Hamalainen Marja Liisa

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IMMAGINI

Hamalainen Marja Liisa nasce a Simpele di Rautjärvi il 10 settembre del 1955, in una famiglia di sciatori di fondo. Crescendo sviluppa una corporatura alta ed atletica e inizia a sciare all’età di cinque anni sulle colline della fattoria di suo padre.

La carriera


Nel 1971 Hamalainen Marja Liisa inizia a praticare lo sci in modo competitivo; partecipa ai Campionati Europei juniores nella gara individuale e cinque anni dopo fa la sua prima apparizione alle Olimpiadi invernali di Innsbruck del 1976 arrivando ventiduesima nella 10 km.
Nel ‘78 partecipa ai Campionati del Mondo a Lahti conquistando una medaglia d’oro nella staffetta 4x 5km sciando la seconda tappa, ma la Hamalainen viene criticata poiché risulta essere l’anello più debole del gruppo.
Nel 1980 termina i Giochi a Lake Placid di New York arrivando diciottesima. Venne definita “l’enorme fallimento”. Dopo questa ennesima delusione, la Hamalainen inizia a contemplare l’idea di abbandonare lo sport, poiché dopo quasi dieci anni di competizioni, non aveva mai vinto un campionato del mondo. È il suo fidanzato, lo sciatore olimpico Harri Kirvesniemi, che la incoraggia a continuare. Così facendo, la Hamalainen ottiene i primi risultati di rilievo.
Il 12 dicembre del 1983 nella 5 km della Val di Sole arriva seconda ottenendo la sua prima Coppa del Mondo.
L’anno successivo, nel 1984, partecipa ai Giochi Invernali di Sarayevo. È la prima fondista femminile del suo paese e nonostante il suo talento, il suo nome non figura tra i possibili contendenti della medaglia. La Hamalainen però, è la prima finlandese in 60 anni a vincere tre medaglie d'oro in tutte e tre le gare individuali di sci di fondo. Ha dominato il campo in entrambe le gare 5 e 10 km e ha trionfato nei 20-km, sconfiggendo la sua rivale sovietica, Raisa Smetanina, per 41 secondi.
Successivamente aggiunge anche un bronzo nella 4 × 5 km staffetta al suo successo.
La Hamalainen è l’atleta di maggior successo durante le Olimpiadi di Sarajevo. Molti vollero intervistarla dopo le vittorie, ma lei risentita dei dubbi che la stampa aveva avuto su di lei prima delle gare, disse: “Cento volte hanno scritto che non sarei mai diventata nessuno. Volevo mostrare alla gente che io sono qualcuno e che, se non ho fatto bene , c'era sempre una ragione”.

Curiosità


Atleta sensibile e gentile, proprio nel 1984 viene premiata “atleta dell’anno”.
A seguito dei Giochi di Sarayevo, nello stesso anno, si sposa con Harri, anche lui medagliato alle Olimpiadi, acquisendo il suo cognome.
Marja Liisa proprio in questa occasione, elogia l’atleta, ringraziandolo per il supporto e la stima che gli ha dimostrato, affermando che senza Harri probabilmente non sarebbe diventata una campionessa olimpica .
Nel 1985 nasce la sua prima figlia Elisa, e dopo il congedo di maternità, torna ad allenarsi conquistando così ai Mondiali di sci nordico, due medaglie d’argento, nei 5 km e nei 10 km a Seefeld.
Nel 1988 conquista un altro bronzo nella staffetta, ai Giochi Olimpici invernali di Calgary e nel 1989 ai Mondiali di Lahti conquista una medaglia d’oro nei 10 km.
In questo stesso anno riceve la Medaglia Holmenkollen onorato (il marito Harri Kirvesniemi, ha ottenuto questo riconoscimento nove anni dopo).
Nel ’90 affronta una seconda gravidanza, dando alla luce Anita, ciò nonostante riesce a partecipare ai Mondiali di Val di Fiemme del 1991 conquistando una medaglia d’argento.
Dopo aver fallito durante i Giochi Olimpici del 1992 di Albertville , in Francia, nel 1993 a Falun la Hamalainen si piazza al secondo posto conquistando nuovamente una medaglia d’ argento.

Dopo il ritiro


Conclude la sua carriera ai Giochi Olimpici invernali di Lillehammer del 1994 conquistando due medaglie di bronzo nei 5 km e nei 30km.
Dopo aver abbandonato lo sci di fondo, la Hamalainen, cade in depressione, e inoltre dopo alcuni anni, in particolare dopo uno scandalo per doping, affronta il divorzio con il marito. In seguito ha intrapreso la carriera come fisioterapista.
Marja-Liisa Kirvesniemi è stata uno dei pochi atleti ad aver partecipato a sei Giochi Olimpici Invernali.

Vedere anche


Sitografia


  • Wikipedia
  • Encyclopaedia Brittannica
  • Official website of the Olympic Movement
  • www.iltasanomat.it