Klay Thompson

Da Wikisport.
Jump to navigation Jump to search

IMMAGINI

BIOGRAFIA

Klay Alexander Thompson nasce l’8 Febbraio del 1990 a Los Angeles, figlio d’arte dell’ex giocatore di pallacanestro Mychal Thompson dal quale erediterà la passione per lo sport con la palla a spicchi. Klay Thompson è sicuramente uno tra i più grandi tiratori della storia della NBA sia per la sua sopraffina tecnica di tiro, sia per le sue percentuali al tiro che nella stagione NBA 2017-18 hanno toccato il 48,8% dal campo. La sua bravura non è dettata da un talento naturale ma è frutto di tanto sacrificio e lavoro. Sin da piccolo quando si trovava ad affrontare il papà Mychal nel giardino di casa aveva riscontrato la sua abilità nel tiro dalla distanza, essendo il padre alto 2,08m, attaccare il canestro da vicino non si era rivelata una buona soluzione, cosi incominciò ad allontanarsi da canestro ed ad avvicinarsi sempre più a quel tipo di giocata che ad oggi lo distingue da tutti gli altri giocatori, il tiro da 3 punti.

CARRIERA

La prima esperienza che segna un passaggio importante nella vita del cestista è l’ingresso nella squadra della sua scuola media di Lake Oswego, gli Oregon. Qui conosce Joseph Kaempf, suo professore di educazione fisica nonché cultore del tiro in sospensione. “Mano al di sopra della fronte, con pollice e indice a formare una sorta di V” è questa la ricetta del dottor Kaempf, anche se secondo lui, la differenza non l’hanno fatta i suoi insegnamenti, ma il modo in cui Thompson ha saputo recepirli e farli suoi. Thompson trascorre le sue giornate estive in palestra, lavorando sui movimenti e, ovviamente, su quel tiro che è già sulla bocca di tuttil e le sette triple realizzate nella finale del campionato dello Stato sono un record e aiutano, non poco. Con diversi scout di spicco nella scena collegiale americana che lo seguono con una certa insistenza, Thompson opta per Washington State. Thompson si rivela fin da subito un giocatore di prospettiva in grado di destreggiarsi egregiamente in entrambe le metà campo, diventando in men che non si dica uno dei leader della squadra. Nei tre anni trascorsi a Washington State Thompson continua a lavorare sui suoi punti deboli, limando quelle piccole imperfezioni che avrebbero potuto influire negativamente sull’impatto nell’universo NBA. Il sogno di Klay si avvera il 23 giugno 2011, quando al Prudential Center di Newarc i Golden State Warriors spendono l’undicesima chiamata del Draft per portarsi a casa il figlio di Mychal Thompson. Chiude la sua prima stagione NBA con 12,5 punti di media con un irreale percentuale dall’arco del 55,6%, numeri che a fine anno gli valgono la selezione nel primo quintetto NBA All-Rookie. Nel 2012 viene selezionato al draft Draymond Green tassello mancante dei Big Three ( Curry, Thompson e Green) che lavoreranno duro per i successivi 3 anni fino alla creazione di quella macchina perfetta che diventarono nel 2015 asfaltando i Cavaliers di LeBron James e vincendo l’anello NBA. Klay proprio nel 2015 sigla uno dei suoi record, forse il più clamoroso: 23 gennaio, i Golden State Warriors affrontano i Sacramento King e nel terzo quarto della partita Klay mette a referto 37 punti in 12 minuti tirando 9/9 da 3 punti per un complessivo totale di 13/13 dal campo. L’anno successivo nel 2016 vince all’AllStarGame la gara di tiro da 3 punti contro il suo compagno ed MVP Curry. Sempre nel 2016 sigla il suo career high in punti in una singola partita mettendone a referto ben 60 contro gli Indiana Pacers il 5 dicembre. Negli anni successivi vinse altri due titoli NBA con i warriors, nel 2017 e 2018 per poi nel 2019 cadere in un brutto infortunio durante le finali contro Toronto. A Thompson fu diagnosticata la rottura del legamento crociato anteriore che lo terrà lontano dal parquet per più di un anno. Fu proprio quando sembrava essere sulla strada del ritorno in campo che un altro infortunio ancor più brutto era alle porte. In una partita di preseason nel 2020 Klay si ruppe il tendine di achille. A distanza di un anno e qualche mese adesso è finalmente tornato in campo e gradualmente sta riacquistando il suo minutaggio e le sue percentuali al tiro che da sempre hanno fatto sognare qualsiasi amante della pallacanestro.

RECORD, PREMI E RICONOSCIMENTI

- 3 volte campione NBA (2015,2017,2018)
- 5 volte NBA All Star (2015,2016,2017,2018,2019)
- vincitore del three point contest (All Star Game 2016)
- Record NBA per punti segnati in un quarto: 37 vs Sacramento Kings (23 gennaio 2015)
-Record NBA per triple segnate in una partita di Regular Season: 14 vs Chicago Bulls (29 ottobre 2018)

SITOGRAFIA