'esonero di Giannini dalla panchina Libanese. Il 10 giugno 2017 diventa il nuovo tecnico del Racing Fondi in Serie C e viene esonerato il 18 settembre 2017 dopo 1 pareggio e 4 sconfitte.
DIRIGENTE SPORTIVO
Chiusa anche l'attività di allenatore, Giannini nel febbraio del 2017 diventa responsabile del settore giovanile del Latina per poi passare nell'agosto del 2018 a supervisore del vivaio della Lupa Frascati.