Martino Francesco

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IMMAGINI

Francesco Martino nacque a Bari nel 1900 e iniziò a frequentare la palestra di ginnastica artistica della società l’Angiulli Bari.

Carriera


A soli nove anni Francesco Martino seguì i fratelli Angelo e Raffaele, già ginnasti di provato valore e osservò con interesse le evoluzioni memorizzando tecniche e movimenti. A dieci anni fu notato da alcuni dirigenti della palestra mentre eseguiva una verticale con tecnica e compostezza da fare invidia, infatti, partecipò a una gara per allievi e in questo evento del 21 giugno 1910 il giovanissimo Francesco Martino di soli dieci anni, una vera rivelazione, si aggiudicò il secondo posto agli anelli. Dimostrò di saperci fare con gli attrezzi, così realizzò il suo primo vero e proprio esordio con la squadra degli allievi ai Concorsi nazionali di Genova e Torino. Nel 1914, a Genova, Martino partecipò, con gli adulti, al concorso Internazionale e occuparono il primo posto e fu giudicato migliore promessa. Nel 1915 fu campione regionale di ginnastica artistica specialità anelli. Si arruolò nel servizio militare indossando la divisa di marinaio, infatti, negli anni Venti la guerra mondiale lo vide in prima linea e ricevette una medaglia al merito. Dopo circa tre anni di dedizione alla Patria riprese l’attività ginnica, iniziando una serie di folgoranti affermazioni, infatti, partecipò ai Concorsi militari di Bari del 1921 e 1922 e trionfò nella ginnastica artistica sempre nella specialità anelli. Nello stesso anno s’impose nel Concorso Internazionale di Zara; per la prima volta un ginnasta angiullista ottenne un successo in terra straniera così il mondo ginnico Europeo conobbe il ragazzo pugliese. Nel 1923 concorse nella selezione preolimpionica di Milano, dimostrò il suo valore e la sua tecnica, nonostante un brutto incidente capitatogli durante l’esercizio della prova libera agli anelli, la gara si svolse su un vecchio campo scoperto e cadde rovinosamente per il cedimento delle funi. Nel 1924 ci fu invece il trionfo olimpico, a Parigi, infatti, vinse la prova individuale negli anelli e contribuì al successo della squadra. Martino è stato il primo italiano a vincere individualmente agli anelli, impresa riuscita fin a quell’epoca solo al greco Mitropoulos alle Olimpiadi di Atene del 1896 e all’americano Glass alle Olimpiadi di St Louis del 1904. Nel 1926 invece vinse il titolo italiano sempre agli anelli e prese parte ai successivi Giochi Olimpici del 1928 ad Amsterdam ma senza fortuna.

Dopo il ritiro


Si ritirò dall’attività agonistica e diventò istruttore tecnico della società di cui fece parte ricoprendo anche incarichi regionali. Martino fu primo a far conoscere la società Angiulli nel mondo ma fu anche come già detto il primo a trionfare nella massima competizione sportiva.

Specialità degli anelli


La specialità olimpica degli anelli sono una delle specialità maschili della ginnastica artistica. L'esercizio agli anelli dura circa un minuto, durante il quale il ginnasta tiene posizioni statiche e compie passaggi dinamici, terminando con un salto detto uscita. Tutti i muscoli degli arti superiori sono sollecitati in maniera intensa, mentre quelli degli arti inferiori non necessitano dello stesso livello di forza. Il fisico degli anellisti è, infatti, costituito dalle gambe leggere e dalla bassa statura, per massimizzare il rapporto forza/peso. Questo trionfo è riuscito fino ad oggi solo a due italiani: Francesco Martino nel 1924 e dopo settantadue anni a Juri Chechi nel 1996.