Ouimet Francis
IMMAGINI
Francis De Sales Ouimet (Brookline, 8 Maggio 1893, Newton , 3 Settembre 1967) è stato un golfista americano.
Ha vinto, da dilettante, lo U.S. Open del 1913 ed è stato il primo golfista non britannico ad essere stato eletto capitano del prestigioso Royal and Ancient Golf Club of St. Andrews.
Considerato il padre del golf americano, è stato anche inserito nella Hall of Fame del golf mondiale, nel 1974.
Primi anni
Francis DeSales Ouimet nasce a Brookline, cittadina del Massachusetts, da padre di origine franco-canadese e da madre irlandese.
La famiglia di Ouimet viveva in condizioni di relativa povertà e si trovava al livello più basso della scala sociale. Quando Francis compie 4 anni si trasferiscono nella Clyde Street, proprio di fronte al Country Golf Club di Brookline.
La pratica del golf, nell’America di inizio ‘900, era appannaggio di pochi facoltosi; troppo gravose le quote da versare ai Golf Club e troppo care le attrezzature. Nel complesso c’erano pochissimi giocatori e soprattutto non esistevano campi pubblici.
Francis inizia a giocare nel giardino di casa con l’unico ferro che suo fratello, caddy al Country Club, riesce a procurarsi; impara a giocare dunque da autodidatta. All’età di 11 anni, anche per aiutare la sua famiglia, inizia a lavorare anche lui come caddy al Club. Qui ha l’opportunità di migliorare il suo gioco e ben presto comincia ad attirare l’attenzione dei giocatori e degli altri caddies; in breve diventa il più forte giocatore ai campionati scolastici statali vincendo i suoi primi tornei.
Con il trascorrere degli anni aumentano anche le responsabilità per Francis; suo padre, infatti, in cerca di maggiore stabilità per la sua famiglia, gli chiede di lasciare il golf per dedicarsi ad attività che potessero garantirgli un reddito.
Nel 1913, tuttavia, Oiumet vince il Massachusetts Amateur, un torneo che si svolge annualmente nei circoli golfistici del Massachusetts, riservato ai giocatori dilettanti dello stato. Nel settembre dello stesso anno partecipa allo U.S. Amateur, il campionato nazionale statunitense per i golfisti non professionisti, venendo eliminato nei quarti di finale.
Lo U.S. Open del 1913 e la svolta
Poche settimane dopo è previsto lo U.S. Open, uno dei quattro grandi tornei che scandiscono la stagione golfistica mondiale, e quell’anno il torneo si svolge proprio al Country Club di Brookline. L’edizione del 1913 dello U.S. Open porta in campo il meglio del professionismo mondiale, a partire dalla leggenda del golf, l’inglese Harry Vardon, l’indiscusso numero uno al mondo e già vincitore di più Majors, strafavorito insieme al connazionale Ted Ray.
L’America risponde con i suoi campioni, tuttavia nessuno al livello degli inglesi.
Gli organizzatori, desiderosi di far gareggiare anche un golfista locale, contattano Oiumet che rifiuta, non potendo avere altri giorni di permesso dal suo lavoro di commesso in un negozio di articoli sportivi; rientrava infatti dalla partecipazione allo U.S. Amateur. La sua partecipazione viene in qualche modo concordata con il suo datore di lavoro.
Oiumet si trova inaspettatamente e per la prima volta nella sua vita a partecipare ad un torneo di tale importanza; il suo caddy è Eddie Lowery, 10 anni, unica scelta possibile.
Dopo i primi due giorni di gioco, in cui gli inglesi prendono agevomente le distanze e le speranze americane sembrano affievolirsi, è il giovane Oiumet tra lo stupore generale a recuperare lo svantaggio dai campioni constringendo il formidabile duo alle buche di playoff. Il torneo si chiude con i tre con lo stesso score.
Il giorno seguente la più numerosa folla mai vista su un campo di golf segue le buche di spareggio, dove Ouimet sconfigge Vardon e Ray, giocando senza eccessi in attesa degli errori dei suoi avversari.
La sua vittoria viene ampiamente salutata su tutti i giornali ed entra nella storia.
In un epoca in cui il golf era dominato da inglesi e scozzesi la vittoria di un ragazzo normale, un ex-caddy, nel torneo più importante del mondo, cambia la percezione di un intero sport, spazzando via l’idea di un gioco riservato solo alle classi benestanti.
Nel giro di pochi anni il numero dei giocatori è più che triplicato e molti nuovi impianti vengono costruiti, inclusi diversi pubblici.
Oiumet partecipa ancora allo U.S. Open classificandosi quinto nel 1914 e terzo nel 1925.
Nel 1916 diventa professionista su decisione della Federazione Americana Golfistica, che voleva sfruttare il successo e la popolarità di Ouimet per incrementare il business intorno al mondo del golf.
In carriera vanta 27 successi, partecipazioni a tornei internazionali e numerosi riconoscimenti, tra cui spicca quello della Hall of Fame, rimanendo sempre una figura importante nel mondo del golf, prima da giocatore poi da organizzatore, nonostante la sua carriera nel mondo degli affari.
Il suo più grande desiderio, infatti, era quello di elevarsi dalla condizione economica e sociale in cui si trovava, cosa che il Golf di inizio secolo non poteva garantirgli.
Francis Ouimet oggi
Nel 1949, un gruppo di amici di Oiumet crea la Francis Oiumet scolarship fund, un’associazione che aiuta giovani in difficoltà economiche ad ottenere fondi per un’istruzione universitaria. L’associazione è attiva ancora oggi. Nel 2004 Bill Paxton scrive il libro The greatest game ever played, che narra la sua vita e l’anno successivo Mark Frost dirige il film basato sullo stesso libro, Il piu bel gioco della mia vita.
Fonti
- WIKIPEDIA (PAGINA INGLESE E PAGINA ITALIANA)
- WORLDGOLFHALLOFFAME.ORG
- THOUGHTCO.COM
- ATLANTE MONDIALE DEL GOLF (GOOGLE LIBRI)