Paccagnella Veronica
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Veronica Paccagnella è una ragazzina di 20 anni, ed è stata abile nel vincere ben 4 medaglie agli Special Olympics 2019 di Abu Dabhi nella sua specialità: la ginnastica artistica. Lei stessa dichiara che il suo cimentarsi in questo settore sportivo corrisponde a soli due anni di allenamento poiché durante la sua puerizia si dedicò al nuoto e all’atletica. Veronica, con la sua caparbietà nell’atletica salì sul podio, conquistando un secondo posto e tre terzi posti che equivalgono ad una medaglia d’argento nel volteggio e di bronzo in all around, trave e corpo libero. La ginnasta italiana dovette affrontare le sue avversarie ma soprattutto se stessa, la sua vita è accompagnata da un qualcosa che la mette a dura prova tutti i giorni, ogni giorno per lei è una competizione con il suo copro, con la sua mente ma soprattutto con la società. Veronica nacque con delle doti che avvolsero la forza e il talento che a loro volta sono accompagnate dalla sindrome di Down. La sua tenacia le ha fatto conseguire risultati eccellenti, Veronica Paccagnella è originaria di Veggiano, in provincia di Padova, anche se non sappiamo precisamente quando sia nata,si suppone che questo talento appartenga agli anni 2002. Le sfide da affrontare non appartennero solo alle competizioni e alla sua sindrome, in lei si iniziarono a generare delle anomalie che donarono vita alla leucemia mieloide acuta, e fu così che all’ età di due anni la bambina dovette combattere contro qualcosa più forte di lei. Fin da subito, Veronica fu costretta a sottoporsi a cicli di chemio terapia, la potenza di queste cure le portarono via i suoi lunghi capelli che ad oggi si sono tramutati in una lunga chioma fluente e color ramato. Gli occhi di Veronica, per chi ha avuto il piacere e l'onore di conoscerla, sono pieni di speranza e di gioia di vivere, gli occhi di una guerriera che non si è mai arresa né nella vita, né sulle piste di ginnastica artistica. Veronica ha trovato la forza di preservare e resistere nonostante gli ostacoli schiaccianti ,trasformando le sue problematiche in vittorie diventando musa ispiratrice di un intera società, andando in contro a quella cosa che inquieta l’animo con il suo insondabile mistero che prende il nome di morte.
Che cos’è la sindrome di Down
La sindrome di Down, detta anche trisomia 21, è una condizione cromosomica che si verifica a causa della presenza di una coppia in più del cromosoma 21. Circa il 95% dei casi di sindrome di Down sono generati dalla presenza di questo cromosoma in più, negli altri casi il cromosoma 21 ha subito una traslocazione, attaccandosi a un altro cromosoma in maniera errata. Questa condizione nei soggetti portatori comporta dei ritardi mentali e fisici e tratti somatici piuttosto caratteristici come il viso ampio e piatto e gli occhi inclinati. Nel corso degli anni, grazie anche a una maggiore attenzione verso questa patologia, le condizioni di vita di queste persone sono migliorate: a fronte di una vita media attorno ai 55 anni, si registrano casi di persone affette da questa patologia che hanno raggiunto i 70 e gli 80 anni. Spesso possono essere colpite da complicazioni cardiache o leucemie, che in molti casi diventano causa di morte. La stessa Veronica è stata colpita da leucemia a soli due anni, ma le cure tempestive le hanno permesso di guarire.
Lo sport arma dal valore inestimabile
La storia di Veronica è una storia di coraggio: il coraggio della sua famiglia, che non si è arresa e si è data forza aiutando la piccola nonostante le paure che avvolgono l’anima di un genitore, e quello di una ragazzina che ha superato prove terribili come la leucemia e la perdita più incolmabile che una bambina possa avere: la perdita del suo papà, che ha lasciato in lei una sofferenza e un vuoto che si porterà con sé per il resto della sua vita. A venti anni, Veronica ha già superato tanti ostacoli e questo le ha permesso di raggiungere risultati eccezionali anche in ciò che lei definisce pura passione. Fin da piccolina ha praticato vari sport portando ottimi risultati, finché un giorno entrando quasi per caso in una palestra, osservò una lezione di ginnastica artistica e dentro di lei si smosse qualcosa che le fece capire che quello è il percorso giusto per lei. Nonostante sia molto portata e impari in fretta, non è stato tutto facile come si è soliti credere. Piccole e grandi difficoltà si sono intromesse nel suo percorso di crescita in queste discipline. La sua allenatrice racconta che c’è voluto un po’ di tempo per farle superare la paura di staccarsi da terra ed eseguire gli esercizi sulla trave o alle parallele. Difficoltà poco visibili dall’esterno, ma molto significative per chi le vive sulla propria pelle. Tuttavia, Veronica Paccagnella, assieme ai suoi famigliari e ai suoi allenatori, ha perseguito con passione e volontà il proprio obiettivo: è lei stessa ad affermare di muoversi bene soprattutto nelle regole. La matematica così come la ginnastica, non appena vinta la paura, sono diventate il suo forte perché le permettono di ripetere con precisione uno schema acquisito e di realizzarsi entro confini da spostare sempre un po’ più in là.
I vantaggi dello sport per chi soffre di sindrome di Down
Oggi una nuova mentalità inclusiva che offre pari opportunità ai diversamente abili, si lega strettamente allo sport che già da tempo ha aperto le sue porte anche a questi atleti. Gli Special Olympics, nati negli anni ’60 negli Stati Uniti e diffusi oggi in quasi tutto il mondo, sono un’istituzione importantissima che ha un impatto molto positivo sulla qualità della vita delle persone disabili sotto parecchi punti di vista. Lo sport, infatti, permette di focalizzare l’attenzione sui punti di forza di ciascun atleta, dando meno peso alla loro disabilità e combattendo l’isolamento. Ma non solo,anche a livello fisico permette di far vivere gli atleti in modo sano e di aiutarli in relazione alla loro patologia. Una alimentazione corretta e uno stile di vita sano e controllato sono il miglior modo per tutelare la salute di queste persone, potenzialmente più a rischio di altre. La possibilità, poi, di partecipare a competizioni sportive di alto livello, come appunto di Special Olympics, è di stimolo per gli atleti stessi e fonte d’ispirazione per quei soggetti che vengono invogliati a provarci. Obiettivo degli operatori degli Special Olympics è proprio quello di raggiungere tutte le persone con disabilità intellettiva (sono oltre un milione e trecentomila in Italia), per offrire loro la possibilità di trovare una nuova strada. Anche a livello sociale, questi eventi hanno portato una sensibilizzazione molto importante, che può addirittura modificare l’opinione collettiva, spezzando barriere culturali e pregiudizi. Proprio per questo i successi di Veronica Paccagnella sono così importanti: hanno un significato che travalica l’impresa personale e che, gara dopo gara, possono contribuire a segnare la storia dello sport. Un vero e proprio prodigio della ginnastica artistica: ecco chi è Veronica Paccagnella, ginnasta italiana affetta da sindrome di Down che è riuscita a stupire tutti vincendo diverse medaglie durante i Game Speciale Olympcs che si sono tenuti a marzo 2019 presso Abu Dhabi. Per un soffio ha sfiorato la medaglia d'oro, Veronica, si può ritenere altamente soddisfatta dei propri risultati dal momento che è riuscita a vincere ben tre bronzi e un argento. Non sappiamo come, in Veronica, sia nata la passione per il mondo della ginnastica artistica, anche se proprio la sua mamma, Chiara, che è sempre presente a tutti i suoi allenamenti e alle sue gare, ci ha tenuto tantissimo che la figlia non mollasse la disciplina, neanche quando un gravissimo lutto ha colpito la sua famiglia.Su questa ragazza non abbiamo molte informazioni, molto probabilmente sorge in lei la voglia di fare in maniera discreta per non farne dei suoi problemi fonte di fama. Siamo in una società dove i problemi o le doti sono motivo di vanto per mostrarsi al mondo intero, il tratto che contraddistingue questa ragazza è proprio il suo valore che consiste in ciò che è e non in ciò che ha, non ha sprecato un attimo della sua a piangersi a dosso bensì ha lottato e grazie anche allo sport ha mantenuto vivo il suo intelletto, la sua anima e la sua forza vitale che in maniera discreta e con pieno rispetto del suo essere ha portato con sé.
Fonti
- Intervista Personale
- Popcorntv