Massù Fried Nicolas Alejandro

Da Wikisport.
Jump to navigation Jump to search

IMMAGINI

Nicolas Alejandro Massù Fried è un ex tennista cileno nato a Vina del Mar nel 1979.

La carriera


Massù Nicolas diventa professionista nel 1997, all’età di 18 anni. Tra il 1998 e il 1999 trionfa in 4 tornei challenger, entrando cosi nei primi 200 della classifica ATP. L’anno successivo conquista la prima finale in un torneo ATP, quello di Orlando, dove viene sconfitto dal suo connazionale Fernando Gonzalez con il punteggio di 62 63. Nel 2001 inizia nel migliore dei modi, con la finale al AAPT Championships, in Australia, torneo nel quale batte gente come Arnaud Clement, Ivan Ljubicic e Tim Henman, per poi arrendersi in finale al tedesco Tommy Haas. Nello stesso anno raggiunge a Wimbledon il suo miglior risultato in questo torneo, arrivando al terzo turno. Nel 2002 raggiunge la semifinale al torneo casalingo di Vina del Mar, sconfitto dall’ecuadoriano Lapentti; ma il risultato più importante di quell’anno arriva a Buenos Aires, dove ottiene il suo primo successo in un torneo ATP, superando in finale l’argentino Augustin Calleri con il punteggio di 26 76 62.
Il 2003 è l’anno della svolta. Ad inizio anno raggiunge la finale al torneo challenger delle Bermuda, successivament vince il Dutch Open con la vittoria in finale su Raemon Sluiter e la settimana successiva sfiora la vittoria al torneo di kitzbuhel, perdendo in finale contro Guillermo Coria. Raggiunge un’altra finale a Bucharest, dove viene sconfitto da David Sanchez. La sua annata d’oro continua con la vittoria del challenger di Stettino e in seguito con la vittoria del Torneo di Palermo, dove batte in finale Paul Henri Mathieu. La sua più importante finale arriva però nel torneo Master Series (attuale Master 1000) di Madrid: in quella competizione raggiunge questo traguardo battendo nei turni precedenti giocatori come Fernando Verdasco, Juan Ignacio Chela ed El Aynaoui, prima di arrendersi al numero 1 del mondo Juan Carlos Ferrero. Grazie a questi risultati diventa numero 13 del mondo.
L’inizio del 2004 non è molto promettente, ma poi si aggiudica con la sua squadra cilena la World Team Cup, secondo torneo d’importanza dopo la Coppa Davis per nazionali. Nella seconda metà di stagione si riprende con la semifinale raggiunta al Dutch Open e successivamente centrando il secondo successo di fila a Kitzbuhel. Il risultato più importante e sorprendente della sua carriera però arriva il mese successivo, dove riesce a trionfare, sia nel singolare, che nel doppio, alle Olimpiadi di Atene. Prima di arrivare al titolo, nel singolare maschile, sconfigge Guga Kuerten, Vincent Spadea, Igor Andreev, Carlos Moya, Taylor Dent e in finale contro Mardy Fish, dopo una memorabile “battaglia” finita con il punteggio di 63 36 26 63 64 in favore di Nicolas Massu. Ma la sua gioia ad Atene non finisce qui, dato che riesce a trionfare anche in doppio, con il suo connazionale Fernando Gonzalez, sconfiggendo in finale il duo tedesco formato da Nicolas Kiefer e Rainer Schuettler con il punteggio di 62 46 36 76 64. Dopo questi successi, Nicolas raggiunge il suo best ranking, cosi, il 13 settembre del 2004 diventa numero 9 della classifica ATP.
È proprio dopo questa serie di successi che il tennista sembra ormai consacrato e pronto a raggiungere i migliori risultati anche a livello di Grandi Slam. E invece, seguirà solo una semifinale raggiunta nel 2005 al Roland Garros in doppio, dopo la prematura eliminazione al primo turno nel singolare. Tra tornei poco altisonanti e successi in alcuni tornei minori che non gli rendono onore, il cileno perde la sua continuità e poco a poco finisce nel dimenticatoio. Man mano che invecchia, Nicolas Massu diventa sempre più prevedibile dagli avversari. Il suo gioco è troppo dispendioso, e con il passare del tempo fa sempre più fatica a rimanere ai vertici della classifica, cosi da uscire velocemente dai primi 100 del mondo. Ma lui non molla, e anche se non è più ai vertici, continua ad allenarsi e a giocare i tornei minori, con la sua umiltà che lo ha portato ad essere tra i primi 10 giocatori del mondo. Purtroppo non riesce più a tornare ai livelli di una volta, e il 27 agosto del 2013, annuncia il suo ritiro dal tennis professionistico. In uno dei suoi ultimi tornei, nel maggio del 2013, al Roma Challenger al Circolo Tennis Garden, ho avuto la fortuna di conoscerlo. Partecipavo anche io al torneo, e Nicolas Massu, come me, era nel tabellone di qualificazione, causa della sua ormai bassa classifica nel ranking ATP. Il giorno del sign-in vidi Nicolas al circolo e gli chiesi se voleva allenarsi mezz’ora con me. Lui con la sua grandissima umiltà rispose di si, e fu cosi che ebbi l’onore di allenarmi con un oro olimpico. Rimasi stupito dal suo atteggiamento e dalla sua voglia di allenarsi e migliorarsi ancora, come se fosse un ragazzino. Nonostante i suoi 34 anni, ed una carriera alle spalle piena di successi, era li, in mezzo al campo a buttare il sangue su ogni palla che colpiva. Dopo questa esperienza sono sempre più convinto che dietro i successi di un campione, ci sono sempre queste due parole: UMILTÀ e SACRIFICIO. E Nicolas Massu ne è l’esempio.

Sitografia


  • Tennis.it
  • Spaziotennis.com
  • Il tennisitaliano.
  • Wikipedia.