Irving Kyrie Andrew
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Kyrie Andrew Irving nasce a Melbourne il 23 marzo 1992; è un cestista statunitense con cittadinanza australiana, professionista nella National Basketball Association (NBA) con i Brooklyn Nets. Trascorse i primi due anni della sua vita in Australia, prima di spostarsi negli Stati Uniti. Kyrie possiede quindi sia la cittadinanza statunitense che australiana. La Nike ha creato dei modelli di scarpe con il suo nome, in varie versioni, per poi, nel novembre 2022, sospendere ogni collaborazione per via delle ripetute dichiarazioni antisemite di Irving.
CARRIERA
Nel 2010-11 passa alla Duke University dove però, a causa di un infortunio ai legamenti, gioca solamente 11 partite. Queste però bastarono per impressionare positivamente gli addetti ai lavori tanto da essere considerato il favorito alla prima scelta nel Draft NBA 2011. Il 23 giugno 2011, viene scelto dai Cleveland Cavaliers come prima scelta assoluta del draft. Viene convocato per il Rising Star Challenge per il team di Charles Barkley contro quello di Shaquille O'Neal, segnando 34 punti e vincendo la partita, si aggiudica il titolo di MVP dal match. Nella prima stagione s'afferma subito come nuova stella emergente nel panorama NBA e, mantenendo una media di 18,5 punti a partita, si garantisce il premio di Rookie of the Year. Conclude la regular season con la media di 18,5 punti, 5,4 assist e 3,7 rimbalzi in 30,5 minuti per partita, non riuscendo però a portare i Cleveland Cavaliers ai play-off. Il 16 febbraio 2014 prende parte all'Star Game tenutosi a New Orleans partendo in quintetto base. Irving risulterà decisivo nella vittoria per 163-155 grazie a 31 punti e 14 assist; grazie a tale prestazione viene eletto MVP del match, non riuscendo però neanche questa volta a portare i Cavs ai Playoffs. Nella offseason 2014, LeBron James annuncia il ritorno ai Cavaliers da Miami. Inoltre, la dirigenza Cavs riesce a firmare anche Kevin Love, formando un gruppo denominato "big three". Il 28 gennaio 2015 nella gara interna contro i Portland Trail Blazers realizza il suo nuovo career-high arrivando a 55 punti con 6-17 da 2, 11-19 da 3 e 10-10 ai tiri liberi. Il 13 marzo nella trasferta di San Antonio contro gli Spurs realizza un nuovo career-high e un nuovo record di franchigia con 57 punti, 7-7 da tre, 13-25 da 2 e 10 su 10 ai liberi. Il 19 aprile 2015 partecipa per la prima volta nella sua carriera ai Playoffs segnando 30 punti nell'esordio contro Boston. Sconfitti i Celtics per 4-0, Cleveland vince le successive serie contro Chicago e Atlanta, avendo accesso alle NBA finals contro i Golden State Warriors. Per Irving è la prima finale NBA in carriera, ma in gara 1 subisce un infortunio, fratturandosi la rotula del ginocchio sinistro impattando con Klay Thompson e dicendo addio alla serie per una successiva operazione chirurgica che lo porterà a stare fuori 3-4 mesi. I Cavs, nonostante un grande LeBron, perdono la serie per 4-2. I Cavs raggiungono nuovamente la finale, battendo gli Atlanta Hawks e i Toronto Raptors, dove affrontano i Golden State Warriors. Dopo quattro gare vanno sotto 3-1 nella serie, un risultato mai ribaltato nella storia delle Finals della NBA. In gara 5 Irving, unitamente a LeBron James, segna 41 punti, record di sempre per una coppia di giocatori. Cleveland vince anche gara 6, andando così a giocarsi la bella in casa dei Warriors, e vincendola proprio grazie ad un tiro decisivo di Irving, che a meno di un minuto dalla fine scava il vantaggio decisivo, mettendo a segno il canestro da tre punti che porta il confronto sul 92-89. La partita si conclude sul 93-89, con Cleveland che si porta a casa il primo titolo della sua storia. Il 31 agosto 2017 viene ceduto ai Boston Celtics; dopo un inizio trascinante di stagione, con una striscia di 16 vittorie di fila, Irving vede terminare la sua stagione il 24 marzo per un'operazione al ginocchio. Irving passa ai Brooklyn Nets con un contratto da 141 milioni di dollari in quattro anni, unendosi a Kevin Durant e DeAndre Jordan, anch'essi trasferitisi tra le file dei Nets. Debutta con i Nets il 24 ottobre 2019 contro i Minnesota Timberwolves, e qui mette a referto 50 punti e 0 palle perse: mai nessuno aveva avuto un esordio simile con la sua nuova squadra nella storia della NBA. La stagione 2021-22 non inizia nel migliore dei modi: la volontà di Irving di non vaccinarsi crea attriti interni con la dirigenza che decide di non schierarlo fino a data da destinarsi. La situazione cambia a gennaio, dove causa i recenti casi all'interno degli organici delle franchigie spinge molte di esse a firmare giocatori con decadali per rimpiazzare i convalescenti. A quel punto il coach Steve Nash decide di far rientrare in rotazione Irving ma solo per le gare in trasferta. Debutta quindi contro i Pacers il 5 gennaio vincendo e con una prestazione di 22 punti, 3 rimbalzi e 4 assist. A fine marzo l'obbligo vaccinale imposto decade permettendo a Irving di fare l'esordio stagionale al Barclays Center. Nella prima gara di playoff contro i Boston Celtics fornisce una delle sue migliori prestazioni nei playoff con 39 punti a referto. Nel Mondiale 2014 in Spagna vince il premio di miglior giocatore. Alle Olimpiadi di Rio 2016 vince la medaglia d'oro con gli Stati Uniti battendo nettamente la Serbia nella partita decisiva. Diventa così il quarto giocatore della storia a vincere il titolo NBA e la medaglia d'oro alle Olimpiadi nello stesso anno dopo LeBron James, Michael Jordan e Scottie Pippen.
STILE DI GIOCO
Giocatore molto agile e veloce, dotato di gran controllo palla e ottimo palleggio, molto abile nell'effettuare crossover, a finire al ferro con lay-up e reverse, crearsi i tiri e a tirare da 3 punti. È bravo anche a segnare nei clutch time. È anche uno dei migliori interpreti della tecnica del "jelly lay-up" che consiste nell'imprimere un effetto alla palla tale che essa rimbalzi sul tabellone ed entri. Destro naturale, è tuttavia capace di tirare e andare al ferro efficacemente anche con l'altra mano, rendendolo di fatto un giocatore ambidestro.
FONTI
- Wikipedia
- www.ESPN.com
+Nike.it
- NBA