Kovačić Mateo
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Mateo Kovačić, soprannominato “Il Prof” nasce il 6 maggio 1994 a Linz, piccola città austriaca da genitori croati provenienti dalla Bosnia ed Erzegovina fuggiti alla guerra che nel 1991 colpiva l’ex-Jugoslavia. Cresciuto in una famiglia cattolica praticante, fin dalla tenera età il piccolo Mateo ha mostrato uno spiccato interesse nei confronti del calcio, tanto che, mentre il padre era impegnato nella ricerca e nel mantenimento di un lavoro che desse il minimo indispensabile alla famiglia croata, a soli 6 anni entra a far parte dell’Accademia giovanile del LASK Linz, club che attualmente milita nella Premier League austriaca.
L’avvio di una ricca carriera
A seguito dell’entrata nell’accademia del LASK Linz, Mateo sviluppa capacità tecnico-tattiche che gli permettono di essere notato, a soli 13 anni, da alcuni dei maggiori club europei (quali VfB Stuttgart, Ajax, Juventus e Bayern Monaco) che, tuttavia, non riescono ad ingaggiarlo a causa della decisione della famiglia Kovačić di tornare in Croazia, dove Mateo prosegue la sua carriera nella Dinamo Zagabria, in cui ottiene una convocazione in prima squadra dopo poco tempo.
Pochi anni dopo, nel 2009 subisce un grave infortunio rompendosi una gamba ma, meno di un anno dopo, torna in campo in occasione dell’ultima partita del campionato giovanile croato (Under-17) in cui la Dinamo Zagabria batte lo RNK Spalato per ben 5-0.
Il debutto tra i professionisti
Il 20 novembre 2010 la Dinamo Zagabria affronta in trasferta il Hrvatski Dragovoljac. La partita si sblocca quasi subito, con Ivan Tomecak che colpisce di testa un pallone crossato al bacio da un giovane Luis Ibáñez al 9° minuto. Prima della fine del primo tempo, la squadra di casa viene punita anche da Mathias Chago e proprio da Luis Ibáñez, mentre al 62° minuto il giovanissimo Mateo Kovačić segna di testa per il 4-0. Quella partita finirà ben 6-0 per gli ospiti, ma il debutto di Mateo è destinato a restare nella storia: si tratta infatti del più giovane debuttante e marcatore nella storia della massima serie croata, con soli 16 anni e 198 giorni. Tale record era stato stabilito solo una settimana prima da Dino Špehar (16 anni e 278 giorni) all’epoca militante nell’Osijek e che l’anno successivo si sarebbe trasferito proprio alla Dinamo Zagabria.
L’arrivo travagliato all’Inter e il trasferimento nelle Big d’Europa
Dopo tre anni di gavetta nella Dinamo Zagabria, con cui colleziona ben 43 presenze e 6 reti, nel calciomercato invernale della stagione 2012-2013 viene fortemente voluto dall’Inter e dall’allenatore Andrea Stramaccioni, che lo acquista per 15 milioni di euro (11 + 4 di bonus) e gli affida la numero 10, da sempre ricca di ricordi legati ai grandi campioni del passato. Basti pensare che il croato eredita la “dies” da un trequartista del calibro di Wesley Sneijder.
L’esordio con la maglia dell’Inter arriva poco dopo, il 3 febbraio 2013 in campionato, nella sconfitta per 3-1 contro il Siena in una partita in cui il nervosismo e la tensione sono tangibili persino per esperti del calibro di Christian Chivu che si fa espellere al 10° del secondo tempo per un fallo da ultimo uomo (da cui scaturisce il rigore del 3-1).
A seguito dell’esonero di Andrea Stramaccioni, la guida dell’Inter passa a Walter Mazzarri, con cui tuttavia Mateo trova un rendimento estremamente incostante, dovuto anche al fatto che l’allenatore livornese lo alterna in diverse posizioni, non lasciandogli la possibilità di eccellere come centrocampista centrale o trequartista offensivo. Nonostante tali problematiche, nella stagione successiva trova le prime reti con la squadra di Milano, segnando addirittura una tripletta allo Stjarnan durante i play off di Europa League e 5 gol in campionato.
Alla fine di quell’anno termina l’esperienza all’Inter, con cui colleziona 97 presenze e complessivamente 8 reti e il 18 agosto 2015 firma un contratto da 6 anni con il Real Madrid (cessione da cui l’Inter ricaverà 29 milioni di euro + bonus). Al termine della stagione 2015-2016 vince anche la sua prima Champions League, pur non essendo tra i convocati della finale (vittoria del Real Madrid nel derby madrileño ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari).
Il palmares con i Blancos si arricchisce con la vittoria della Supercoppa Europea l’anno successivo contro il Siviglia (vittoria per 3-2 con il gol allo scadere di Daniel “Dani”Carvajal) e, a fine stagione, del Campionato (93 punti e un solo gol per il croato) e nuovamente della Champions League (contro la Juventus; vittoria per 4-1).
L’ultima annata con la maglia dei Blancos inizia con la vittoria dell’ennesimo trofeo, la Supercoppa Europea per 2-1 contro i Red Evils e termina con la vittoria della Champions League contro il Liverpool, in cui il Real Madrid vince per 3-1.
All’inizio della stagione 2018-2019 viene ingaggiato dal Chelsea in prestito con diritto di riscatto e gioca ben 51 partite portando la squadra inglese alla vittoria dell’Europea League nella sentitissima partita contro i Gunners dell’Arsenal. Nonostante una stagione giocata non al massimo della forma, l’arrivo di Frank Lampard in panchina gli permette di offrire un rendimento in campo decisamente migliore e più costante, tanto da venire indicato dai tifosi dei Blues come miglior giocatore della stagione 2019-2020.
Il nuovo cambio in panchina, con l’arrivo di Thomas Tuchel, porta Mateo a giocare meno della stagione precedente, giungendo comunque alla vittoria della quarta Champions League in 6 stagioni da protagonista, giocando per ben 10 partite nel massimo torneo continentale.
La nazionale
Visto lo spiccato talento mostrato da Mateo Kovačić sin dall’avvio della sua carriera, colleziona ben 33 presente nelle giovanili della nazionale croata, finché il 22 marzo del 2013 esordisce nella partita Serbia – Croazia, valida per le qualificazioni ai mondiali del 2014 nella nazionale maggiore. In occasione del Mondiale in Brasile scende in campo nelle gare del girone, giocate contro i padroni di casa, il Messico e il Camerun.
L’anno successivo arriva anche la prima rete, seppur in amichevole, con la maglia della Croazia, segnata di tacco contro la piccola nazionale di Gibilterra. Partecipa successivamente all’Europeo del 2016 in Francia e si ritaglia un posto da protagonista nello storico secondo posto della sua nazionale nel mondiale russo del 2018.
Attualmente è reduce dalla partecipazione al mondiale in Qatar del 2022.
Caratteristiche tecniche
A seguito del cambio di numerosi ruoli soprattutto nell’esperienza italiana all’Inter, Mateo si afferma come mezzala offensiva. E’ dotato di molteplici punti di forza che risiedono soprattutto nella tecnica, nel controllo della palla e nella rapidità, ma anche di alcuni punti deboli, quali la costanza e le letture difensive.
Occorre precisare che predilige il gioco in verticale, è molto bravo a giocare scambi stretti e si prodiga nel recupero dei palloni in fase difensiva.
Palmares
Il palmares di Mateo Kovačić è molto ricco sia di trofei nazionali che internazionali. Più in particolare, a livello nazionale ha vinto:
• Due campionati croati, due coppe di Croazia e una supercoppa di Croazia con la maglia della Dinamo Zagabria;
• Un campionato spagnolo e una supercoppa di Spagna con il Real Madrid.
A livello internazionale, invece, è possibile annoverare:
• Quattro UEFA Champions League, di cui tre con la maglia del Real Madrid e una con la maglia del Chelsea;
• Tre Supercoppe Europee, di cui due con la maglia del Real Madrid e una con la maglia del Chelsea;
• Tre coppe del mondo per club, di cui due con la maglia del Real Madrid e una con la maglia del Chelsea;
• Una Europea League con la maglia del Chelsea.
Sitografia
- https://www.transfermarkt.com/nk-hrvatski-dragovoljac_gnk-dinamo-zagreb/index/spielbericht/1064179
- https://lifebogger.com/it/Mateo-Kovacic-infanzia-piani-plus-untold-biografia-fatti/
- https://it.frwiki.wiki/wiki/Mateo_Kova%C4%8Di%C4%87
- https://it.wikipedia.org/wiki/Mateo_Kova%C4%8Di%C4%87#cite_note-record-8
- https://www.inter.it/it/archivio_giocatore/G0918