Morandi Matteo

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IMMAGINI

La ginnastica artistica maschile


La ginnastica artistica maschile è uno sport olimpico dove l’atleta deve eseguire molto allenamento per migliorare le capacità motorie e di coordinazione. Le specialità sono sei e sono differenti dalla ginnastica artistica femminile: -corpo libero: il corpo libero è un attrezzo dove si svolgono delle diagonali con delle evoluzioni su una pedana 12x12m e l’atleta deve dimostrare le sue doti acrobatiche. Questa disciplina inoltre, richiede resistenza fisica e uno sviluppo degli arti superiori e inferiori e una base addominale utile per esercizi di resistenza. -cavallo con maniglie: questo attrezzo ha l’altezza di 115cm ed è dotato di maniglie poste parallelamente tra di loro che si trovano nella parte superiore dell’attrezzo e l’atleta deve essere in grado di appoggiarsi solo sulle mani e compiere rotazioni del busto e delle gambe. Se vi sono contatti tra l’attrezzo e i piedi l’atleta subisce una penalizzazione. -sbarra: la sbarra ha un’altezza dal suolo pari a 275cm compresi i 20cm di materassi utilizzati per l’atterraggio. In questo attrezzo molto importante è la flessibilità e l’esercizio è svolto senza mai scendere dall’attrezzo, altrimenti c’è una penalizzazione da parte della giuria. -volteggio: in questa disciplina l’atleta deve eseguire una rincorsa di 25m per poi saltare su una pedana,posizionata davanti all’attrezzo e regolata in base alle esigenze dell’atleta, per poi appoggiare le mani sul volteggio ed eseguire un salto e cercare di arrivare sul tappeto in modo pulito,senza cadute o ulteriori salti; l’altezza del volteggio è 1,35m. -parallele: sono costituite da due sbarre in legno poste parallelamente tra di loro e sospese a 180cm rispetto al suolo. Anch’esse si possono regolare in base alle esigenze dell’atleta. --anelli: sono posizionati a circa 2,60cm dal tappeto dove l’atleta, una volta eseguito l’esercizio di circa un minuto, deve atterrare con un salto chiamato “uscita”. Per questo attrezzo nell’atleta sono presi in considerazione i muscoli degli arti superiori, infatti gli allenisti hanno gambe leggere e bassa statura.

Biografia


Matteo Morandi è un ginnasta italiano, specialista agli anelli e nasce a Vimercate, un comune italiano in provincia di Monza e Brianza, l’8 ottobre del 1981.

La carriera


All’età di cinque anni Matteo Morandi inizia a praticare la ginnastica, allenato da Maurizio Allievi con la società A.S.D. Ginnastica Pro Carate. La sua prima “soddisfazione” arriva nel 1998 agli Europei juniores di San Pietroburgo dove vince l’oro nella sua specialità: gli anelli e da quel momento si inizia a dedicare esclusivamente a quella disciplina , che in quel periodo vedeva come protagonista mondiale un altro campione italiano: Jury Chechi. Nel 2002 ottenne il terzo posto al mondiale di Debrecen e al mondiale dell’anno successivo, ad Anheim , dovette condividere il terzo posto con un suo compagno: Andrea Coppolino. Nel 2004 partecipò ai campionati europei di Lubiana, ottenendo il suo primo bronzo a livello europeo; sempre nello stesso anno gareggiò all’Olimpiade di Atene senza però ottenere il podio, perché arrivò quinto. Il 2005 però fu per Matteo Morandi un anno pieno di risultati: ottenne il bronzo ai mondiali di Melbourne, l’oro ai XV Giochi del Mediterraneo di Almeria e il bronzo alla XXII Universiade a Smirne. Il 2008, anno dell’Olimpiade di Pechino, non fu un anno fortunato perché non ottenne nessuna medaglia, ma un sesto posto. Si riscattò l’anno successivo alla XVI edizione dei Giochi del Mediterraneo di Pescara, arrivando secondo agli anelli e primo al concorso a squadre. La sua carriera però non finisce qui, nel 2010 ottiene l’oro agli europei di Birmingham e il bronzo ai mondiali di Rotterdam. Il 2012 è l’anno più importante, oltre ad ottenere l’argento sia al test event dei Giochi olimpici di Londra sia al campionato europeo di Montpellier, conquista il bronzo all’Olimpiade di Londra, terza olimpiade della sua carriera. Nel 2013 all’europeo di Mosca, ottenne il bronzo. Purtroppo la sua carriera da ginnasta rallentò al test event dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro, perché Morandi non riuscì a classificarsi, perché dovette ritornare su tutti gli attrezzi. Fu molto difficile per lui, perché aveva abbandonato l’all around già da tempo, dedicandosi interamente agli anelli, ma il pass per Rio vedeva la qualificazione solo per gli all-arounder. Grazie al suo punteggio finale 80,899 si posizionò nella parte bassa della classifica e quindi si vide passare avanti dal Campione Nazionale Asooluto: Ludovico Edalli che ottenne il 27esimo posto con un punteggio di 86,648. Oltre che a livello mondiale, Matteo Morandi è un grande campione anche a livello italiano: ottenne il titolo assoluto nel 2001 a Gorizia, nel 2002 ad Arezzo, nel 2006 a Meda, nel 2008 ad Arezzo e nel 2009 a Meda.

Sitografia