Green Draymond
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Cenni storici sulla pallacanestro:
La pallacanestro, o basketball, è uno sport di squadra, di situazione ed olimpico, maschile e femminile. Nato a Springfield (Stati Uniti) nel 1891 dall’ingegno del dottor James Naismith, il basket è uno sport in cui due formazioni (squadre formate da 5 giocatori di movimento con la possibilità, a seconda dei campionati, di avere a disposizione dalle 5 alle 7 riserve) si affrontano per segnare con un pallone (denominata “palla a spicchi”) nel canestro avversario, in un campo con larghezza di 15 metri per una lunghezza di 28 metri. I punteggi sono differentemente assegnati: ogni canestro vale un punto se segnato su tiri liberi assegnati, 2 punti se marcato entro un’area prossima al canestro avversario – semicirconferenza posta a 6,75 metri dal canestro – 3 punti se il punto viene segnato al di fuori dalla semicirconferenza. Ogni partita dura dai 40 ai 48 minuti, in base alla lega dove si disputa (NBA - 4 periodi da 12 minuti) con un tempo di riposo tra il 2° e 3° periodo, e con la possibilità di tempi supplementari. Vince la squadra che realizza più canestri alla fine del 4° periodo. In caso di parità la partita si prolunga di altri 5 minuti (tempi supplementari). In caso di ulteriore parità si procederà ad oltranza con altri tempi finché una delle due squadre non è in grado di schierare 2 giocatori perché gli altri hanno commesso 5 falli o sono stati espulsi o sono infortunati.
DRAYMOND JAMAL GREEN, nato a Saginaw, il 4 marzo 1990, è un cestista statunitense, attualmente milita nella società Golden State Warriors, in NBA.
NBA, acronimo di National Basket Association, è la principale lega professionistica di pallacanestro degli Stati Uniti d’America e del Canada, conosciuta come la lega più importante del mondo di pallacanestro.
Caratteristiche tecniche:
- Ruolo – Ala Grande
Draymond Green è un atleta professionista di pallacanestro dal 2012, alto 201 cm per 104 kg, considerato uno dei migliori difensori della lega, in grado di difendere sui lunghi e sui piccoli. Stoppatore, rimbalzista e rubapalloni, dispone anche di un’ottima visione di gioco che gli consente di fornire ottimi assist ai compagni. Il suo modo di giocare è molto agonistico, e ciò in più occasioni lo ha portato ad avere liti e a commettere flagrant fouls (fallo personale particolarmente grave, paragonabile a quello che in ambito FIBA è conosciuto come fallo antisportivo) sugli avversari - da qui la reputazione di giocatore sporco - oltre a falli tecnici, di cui è tra i primi nella lega. Attualmente Green milita nei Golden State Warriors.
Storia
Quando si tratta di Green, è facile scadere nello stereotipo dell’underdog. La sua carriera è una continua rivincita contro tutto e tutti, sempre a testa alta. Dopo quattro stagioni nei Michigan State Spartans di Tom Izzo, con gli Spartans ha raggiunto il torneo NCAA in tutti e 4 gli anni di permanenza e 2 Final Four nei primi 2 anni. Nei suoi ultimi 2 anni a East Lansing gli Spartans non sono più tra le favorite, ma con Green a guidare la truppa diventano la squadra che nessuno vuole incontrare sul proprio cammino; viene selezionato come 35esima scelta assoluta dai Golden State Warriors. Il pedigree è di alto livello, ma attorno a lui sorgono i dubbi su come traslare il suo gioco al piano di sopra dall’alto dei suoi 201 cm scarsi con l’eterno dilemma: troppo basso per fare il 4, poco mobile per fare il 3, sa fare tutto bene ma senza essere specializzato in niente. (Posto 4 o 3 sono i ruoli che i giocatori assumono in campo. Sono indicati con nomi o numeri, le regole della pallacanestro non obbligano comunque sia ad usarli. L'ala piccola, o "tre", con un'ottima capacità sia di penetrazione sia di tiro. L'ala grande, o il "quattro", gioca invece solitamente vicino al canestro, per aiutare il centro nella conquista dei rimbalzi.). È per questo che finisce al secondo giro e viene pescato dai Golden State Warriors alla 35° chiamata, dietro a gente come Fab Melo, John Jenkins, Arnett Moultrie, Marquis Teague o Tony Wroten, tutta gente che ad oggi non è più nella lega. Per via di questo è ritenuto una delle migliori Steal (Steal of the draft significa letteralmente “furto del Draft”, un atleta può essere definito cosi quando viene acquisito con una chiamata molto alta e in seguito si rivela un giocatore di valore molto maggiore rispetto alle aspettative o nei confronti dei colleghi scelti prima di lui. Con “scelta alta al Draft” si intende generalmente un giocatore selezionato dopo la metà del primo giro. Il concetto è comunque relativo. Lo status di steal of the draft dipende dal successo del giocatore, dal talento disponibile al draft di quest’anno e dalla crescita di chi viene scelto prima di quel giocatore). Ha vinto più volte il titolo con la franchigia della baia, oltre ad all’All-Star Game (uno degli eventi più importanti dell’NBA. Si tratta di un weekend di gare spettacolari che culmina con una gara tra due squadre composte rispettivamente da una selezione dei migliori giocatori della Eastern Conference e quelli della Western Conference), all’All-NBA Team e all’All-NBA Defensive Team e ad aver vinto il DPOY. Ci è riuscito alzando via via alzando l’asticella fino a diventare non solo parte integrante di un gruppo che ha scritto la storia del gioco, quanto addirittura l’archetipo di giocatore che le squadre avversarie cercano, invano, di replicare. L’impresa è improba perché sul campo Draymond Green è un modello pressoché unico per caratteristiche tecniche, fisiche e caratteriali. Se spesso le ultime hanno il sopravvento dal punto di vista mediatico, è la combinazione di atletismo, velocità, visione di gioco e furia agonistica a renderlo inimitabile, spina dorsale che puntella la sinuosa struttura dei Golden State Warriors. Dopo essere stato in panchina nei primi due anni lasciando spazio a David Lee, nel 2014/2015, con l’arrivo di Steve Kerr in panchina, è diventato titolare della squadra. Nel suo primo anno nella lega lascia intravedere sprazzi interessanti, ma coach Mark Jackson è piuttosto cauto circa il suo utilizzo: quando è in campo non fa mai brutta figura e assolve il compito di far rifiatare sia Harrison Barnes che David Lee, ovvero le due ali titolari, ma il coach gli preferisce i veterani Richard Jefferson e Carl Landry e lo vede come un semplice tappabuchi.
Nel corso della sua stagione da sophomore (studente al secondo anno di studi) però il suo rendimento (2° miglior DefRtg della squadra dietro a Iguodala tra i giocatori di rotazione) aumenta, nella seconda parte di stagione conquista il quintetto base grazie ai fastidi fisici di Lee e Bogut e il suo finale di stagione è in crescendo, chiuso con 24 punti, 9/13 al tiro e 5/8 da tre, 7 rimbalzi in 39 minuti allacciandosi costantemente a Blake Griffin nella sfortunata gara-7 del primo turno dei Playoff persa dai Warriors contro i Clippers.
Quando in estate Steve Kerr viene nominato Head Coach è molto interessato a Green ed alla sua versatilità, l’ideale per lo stile di gioco che vuole implementare ai Warriors, ma non può offrirgli un posto in quintetto che per diritto di anzianità e peso contrattuale spetta al veterano David Lee che però si infortuna salta il primo mese e mezzo di stagione. Per Green è la svolta: il posto in quintetto è suo ed ha un impatto tale – il 2° miglior DefRtg dei suoi con 96 punti per 100 possessi, il 2° miglior NetRtg di squadra dietro a Curry con +16.5, ma soprattutto quando lui è a sedere i Warriors perdono quasi 8 punti di OffRtg e ben 6 punti di DefRtg, diventando una squadra “normale” – che Kerr, una volta tornato Lee, non si è fa scrupoli, mantenendo nello starting five il nativo di Saginaw nel Michigan e rendendolo l’elemento insostituibile al pari di Steph Curry che ha permesso ai Warriors di riportare il titolo NBA nella baia a 40 anni di distanza dall’ultima volta.
• NetRtg – Net Rating - Misura il differenziale di punti di una squadra per 100 possedimenti. A livello di giocatore questa statistica è il differenziale di punti della squadra per 100 possedimenti mentre è in campo.
• DefRtg – Defense Rating - il numero di punti consentiti per 100 possedimenti da una squadra. Per un giocatore, è il numero di punti per 100 possedimenti che la squadra consente mentre quel singolo giocatore è in campo.
• OffRtg – Offensive Rating - Misura i punti di una squadra segnati per 100 possedimenti. A livello di giocatore questa statistica indica i punti squadra segnati per 100 possedimenti mentre è in campo.
I risultati sono stati ottimi in quanto le sue prestazioni sono state ottime: è diventato uno dei cestisti ad aver realizzato nella storia della NBA un 5x5, avendo messo a referto 24 punti, 11 rimbalzi, 8 assist, 5 palle rubate e 5 stoppate nella sfida vinta dai Golden State Warriors contro i Boston Celtics dell’11 dicembre 2015 e uno dei sei giocatori ad aver realizzato una tripla doppia in una NBA Finals nella gara che assegna il titolo della propria squadra (ovvero Gara 6 della Finals 2015 contro i Cleveland Cavaliers con in campo Lebron James – uno dei giocatori più forti della storia NBA).
La stagione successiva rimane ai Golden State, e in estate aiuta gli Warriors a compiere una mossa importante: ha aiutato la dirigenza a convincere il free agent Kevin Durant a venire nella baia. L’11 febbraio 2017, totalizzando 12 rimbalzi, 10 assist, 10 palle recuperate e 4 punti nella vittoria esterna contro i Memphis Grizzlies, diventa il primo giocatore della storia della NBA ad aver realizzato una tripla doppia con meno di 10 punti all’attivo. Ha vinto il suo secondo anello a fine stagione in cinque gare nuovamente contro i Cleveland Cavaliers. Con 2 palle rubate a partita è stato il giocatore con la media più alta della lega nel corso della stagione 2016-2017. Al termine di quest’ultima stagione ha vinto il premio di miglior difensore dell’anno. Oltre a questo riconoscimento, è risultato essere il secondo tra le ali per assist forniti ai compagni, oltre a essere il giocatore che ha rubato più palloni di tutta l’NBA.
Nel 2016 è stato convocato alle Olimpiadi di Rio, in cui ha vinto la medaglia d’oro. Si è trattato della 19ª edizione del torneo maschile e dell'11ª edizione di quello femminile. Entrambi i tornei hanno visto la partecipazione di 12 squadre nazionali mettersi in gioco durante la XXXI Edizione delle Olimpiadi andata in scena dal 6 al 21 agosto. Quindicesimo oro in diciotto partecipazioni ai Giochi Olimpici per gli USA, squadra dove milita Green. La finale ha visto gli USA, allenati da Mike Krzyzewski imporsi sui rivali della Serbia per 96 a 66.
Episodio degno di nota prima delle Olimpiadi è l’arresto per Green per aggressione. Rilasciato dopo aver pagato la cauzione di 200 dollari.
Attualmente atleta professionista militante nei Golden State Warriors. Squadra che ha “blindato” l’atleta con il numero 23 con un’estensione contrattuale di quattro anni a partire dalla stagione 2020/21, per un valore di 100 milioni di dollari, che lo legherà ai GSW fino al 2024, guadagnando 27.6 milioni di dollari all’anno.
Fonti
• Draymond Jamal Green – Wikipedia
• DailyBasket
• Ultimo uomo – Dario Costa – 8 dicembre 2016
• Draymond Green - Nbareligion.com
• Pallacanestro ai giochi della XXXI Olimpiade – Wikipedia
• Gazzetta dello sport: Olimpiadi,basket, l’orgoglio di Team USA: “Mandiamo un messaggio a tutti” – Antonino Morici – 4 agosto 2016
• Corriere – Marco Imarisio: Olimpiadi di Rio 2016, basket: gli USA si ricordano di essere il Dream Team
• Ruoli della pallacanestro – Wikipedia
• NBA Advanced Stats - stats.nba.com
• Mercato NBA, Draymond Green resta agli Warriors: estensione da 100 milioni e 4 anni – Sky Sport
• Genesi e regolamenti degli sport – Daniele Masala
• Pallacanestro – Wikipedia