Mazzoni Angelo
IMMAGINI
Angelo Mazzoni è un ex schermidore italiano, nato il 3 aprile 1961 a Milano.
La carriera
Angelo Mazzoni ha cominciato a praticare la scherma fin da piccolo, insieme al fratello e la sorella. In gioventù giocava a tennis, ma la scherma prese il sopravvento e all’età di 16-17 anni entrò nel giro della nazionale. Era sotto la guida di Dario Mangiarotti proprio nel Circolo della spada Mangiarotti a Milano. Fu il suo maestro a fargli scegliere la specialità della Spada.
Nella specialità della Spada la maturazione dell’atleta giunge più tardi rispetto alle altre due armi della Scherma, ma nel caso di Angelo Mazzoni non fu così poiché la sua carriera internazionale cominciò molto presto. L’esordio in Nazionale avvenne nel 1979 a soli 18 anni, difatti egli si trovò a gareggiare ai Campionati del Mondo a squadre. Nello stesso anno disputò individualmente la stessa manifestazione nella categoria Giovani arrivando in quinta posizione. Nel 1980 durante il boicottaggio delle Olimpiadi di Mosca da parte di molti paesi e parzialmente dell’Italia, Angelo Mazzoni fu uno dei pochi atleti che presero parte alle stesse esordendo a soli 19 anni in un’Olimpiade. Sotto la guida di Dario Mangiarotti vinse il campionato europeo svoltosi a Foggia nel 1981, ad appena vent’anni. Questa vittoria fu come un trampolino di lancio per il giovane Angelo, sia perché la Spada italiana viveva un periodo buio a livello individuale, sia perché partiva come outsider in quel torneo. Dopo questo successo si trasferì al Centro Sportivo Carabinieri, con il quale rimase fino a fine carriera. Cambiò anche la guida tecnica, infatti il suo maestro divenne Giovanni Muzio. L’anno 1982 è stato molto importante poiché lo consacrerò come uno spadista a livello mondiale, vincendo la Coppa del Mondo grazie alla classifica a punti delle varie prove internazionali. Nel 1983 si disputò il Campionato mondiale di Scherma a Vienna, importante per le due medaglie di bronzo, date dalla prova individuale e a squadre. A queste medaglie se ne aggiunse un’altra, questa volta d’argento al campionato europeo di Lisbona svolto proprio nello stesso anno. Nel 1984 si svolsero le sue seconde Olimpiadi a 23 anni, esattamente a Los Angeles. Per l’atleta furono significative, poiché era considerato come veterano della squadra azzurra, conquistando la medaglia di bronzo nel concorso a squadre. Nello stesso anno si posizionò secondo nella classifica di Coppa del Mondo. L’anno successivo riuscì a vincere ancora un bronzo iridato, sempre a squadre, e anche un altro mondiale a Sofia. Sempre nel 1986 riuscì ad arrivare al secondo posto nella classifica di Coppa del Mondo. Dopo questi successi inanellati nel corso dei primi anni di carriera arriva un anno di transizione, ovvero lo schermidore milanese si concentrò soprattutto sulle Olimpiadi. Le Olimpiadi di Seoul del 1988 non furono all’altezza delle sue aspettative poiché lo schermidore non riuscì ad esprimersi al meglio. Molto anonima infatti la gara individuale, invece in quella a squadre si posizionò insieme agli altri compagni in quarta posizione, proprio ai piedi del podio. Ma l’anno successivo fu quello del riscatto, infatti Angelo Mazzoni insieme ai suoi compagni di squadra Sandro Cuomo, Stefano Pantano e Sandro Resegotti riuscirono a vincere il titolo mondiale a Denver. Il riscatto proseguì anche l’anno seguente, ovvero nel 1990, quando a Lione, non riuscì per pochissimo a fare una doppietta mondiale. Conquistò un oro a squadre e un argento individuale. Nel 1991 arrivò invece la medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo. Le Olimpiadi di Barcellona del 1992 non portarono nessuna nuova medaglia, arrivò al sesto posto nella gara individuale e al quinto nella gara a squadre. A causa di ciò ci fu un malcontento generale che portò qualcuno a ipotizzare di un imminente cambio generazionale. Angelo Mazzoni aveva all’epoca 31 anni, ma con un esperienza in nazionale decennale, e questo fece credere a molti che il campione italiano fosse in un certo modo appagato. Egli smentì tutte queste voci nel 1993 al campionato mondiale di Essen, nel quale Mazzoni e compagni vinsero l’oro iridato ed il titolo tornò ad essere dell’Italia. In quella stessa stagione lo schermidore milanese vinse la sua seconda Coppa del Mondo, e in quella successiva, ovvero nel 1994, arrivò anche la terza. Fu l’unico spadista italiano a riuscire in questa impresa, mai nessuno fino ad ora è riuscito ad eguagliare o superare questo risultato. Nel 1996 si disputarono le Olimpiadi di Atlanta e la nazionale italiana di spada si presentò a questa competizione senza i favori del pronostico, gli azzurri erano composti da Maurizio Randazzo, Carlo Cuomo e per l'appunto Angelo Mazzoni. Ma la compagine azzurra riuscì a tirar fuori il meglio di se, e conquista la finale a suon di vittorie. In finale gli atleti italiani si scontrarono contro i russi, fu una gara avvincente e combattutissima fino all’ultimo colpo. Sul 44-43 per gli azzurri Angelo Mazzoni fu ferito all’ occhio da un attacco impetuoso di Alexandr Beketov e fu costretto a lasciare la pedana per dieci minuti al fine di essere medicato all’arcata sopraciliare. Ma passati quei minuti tornò in pedana e solamente dopo tre secondi dalla ripresa della gara, tirò la stoccata vincente che regalò l’oro olimpico alla nazionale italiana di spada a squadre. Fu una grande vittoria per la spada italiana a squadre, i tre compagni storici azzurri riuscirono nell’impresa grazie ad una grande determinazione. Un anno più tardi si disputò il Campionato mondiale di scherma svolto a Città del Capo in Sudafrica, e i tre freschi ori olimpici parteciparono insieme ad Alfredo Rota riuscendo ad arrivare sull’ultimo gradino del podio. Sfortunatamente quest’ultimo successo fu l’ultimo acuto del gruppo storico azzurro. Alle Olimpiadi di Sidney del 2000, la squadra azzurra della specialità spada era capitanata da Angelo Mazzoni e accompagnata dal veterano Maurizio Randazzo e dagli esordienti olimpici Paolo Milanoli ed Alfredo Rota. Ai quarti di finale gli azzurri si scontrarono con l’Australia, Rota chiude in vantaggio con Cartiller per 5-2, Mazzoni invece essendo molto teso e si fece raggiungere sul 6-6, ma con grande coraggio e determinazione riuscì a passare in avanti per 8-6. L’Italia vincerà in scioltezza per 45-34. In semifinale con la Corea, Mazzoni non partì bene e la Corea sembra potere aver la meglio, ma alla fine con una gara spettacolare gli azzurri si imposero per 44-43. In finale la squadra italiana si scontrò con quella francese, e la compagine guidata da Angelo Mazzoni riuscì a vincere per 39-38. Fu un grande trionfo per lo schermidore poiché riuscì a bissare l’oro olimpico. Fu il terzo podio olimpico per Mazzoni, sedici anni dopo il primo conquistato nel 1984 a Los Angeles.
Dopo il ritiro
Dopo ben 4 lustri, Mazzoni termina la sua avventura con la nazionale da schermidore, e incominciò quella da allenatore. Dal 2001 entrò a far parte nel giro dei tecnici della nazionale di Spada, difatti nel 2001 si diploma come istruttore di scherma e nel 2007 come maestro di scherma. Dal 2008 incominciò una nuova avventura come tecnico della nazione svizzera di Spada. Con la squadra maschile riuscì a far vincere due volte il titolo europeo nel 2012 e 2013 e ad avere ottimi risultati nel 2012 portando alla qualificazione alle Olimpiadi di Londra due uomini ed una donna.
Sitografia
- https://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Mazzoni
- http://www.treccani.it/enciclopedia/olimpiadi-estive-atlanta-1996_%28Enciclopedia-dello-Sport%29/
- http://www.gazzettadiparma.it/news/sport/99146/-Dopo-gli-ori-olimpici-da.html
- http://archiviostorico.gazzetta.it/2000/settembre/19/spada_infilza_oro_che_non_ga_0_0009193608.shtml