Higuain Gonzalo
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Gonzalo Higuain, uno dei più grandi centravanti della storia del calcio mondiale, nasce a Brest il 10 Dicembre 1987. E’ figlio d’arte. Il padre è Jorge Higuain, soprannominato “Pipa”, per via del suo naso pronunciato. Ex difensore , militò in squadre come il Boca Junior nel 1986 dove siglò 5 reti, per poi passare ai francesi del Brest nel 1987 e infine il ritorno in patria, il River Plate, che diventerà la casa e il trampolino di lancio nel calcio che conta, del “Pipita” (e non “Pipa” perché ancora piccolo) Gonzalo Higuain.
La sua è un’infanzia difficile. All’età di 10 mesi, viene ricoverato in ospedale per una meningite fulminante. Si troverà già da piccolissimo a lottare per la vita, tanto che sarà costretto per diversi anni, a seguire quotidianamente una terapia pesantissima di farmaci per cercare di combattere la malattia e ci riuscirà.
Tornato in Argentina, Gonzalo inizia amuovere i primi passi in un campo di calcio. Vestirà la maglia dell’Atletico Palermo, club del suo quartiere di Buenos Aires. Già da piccolo mette in mostra le sue doti, tanto che all’età di 10 anni viene acquistato da un club importante, sia dal punto di vista calcistico, che dal punto di vista sentimentale..un club che il padre Jorge, ha difeso con grande carisma, il River Plate.Da qui, inizia la solita “trafila calcistica”. Parte dalle giovanili, ma tra allenamenti e partite ufficiali, si capisce già da subito che Gonzalo è un piccolo fenomeno, avanti anni luce rispetto ai suoi coetanei. Ha il “killer instinct” del rapace d’aria, del “nueve” che non sbaglia mai, ma col fascino dei piedi eleganti di un “dièz”. Insomma un “9 che gioca come un 10.”[1*] All’età di 17 anni la svolta. Gonzalo Higuain, riceve la prima convocazione in prima squadra, dal tecnico Leonardo Astrada, che lo farà debuttare il 29 maggio 2005, in casa al Monumental (stadio del River) in “River Plate – Gimnasia”. Non sarà una stagione particolarmente esaltante ( solo 3 presenze in tutta la stagione).
Tutt’altra storia sarà, quando a sedere sulla panchina del “Los Milionares” (“I Milionari”, abbreviato in “Los Millo”, da quando, negli anni trenta, vennero fatti costosi acquisti di giocatori da altri club) [2*] arriva Daniel Passarella (ex capitano del River, soprannominato “El Caudillo” ossia “condottiero”, per via del suo forte carattere) [3*]. La prima rete, arriva il 12 febbraio 2006, contro il Banfield e successivamente realizzerà una doppietta decisiva nel 3-2 finale contro il Corinthians, in Coppa Libertadores. Ma la vera svolta arriverà l’8 ottobre 2006, quando l’Argentina e il mondo intero scoprirono veramente Gonzalo Higuain. Una data che il tifoso del River e gli amanti del calcio non dimenticheranno mai, perché allo stadio Monumental di Buenos Aires, Higuain stende con una doppietta, l’acerrimo rivale, il Boca Junior, portando il River alla vittoria del “Super Clasico”. Non poteva scegliere occasione migliore per presentarsi al mondo, portando addirittura il Ct francese Domench a pre-convocarlo con la Francia (vice campione del mondo in quel periodo). Quel giorno, nasceva la favola di Gonzalo Higuain. [4*]
Real Madrid: la nuova casa del Pipita
Due sono state le figure che più di tutti si innamorarono, calcisticamente parlando, di Gonzalo Higuain, ossia Ramòn Calderòn, Presidente ai tempi del Real Madrid e il suo allenatore, Fabio Capello. Infatti, il 14 dicembre 2006 (a soli 19 anni) viene acquistato a titolo definitivo dal Real Madrid, per 13 milioni di euro con un contratto di 6 anni. Nella sua presentazione, il Presidente Caldreòn si esprime cosi: “il suo talento è grande quasi quanto la sua umiltà” [5*]. La sua storia al Madrid è molto altalenante. Debutta l’11 Gennaio 2007 in Copa del Re contro il Betis, senza segnare. La prima rete arriva il 24 febbraio nel derby con l’Atletico Madrid all’Estadio Vicente Calderòn e 3 giorni prima esordisce in Champions Leaguecontro il Bayern Monaco. Nella stagione seguente, con l’arrivo di Bernd Schuster (sostituisce Capello), fatica ad esprimersi. Nonostante ciò, “el Pipita” registra 8 reti in 25 partite, portando a casa la seconda Liga. Con l’avvento di Juande Ramos (esonerato Schuster), Gonzalo trova un’altra dimensione e inizia a battere record su record. Il 24 Agosto 2008 vince la sua prima Supercoppa di Spagna segnando il 4-1 nella gara contro il Valencia. Il 26 ottobre realizza la sua prima doppietta contro l’Athletic Bilbao nel 3-2 finale e l’8 novembre, segna la sua prima quaterna (o “poker”) ai danni del Malaga, chiudendo la stagione con 22reti e 9 assist in 35 partite, consolidandosi come miglior marcatore della squadra, nell’intera stagione. Il campionato successivo (stagione 2009-2010) , sulla panchina del Madrid, siede Manuel Pellegrini. E’ l’anno in cui Gonzalo batte ulteriormente il suo record personale di goal, chiudendo la stagione con 27 reti segnate (29 tra campionato e coppe) e si candida vice-capocannoniere nella classifica dei marcatori della Liga (davanti c’è un certo Lionel Messi che ne segna 34). I problemi nascondo quando , il Real chiude la trattativa con Jose Mourinho, il quale inizierà a prediligere Karim Benzema all’Argentino, ritrovandosi di nuovo in discussione. Nonostante ciò, segnerà la rete numero 700 del Real Madrid in Champions League e totalizzerà 13 reti stagionali in 25 presenze (causa un intervento chirurgicodi un’ernia del disco), vincendo anche la sua prima Copa del Re ai danni del Barcellona. L’anno successivo, il 24 marzo 2012 stravolge ancora il suo record di goal, raggiungendo quota 100 goal segnati. Al di là dello scarso minutaggio, segnerà 22 goal (uno in più rispetto al compagno Benzema) e il 29 agosto 2012 incrementerà il suo Palmarès portando a casa un’altra Supercoppa di Spagna. Chiuderà la sua storia col Real Madrid dopo 6 stagioni, 6 trofei vinti, 264 presenze, 121 reti e 56 assist.
Il Napoli abbraccia Gonzalo
Dopo la storia Madridista, Higuain sceglie Napoli, la piazza giusta per mostrare al mondo chi è veramente. Infatti il coinvolgimento emozionale che gli regalerà questa pagina di storia, non sarà mai eguagliata da nessun’altra. Si trasferisce in quella che fu la casa di Diego Armando Maradona, il 27 luglio 2013, acquistato a titolo definitivo per 39milioni di euro.[6*]Nelle prime due stagioni, con Rafa Benitez in panchina, totalizza 53 goal e 23 assist, vincendo una Coppa Italia (3 maggio 2014 contro la Fiorentina) e una Supercoppa Italiana (contro la Juventus, segnando 2 reti). Ma è con l’arrivo di Maurizio Sarri (altra figura emotiva) che Gonzalo raggiunge l’apice della sua carriera, diventando il centroavanti moderno piu completo al mondo e disputando la migliore stagione personale. Infatti il 14 maggio 2016, nel 4-0 contro il Frosinone , realizza la tripletta che sancisce il record assoluto e ufficiale in un singolo campionato italiano, totalizzando 36 reti in 35 partite, battendo il record di Nordahl (35 reti con il Milan) che resisteva da più di 60 anni
Juventus: la Vecchia Signora si regala Higuain
Il 26 luglio 2016 avviene l’incredibile. La Juventus acquista a titolo definitivo Gonzalo Higuain, pagando l’enorme clausola rescissoria imposta dal Napoli, di 90 milioni di euro! (sarà l’acquisto più costoso della serie A, prima dell’arrivo di Cristiano Ronaldo). I 2 anni bianconeri saranno anni di gloria e soprattutto anni in cui riuscirà a dimostrare la sua incisività, segnando solamente gol “pesanti e decisivi”. Segnerà il 2-1 al debutto contro la Fiorentina allo scadere, la doppietta al Sassuolo dopo 10 minuti di gioco, il primo goal in Champions con la maglia bianconera contro la Dinamo Zagabria, il 2-1 decisivo contro il suo Napoli allo Stadium (non esultando), la doppietta al Torino nel derby vinto 3-1, l’1-0 decisivo alla Roma e poi le reti in Coppa Italia ancora contro il suo ex Napoli, il goal del 3-2 all’Inter nel recupero, il 100esimo goal in serie A al Milan e tanto altro, il tutto coronato con la vittoria di 3 Scudetti, 2 Coppa Italia. Anche se un po' di amaro in bocca rimarrà sempre, per quella maledetta Finale di Champions a Cardiff, persa contro il suo ex Real Madrid.
Higuain, in giro per il Mondo
Post Juventus, Higuain approda al Milan il 2 agosto 2018 in prestito (18 milioni con diritto di riscatto fissato a 36 milioni). Non sarà un’annata per niente facile, tanto che Gonzalo chiuderà la stagione con 8 reti in 22 presenze e una finale di Supercoppa Italiana persa contro la Juventus a Gedda (Arabia Saudita). Questo suo malessere lo porta a Londra, piu precisamente al Chelsea, dove Gonzalo ritrova Maurizio Sarri. Nonostante ciò, le cose non miglioreranno rispetto alla precedente esperienza a Milano. Unica nota positiva, riuscirà a mettere nella sua bacheca personale un altro trofeo europeo, l’Europa League, vinta contro l’Arsenal per 4-1 a Baku. Successivamente a questa esperienza, Gonzalo torna alla Juve, nella quale ritroverà Cristiano Ronaldo e soprattutto Maurizio Sarri, che tanto lo ha desiderato. Nonostante la pagina nera della pandemia causa COVID-19, riesce a vincere il suo 3 Scudetto da protagonista, totalizzando 44 presenze e 11 goal. E nell’estate 2020 arriva alla risoluzione del contratto, abbracciando l’esperienza Americana, firmando per l’Inter Miami nella Major League Soccer, vestendo la maglia numero 10 e la fascia di capitano, ritrovando la tanto desidera serenità. Il 3 ottobre 2022, all’età di 35 anni, annuncia tra le lacrime, il suo ritiro al termine della stagione. Giocherà la sua ultima partita il 17 ottobre 2022, playoff contro il New York City FC.[7*] Cosi, si chiude una delle pagine più belle della storia del calcio, col mondo in ginocchio a salutare Gonzalo “el Pipita” Higuain.
La Nazionale
Se la sua carriera con i club è stata tortuosa, quella con la Nazionale ancora peggio. Sigla la sua prima doppietta nell’Argentina olimpica contro il Guatemala, ma non sarà poi convocato. Giocherà tre finali, Brasile 2014, Cile 2015, Stati Uniti 2016, che si riveleranno 3 sconfitte. Nonostante ciò, diventerà il sesto miglior marcatore della Nazionale con 75 presenze e 31 reti segnate e il terzo argentino (insieme a Guillermo Stàbia e Gabriel Batistuta) ad aver segnato una tripletta in un Campionato Mondiale di Calcio
Sitografia
- [1*] Federico Buffa – Daniele Adani (sky sport)
- [2*] Cariverplate.com
- [3*] Wikipedia
- [4*] Calcioinpillole.com
- [5*] Wikipedia
- [6*] Transfermarket.com
- [7*] Goal.com (MLS)