Gonzàlez Fernando
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Fernando Francisco Gonzàlez Ciuffardi nasce il 29 luglio 1980, Santiago del Cile, è un allenatore di tennis ed ex tennista cileno. Gonzàlez è soprannominato “el bombardero de la reina” o anche “mano de piedra” per i suoi colpi potenti, tuttavia a solo 26 anni Gonzàlez è stato un tennista ad alti livelli. Era dotato di buon dritto da fondo sia in lungolinea sia anomalo, anche di un buon servizio e una certa semplicità nel gioco di volo. Gonzàlez è uno dei migliori atleti cileni di sempre, tuttavia è l’unico sportivo nel suo paese ad essersi aggiudicato per tre volte(2004-2007-2008) “condor de oro” assegnato dal Circulo de Periodistas Deportivo de Chile a partire dal 1949.
Vita sportiva
Nel 2004 ad Atene ha vinto la medaglia d’oro nel doppio Maschile assieme a Nicolas Massù e la medaglia bronzo nel singolo maschile. Nel 2005 il tennista si aggiudicò i titoli di Auckland battendo Oliver Rochus, di Amersfoort battendo l’argentino Augustin Calleri e di Basilea superando di 4 set il cipriota Marcos Baghdatis. Inoltre vinse un titolo a Palermo nel 2002. Nel 2005 partecipò alle Masters Cup di Shangai per sostituire Andrea Agassi dopo una partita. Nel match contro l’argentino Gaston Guadio sprecò tre matchpoint e perde al terzo set. In quell’ occasione fu il primo cileno a partecipare al torneo di fine anno dopo Marcelo Rios. Nel 2006 Gonzàlez dopo essere arrivato ai quarti di finale nel torneo di Masters di Montecarlo, raggiunge la 10° posizione nella classifica ATP diventando il terzo cileno nella storia del tennis dopo Rios e Massù a raggiungere i top ten. In seguito ha compiuto ulteriori progressi nelle superficie veloci giungendo in finale del torneo Masters di Madrid persa Roger Federer. Nel 2007 raggiunse la finale degli Australian Open diventando il primo tennista cileno ad aver raggiunto i quarti di finale in tutti e quattro in tornei dello Slam. Il cileno fu sconfitto da Roger Federer in tre set. A Roma dopo aver fermato Filippo Volandri giustiziere di Federer è arrivato in finale dove è stato battuto da Nadal. Dopo risultati negativi sull’erba agli US Open il 16 settembre vinse il titolo di Pechino battendo lo spagnolo Tommy Robredo. Nel corso della sua carriera Gonzàlez ha battuto i tennisti più quotati del momento Pete Sampras, Andre Agassi Andy Roddick Llyeton Hewitt, Marat Sofin David Nalbandian, Rafael Nadal, Novak Dokovic. Nel 2008 dopo un deludente Australian Open ha vinto in casa il titolo Vina del Mar. Dopo aver rischiato di cedere in semifinale contro l’uruguagio Pablo Cuevas si è aggiudicato il torneo approfittando del ritiro dell’argentino Juan Monaco. Il 4 maggio ha vinto il titolo a Monaco di Baviera battendo 6-3 al set decisivo l’italiano Simone Bolelli. Nel 2010 comincia ad accusare problemi fisici dopo un mese di pausa partecipa al Roland Garros dove doveva difendere la semifinale dell’anno precedente ma purtroppo viene eliminato già al secondo turno dal numero 56 del mondo Aleksandr Dolgopolov. Inoltre decide di fermarsi per altri due mesi a causa di una tendinite rotulea bilaterale, infine nella restante stagione disputa solo due match conclusi con una sconfitta e un ritiro al primo turno degli US Open contro il croato Ivan Dodig, a seguito decide di fermarsi nuovamente per operarsi all’anca e torna al circuito soltanto nell’ aprile 2011 al Serbia Open di Belgrado. Nel proseguire della stagione disputa solamente qualche challenger con l’ultimo acuto al torneo di Wimbledon dove raggiunge il terzo turno ma viene eliminato da Jo-Wilfried Tsonga. Torna nuovamente nel gennaio 2012 al Movistar Open di Vina del Mar partecipando grazie ad wild car uscendo al secondo turno con il brasiliano Joao Souza. Dopo aver partecipato al Sony Ericsson Open di Miami annuncia il ritiro nell’ attività agonistica. A febbraio viene eliminato al primo turno del Brasil Open si Soa Paulo e al Copa Claro di Buenos Aires. Il 22 marzo dopo la sconfitta contro Nicolas Mahut al primo turno del Masters 1000 di Miami si ritira ufficialmente.
Curiosità
Il dritto Man- de Piedra Il suo coach americano disse” sarebbe un reato toccare il suo dritto”. Il dritto di Fernando era dinamite pura. La posizione delle gambe e la presa semi-western sono l’unica cosa normale di questo processo ciò che si può notare è l’ampiezza del movimento: in fase d’apertura la racchetta viene portata molto indietro e in alto rispetto all’asse del corpo. Prima dell’impatto con la racchetta viene portata sotto il livello della palla in modo da colpire in modo corretto dal basso verso l’alto. La rotazione esplosiva del busto e la velocità del braccio unite da un impatto proiettato in avanti rendevano possibile queste due cose. Oltre il suo dritto chiamato Mano de Piedra era inteso un cileno grintoso, puro ritagliandosi la sua fetta in un epoca di particolare tormento. Tanto di aver sfidato i nuovi fenomeni come Nadal e Djokovic. Gonzàlez verrà etichettato sempre come l’uomo della mano di pietra, primo tassello di un insieme di passaggi che portò al suo terrificante dritto.