Greco Agesilao
IMMAGINI
Agesilao Greco nacque a Caltagirone il 17 gennaio 1866. Il padre, Salvatore Greco de' Chiaromonte, seguì Giuseppe Garibaldi nella maggior parte delle sue imprese e il suo busto campeggia sul colle del Pincio.
Fu tra i più grandi maestri d'armi di tutti i tempi. Istruttore per 26 anni nella Scuola militare di Roma e per 12 anni nella scuola superiore di guerra di Buenos Aires.
Autore del primo trattato italiano sulla spada “La spada e la sua disciplina d'arte”, al quale, negli anni a venire, seguirono altre pubblicazioni.
Nel 1909 fondò la Federazione italiana di scherma.
Mori' a Roma il 17 ottobre 1963.
Curiosità
Dopo i primi studi nella sua città natale, si trasferì a Catania entrando in collegio. Si mise subito in mostra per le sue eccezionali capacità fisiche e cominciò a tirare di scherma, i cui primi rudimenti li apprese dal maestro Vigliotti a Caserta. Nel 1886 fu invitato a partecipare a un corso di scherma dalla Scuola magistrale di Roma diretta dal maestro Masaniello Parise, dove risultò il primo del corso. Seguito tecnicamente da Carlo Pessina, di cui fu l'allievo prediletto, era maniacale negli allenamenti e puntava, oltre che sull'agilità, la rapidità dell’attacco, le intuizioni e le risposte fulminee, sulla forza fisica che curava col sollevamento pesi.
Famoso per il suo “colpo segreto” con il quale disarmava gli avversari, era molto sicuro di sé e un po' guascone. Al termine di un vittorioso torneo romano a re Umberto, che gli consegnò il premio chiedendogli come avesse fatto a diventare imbattibile, rispose: “Pochi libri, ma buoni, e molto ferro, maestà”.
Una quarantina d’anni più tardi a Mussolini che gli chiedeva quanti anni avesse rispose: “Non ho anni, io: ho solamente forze, eccellenza”.
Fu con lui che la scherma si affermò come nuova disciplina olimpica.
Carriera sportiva
Nel 1887 a Firenze vinse il torneo di sciabola e spada, l'anno dopo trionfò a Catania nel torneo nazionale di sciabola. Nel 1889 vinse al torneo di sciabola e spada di Roma e nel 1892 il torneo internazionale di fioretto. Continuò ad esibirsi e a trionfare in tutta Europa, Londra, Parigi, Bruxelles e nel mondo, Chicago e Buenos Aires. Era ormai riconosciuto come il miglior schermidore a livello mondiale. Concluse la carriera quasi settantenne, nel 1934, con un ultimo assalto alla sciabola contro l’ungherese Endre Kabos che avrebbe vinto la medaglia d’oro ai Giochi di Berlino.
Onorificenze
Nel 1937, ai suoi 50 anni di attività, venne insignito della medaglia d'oro del CONI e del Ministero dell'Educazione Nazionale. Nel 1954 ottenne la Legion d'onore per l'attività svolta in Francia e a Caltagirone, nel 1956, presenziò all'inaugurazione del campo sportivo a lui intitolato.
Fonti
- enciclopedia Treccani
- comune di Caltagirone
- Wikipedia
- sportolimpico.it