Kostner Isolde
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Isolde Kostner nasce a Bolzano nel 1975,originaria di Ortisei dove,sin da piccola su impulso dei genitori si dedica allo sci. Mette gli sci per la prima volta a soli 2 anni;a 8 anni comincia a frequentare un primo corso di sci e ad 11 anni superata la selezione entra a far parte dello Sci Club Gardena guidato da Stefan Stufflesser.
In realtà Isolde preferisce giocare a Hochey su ghiaccio ma per lei è impossibile:le ragazze non hanno la possibilità di partecipare agli allenamenti e decide di dedicarsi comunque allo Sci.
Fino all'età di 16 anni,anche facendo parte dello Sci Club,è seguita da Karl Mussner,un allenatore della piccola cittadina di Selva.
Lui le insegna non solo la base tecnica ma anche l'approccio mentale verso lo sci,creando una vera e propria atleta di alto livello.
Entra a 17 anni nella Nazionale Italiana allenata per tutta la sua carriera da Valerio Ghirardi.
La carriera
Una delle prime vittorie della Kostner è in prima elementare; indossa la pettorina numero due,partecipa ad un gigante a sale sul gradino più alto lasciando dietro di se tutti gli altri partecipanti. Isolde debutta a 17 anni nel 1992 ai Mondiali Juniores di Maribor. Inizia da qui la sua carriera sciistica,piena di sacrifici ma con un unico scopo:sciare e vincere le olimpiadi. Nel 1983 in Val Di Scalve vince l'oro nel Supergigante e, l'anno successivo nel 1994 vince la Coppa del Mondo nella Discesa Libera a Garmisch. La sua felicità però è condizionata da una tragedia del tutto inaspettata. Infatti in quella stessa gara perde la vita l'Austriaca Maier; durante la prova cronometrata nel tratto finale della pista la sciatrice spigola con la sci destro perde l'equilibrio e finisce verso il bordo del tracciato rotolando per vari metri. L'urto è fortissimo, perde il casco e il suo corpo ricade ininterrottamente sulla pista; inutili i soccorsi. La Maier muore per rottura delle vertebre cervicali a soli 26 anni. Dopo la drammatica situazione la Kostner, presa da pensieri negativi, continua ad allenarsi per dare sempre il meglio di se stessa. Esordisce a Lillehammer nei Giochi Olimpici Invernali e vince due bronzi: nella Discesa Libera e nel Supergigante. Isolde sembra non fermarsi mai, diventa sempre più forte: le angolazioni, la posizione delle sue ginocchia e i movimenti che compie sono tecnicamente spettacolari. Nel 1996 vince due ori consecutivi a Sierra Nevada e al Sestriere durante i Mondiali. Da qui i suoi risultati cominciano a indietreggiare; rimane lontana dal podio sia a Nagano che a Vail Beaver Creek. Tra il 2000 e il 2001 però continua con le sue migliori prestazioni. Conquista la Discesa Libera di Coppa del Mondo, riceve l'argento nel Supergigante e nel 2002 ai Giochi Olimpici di Salt Lake City conquista un'ennesima Discesa Libera. Durante questa occasione la Kostner ha l'onore di essere nominata portabandiera dal Coni dell'Italia nel corso della cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Da qui i suoi risultati cominciano a variare; non si sente più se stessa, è debole, ma nello stesso mese però viene insignita da Ciampi del titolo Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana. La sciatrice durante le prove di Lake Louis nella Discesa Libera subisce un grave infortunio che le condiziona la carriera e non può partecipare nel 2003 ai Mondiali di St. Moritz. Da questo punto in poi il rendimento non è più continuo e nello stesso tempo non riesce ad avere tutti i risultati avuti nelle stagioni precedenti. Partecipa nel 2005 ai Mondiali di Bormio ma finisce in decima posizione nella Discesa Libera e quinta nel Supergigante.
Dopo il ritiro
L'anno dopo, nel 2006,una notizia del tutto inaspettata. Un mese prima dei Giochi Olimpici Invernali di Torino decide di ritirarsi dall'attività agonistica in quanto vuole dedicarsi di più alla famiglia.Si sposa e dichiara di aspettare un bambino.
La sua ultima comparsa è a Torino durante i Giochi Olimpici.
Sfila in abito da sposa nel corso della cerimonia di chiusura spegnendo la Fiamma Olimpica.Nel tempo libero Isolde si dedica alle sue amatissime passeggiate in montagna non solo con i familiari ma anche con i suoi vecchi colleghi di gare.
Sitografia
- -WIKIPEDIA
- -GAZZETTA DELLO SPORT