Pallatamburello - Origini

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Le origini della Pallatamburello


Riguardo alle origini della Pallatamburello è certo che nel 1650 Luigi IV ed il Cardinale Mazzarino assistevano a Versaille a partite di pallone a pugno. A Torino un secondo campo per giocare a questo sport, fu impiantato negli attuali Giardini Reali. Ci si avvaleva dell'appoggio del muro fortificato, ed i giocatori rispingevano la palla con un bracciale interamente in legno. Quando Torino entrò nelle mire dei Savoia, decisi a farne capitale del loro ducato, nella piazza antistante del Duomo c'era un'ampia area dedicata a questo divertimento. Era chiamato "campo della Prevostra", essendo accanto alla casa del "prevosto". Così, come il Pallone elastico, anche la Pallatamburello deriva soprattutto dal Pallone a bracciale toscano del '500 ed era giocato soprattutto in Italia. Nel 1893 avvenne il riconoscimento del tamburello da parte dell FIG (Federazione Ginnastica d'Italia), sulla scorta di un precedente provvedimento che ravvisava in questa attività qualità educative e formative, raccomandandone la pratica. La Pallatamburello in Italia è regolata dalla federazione relativa, associata al CONI. Il primo campionato italiano si disputò nel 1898, mentre nel 1975, con la FIPT (Federazione Italiana Palla Tamburello), il tamburello di plastica nel giro di pochi anni soppiantò quello di pelle. Il Tamburello femminile è stato consacrato invece nel 1981, con la disputa del primo campionato italiano femminile, mentre nel 1988 arrivò la FIBT, la Federazione internazionzle , con sede a Montpellier, in Francia.

  • Sport individuale collettivo, non olimpico, con gare e tornei maschili e femminili

Vedere anche


Fonti


  • "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016