Kostadinova Stefka
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Stefka Georgieva Kostadinova nacque a Plodiv il 25 Marzo 1965. Kostadinova si dedicò allla disciplina del salto in alto quando aveva 12-13 anni di età. Di nazionalità bulgara, è stata una grandissima atleta nella disciplina del salto in alto e detentrice del record mondiale. Longilinea perfetta (1,80 m per 60 kg), di portamento elegante, è stata la più grande saltatrice della storia dell'atletica. Lo stile Fosbury ne esaltava le qualità di flessibilità e nonostante la statura non la facilitasse nella rincorsa curvata, lavorava così bene di piede e caviglia da riuscire a mantenere velocità nonostante la forte inclinazione del corpo.
LA CARRIERA
Stefka Kostadinova nella sua carriera ha ottenuto numerosi allori internazionali. Kostadinova si mette in luce molto presto: a quindici anni salta 1,84 m, a diciassette anni salta 1,90 m e a diciannove anni salta 2,0 m. Si presentò sul panorama internazionale all’età di vent’anni partecipando ai Mondiali indoor di Parigi e agli Europei indoor de Il Pireo, facendo un salto di 1,97 m conquistò la vetta del podio in entrambe le competizioni. L’anno successivo è quello della definitiva consacrazione per la giovane bulgara, che nell’arco di una settimana migliora ben due volte il record mondiale, in entrambi i casi sulla pedana dello stadio della capitale Sofia portandolo dapprima a 2,07 m il 25 Maggio, per poi portarlo a 2,08 m sei giorni dopo. Nello stesso anno agli Europei di Stoccarda fece suo il titolo europeo con irrisoria facilità, essendole sufficiente la misura di 2 m in un contesto dove – con la Bykova incredibilmente eliminata in qualificazione non essendo riuscita a superare la quota di 1,89 m – il resto delle avversarie si arrende dopo aver superato quota 1,93 m. Il 1987 fu un anno molto importante per Stefka in quanto ricco di appuntamenti: partecipò a ben 3 competizioni. Ad iniziare dalla stagione invernale che si apre con i Campionati Europei indoor di Lièvin, dove una ritrovata Bykova, nella finale del 22 Febbraio è l’unica a contrastare la bulgara fino alla quota di 1,94 m per poi arrendersi alla misura superiore di 1,97 m che consegna il secondo oro consecutivo alla Kostadinova. Ben più ostica la conferma del titolo Mondiale indoor alla rassegna iridata di Indianapolis, dove l’8 Marzo 1987 la tedesca orientale Susanne Beyer, già bronzo a Lièvin con 1,91 m, sfodera la sua miglior prestazione, riuscendo per la prima ed unica volta a saltare per 2,02 m, misura alla quale deve arrendersi l’altra bulgara Emilia Dragieva, ferma a 2 m, mentre la Bykova aveva già alzato bandiera bianca a 1,97 m dopo aver valicato l’asticella a 1,94 m; la Kostadinova in questa circostanza dimostra tutte le sue potenzialità superando la misura di 2,05 m che, all’epoca, rappresenta il relativo record mondiale al coperto. Con i successi nelle due principali manifestazioni indoor dell’anno ed il fatto di detenere i primati mondiali sia all’aperto che al coperto, è sin troppo evidente come la 22enne bulgara sia la favorita d’obbligo per la conquista del titolo iridato ai Mondiali di Roma ’87. La sovietica Bycova vuole difendere l’oro conquistato quattro anni prima ottenuto con la misura di 2,01 m. A quei mondiali ci fu la Beyer, l’ultima ad arrendersi sino alla quota di 1,99 m, solo Bycova e Kostadinova entrarono nell’area degli “oltre due metri”. Alla misura di 2,04 m vide la bulgara, prima a saltare, fallire il suo primo tentativo, viceversa superata al primo tentativo dalla sovietica che si porta in testa alla gara ed assiste al secondo errore della Kostadinova che ha a disposizione un ultimo tentativo. Alla terza prova Stefka sfoderò un salto largamente superiore alla quota valicata di 2,04 m il che le dà ulteriore stimolo per continuare nella competizione. Bycova fallisce i tre tentativi che aveva a disposizione per superare la bulgara e allora non le resta che guardare il tentativo della Kostadinova, che chiede di porre l’asticella ad un’altezza di 2,09 m; dopo aver fallito il primo tentativo si presenta di nuovo in pedana e a questo tentativo, compiendo un gesto tecnico perfetto salta al di sopra dell’asticella e diventò la detentrice del record mondiale di salto in alto, record che non venne mai né superato né raggiunto da nessuna atleta durante questi anni. L’anno successivo vinse l’oro agli Europei indoor di Budapest con l’altezza di 2,04 m e conquistò anche un argento ai Giochi olimpici di Seul, con l’altezza di 2,01 m, battuta nello spareggio (jump off) dalla statunitense Ritter che sorvola 2,03 m al quarto tentativo. Nel 1989 si portò a casa un altro oro ai Mondiali indoor a Budapest saltando 2,02 m da terra. Dopo tutti questi risultati non gareggiò per ben due anni a causa di una serie di incidenti al piede e alla caviglia che compromisero seriamente la sua carriera; tornò a gareggiare ai Mondiali del 1991 a Tokyo non facendo una bella prestazione infatti con un salto di 1,93 m riuscì ad arrivare solamente in sesta posizione. L’anno successivo continuò a gareggiare partecipando ai Giochi Olimpici, ma in nessuna delle due competizioni di quell’anno riuscì a strappare un oro, infatti arrivò in quarta posizione ai Giochi Olimpici a Barcellona saltando per 1,94 m e arrivò in seconda posizione agli Europei indoor di Genova saltando per 2,02 m, battuta dalla tedesca Heinkel a pari misura ma per il maggior numero di errori. Nel 1993 conquistò l’oro ai Mondiali indoor di Toronto facendo un salto di 2,02 m; nello stesso anno ai Mondiali di Stoccarda fece una brutta prestazione collocandosi in sedicesima posizione nella classifica con un’altezza di 1,90 m, da ricordare è anche l’oro conquistato alle IAAF Grand Prix Final saltando per 1,98 m. Dal 1994 sembra riiniziare un periodo di vittorie per Stefka Kostadinova; agli Europei indoor di Parigi del 1994 conquistò la vetta del podio saltando per 1,98 m. L’anno successivo si portò a casa un altro oro ai Mondiali di Goteborg con un salto di 2,01 m, ma nello stesso anno raggiunse solamente la quarta posizione alle IAAF Grand Prix Final raggiungendo un’altezza di 1,93 m. Nel 1996 arrivò per lei la vittoria più grande, conquistò la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Atlanta facendo un salto di 2,05 m, stabilendo il record olimpico. Da grandissima quale è stata ha voluto concludere la carriera con una vera e propria chicca: “La Gara Perfetta” poiché immacolata fino al conseguimento della vittoria finale. L’8 Marzo del 1997, anno del suo ritiro dalle gare dovuto ad un problema al polpaccio sinistro che ha richiesto due interventi chirurgici. Ai Mondiali indoor di Parigi nel 1997 vinse il titolo iridato staccando da terra ad un’altezza di 2,02 m e con la seguente progressione: 1,85 m - 1,90 m – 1,95 m – 1,98 m – 2,00 m – 2,02 m tutti saltati alla prima prova senza nessun errore. A vittoria conquistata Stefka Kostadinova ha fatto porre l’asta a 2,08 m abbattendola, ma questo errore non inficia minimamente il risultato e quindi si porta a casa una medaglia d’oro.
La sua carriera in numeri e record:
GIOCHI OLIMPICI: 1 medaglia d’oro, 1 medaglia d’argento
MONDIALI: 2 medaglie d’oro
MONDIALI INDOOR: 5 medaglie d’oro
EUROPEI: 1 medaglia d’oro
EUROPEI INDOOR: 4 medaglie d’oro, 1 medaglia d’argento
Nel corso della sua gloriosa carriera la Kostadinova ha stabilito 7 record mondiali: 3 all’aperto e 4 indoor, e ha saltato più di 100 volte sopra i due metri 2 m. La campionessa ha superato per la prima volta la barriera dei 2 metri il 25 agosto 1987 a Sofia. A fine carriera aveva superato, in gara, 2,05 m per 21 volte: un altro record difficile da battere. Kostadinova è stata scelta quattro volte come Sportivo dell’anno in Bulgaria (1985, 1987, 1995 e 1996), cinque volte Sportiva dei Balcani ed è entrata nella Top 10 delle atlete femminili del XX secolo, secondo la federazione internazionale dell’atletica leggera (IAAF). Nel 1996 è stata insignita dal Presidente della Repubblica con la medaglia più prestigiosa in Bulgaria, “Stara planina”, per gli eccezionali servizi resi allo Stato.
DOPO IL RITIRO
Dopo il suo ritiro ha cominciato la carriera come amministratore sportivo. Dal 1999 occupa diverse posizioni fino ad arrivare ad essere vicepresidente della Federazione Bulgara di Atletica, vicepresidente del Comitato Olimpico Bulgaro ed è nominata vicepresidente nell’Agenzia governativa della gioventù e dello sport (DAMS) nel 2003-2005. Dall’11 novembre 2005 Stefka Kostadinova è stata eletta come presidente del Comitato Olimpico Bulgaro al posto di Ivan Slavkov, che è stato escluso dal CIO per violazione dell’etica sportiva, battendo Svetlana Otsetova per 42 voti a 38. Giusto e prestigioso riconoscimento alla più grande saltatrice di tutti i tempi.
SITOGRAFIA
• “Stefka Georgieva Kostadinova” – Wikipedia
• “Stefka Kostadinova e quel 2,09 m che resiste da oltre 30 anni” – SportHistoria
• “Stefka Kostadinova – Salto in alto” – Bulgaria – Italia
• “Sette perle mondiali” – FIDAL