Kiatsongrit Changpuek
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Changpuek Kiatsongrit è nato e cresciuto in un piccolo villaggio nel nord- est della Tailandia il 13 ottobre 1966.
La carriera
Changpuek Kiatsongrit iniziò a combattere dopo essere stato attratto dagli incontri locali di Muay thai, allenandosi con i suoi fratelli sotto la tutela del padre. A 18 anni lascia il suo paese per unirsi alla palestra “Kiatsongrit” dove rimarrà per più di 16 anni. Ha combattuto nei pesi inferiori nei primi anni trascorsi a Bangkok debuttando nel famoso stadio, Rajadamnern, con un peso di 49Kg(108lbs). Dopo aver combattuto per molti anni in Thailandia, Changpuek trovò sempre più difficoltà a combattere a livello nazionale perché non aveva un peso tipico “tailandese”; in certe competizioni si tendeva a combattere a pesi inferiori al suo (pesava 70kg,).Di conseguenza iniziò a competere all’estero con regolamenti che escludevano ginocchiate, gomitate e clinch, tipiche della Muay thai. In quel periodo l’arte marziale thailandese era poco conosciuta al grande pubblico, specie in America, Europa, sud America dove erano molto più praticati stili come il Karate, boxe, Tae kwon do , e ovviamente la Kickboxing. Stiamo parlando di un’era pre-MMA in cui le varie arti marziali venivano costantemente messe a confronto su quale fosse la più efficace e letale. Infatti affrontò il campione del mondo di Kick Boxing a Las Vegas nel 1988 ,Rick Rufus davanti a TVamericane, in un match storico che consacrò la supremazia dello stile Tailandese nei confronti dei predominanti regolamenti full contact: Changpuek, nonostante fosse stato messo giù al primo round, si rivelò troppo devastante; vinse alla quarta ripresa per K.O. dopo aver sferrato una moltitudine di Low Kick che impedirono allo statunitense di scendere dal ring senza l’ausilio della barella. Rick e suo fratello Duke continuarono ad affermare che calciare sotto la cintura fosse scorretto (ricordiamoci che all’epoca la maggior parte delle regolamentazioni prevedevano colpi al di sopra della cintura, quindi i fighters di kick boxing non erano condizionati a riceverne al di sotto), ma dopo l’incontro con Changpuek cominciarono ad introdurre più frequentemente calci bassi e tecniche apprese, cercando di colmare i difetti della loro arte marziale. Il risultato di quello scontro cambiò per sempre il futuro e le regole delle competizioni negli sport da combattimento, come nella K-1. Nel 1989 Kiatsongrit sfidò a Parigi un altro combattente di categoria superiore, Rob Kaman, dove vinse il primo dei quattro incontri ponendo la strada per un match di ritorno ad Amsterdam, l’anno successivo, in cui perse per K.O. Nel terzo incontro riuscì a vincere per vittoria decisionale. Dopo la trilogia con Kaman continuò a sfidare i migliori fighter dei pesi massimi- leggeri come Peter Smit, Orlando Wiet e Luc Verheye negli anni che vanno dal 1990 al 92’ riconquistando anche la cintura I.M.T.F. Nel 1993 fu il primo Thai della storia ad essere stato invitato a combattere contro i top dei pesi massimi della Kick-boxing all’inaugurazione della K-1, nella quale perse per k.o. per mano di Branko Cicatìc. Quell’anno continuò ad essere molto impegnativo per Changpuek che combatté in Giappone raccogliendo diverse vittorie e una sconfitta importante contro il Karateka Handy Hug alla coppa del mondo di Karate. Verso la fine dell’anno partecipò al K-2 Gran Prix 93’, un torneo di K-1 per pesi massimi-leggeri e da fighter più piccolo del torneo(75Kg) affrontò per la quarta volta Rob Kaman, vincendo per decisione dopo un’estenuante incontro.
Dopo il ritiro
La gloriosa carriera si estenderà fino alla fine degli anni 90,Kiatsongrit oramai padre di due figli e allenatore in un campo a Pattaya vanta 343 incontri, tra cui 277 vittore(178K.O.), solo 61 sconfitte e 5 pareggi! soprannominato “l’Elefante pazzo” è accreditato come uno dei primi fighter Thai ad essere andato all’estero a confrontarsi contro altri combattenti di stili diversi, spesso più pesanti e più grossi di lui valorizzando e vantando al mondo l’efficacia dell’arte da guerra thailandese.