Petrilli Vincenza

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Petrilli Vincenza, detta “Enza”, è un’arciera paralimpica italiana che ha vinto una medaglia d'argento alle Paralimpiadi estive 2020 di Tokyo. È nata il 28 agosto 1990 a Taurianova (RC) e presenta una disabilità a seguito di un incidente stradale che nel luglio del 2016 le ha danneggiato la colonna vertebrale e fatto perdere l’uso delle gambe.
Battuta solo in finale dalla tre volte campionessa paralimpica in carica, l'iraniana Zahra Nemati.
Enza rappresenta l’orgoglio di tutta la Calabria ed anche dell’Asd AIDA onlus (Associazione Italiana Diversamente Abili) presso la quale è tesserata. Questa è la società che ha creduto in lei fin da subito.
Vincenza è sempre stata affascinata dal mondo sportivo ma, la quotidianità non le ha permesso di praticarlo in modo agonistico bensì come hobby nel tempo libero. In seguito all’incidente, a fini terapeutici post trauma, iniziò a praticare diversi sport come basket, tennis, pingpong, scherma e tiro con l’arco. Tuttavia, dopo essere stata dimessa continuò a praticare tiro con l’arco perfezionandosi fino ad arrivare ai livelli odierni. Grazie al suo carattere determinato e intraprendente riuscì non solo a non abbattersi, ma anche a mettersi in gioco organizzando una gara del campionato 2020-2021 nella sua Calabria.
Ai campionati mondiali di Dubai, nel 2022, ha ottenuto tre medaglie d'oro: mix team, a squadra e individuale. Diventando così l’atleta più vincente dello sport calabrese al femminile.
Inoltre si è resa protagonista di un’ulteriore e memorabile impresa in campo internazionale aggiudicandosi due medaglie d’oro in occasione dei recenti European Para-Archery Cup di Nottingham (Gran Bretagna) i quali si sono svolti nel settembre 2022.
Vincenza Petrilli appartiene alle Fiamme Oro della Polizia di Stato che dal 1954 hanno anch'esse il compito di promuovere lo sport a livello agonistico comprendendo 43 discipline e oltre 375 atleti.
Per di più, nel 2024 parteciperà alle paralimpiadi di Parigi.
Quella di Enza Petrilli è la testimonianza di come le vicende della vita possano cambiare la quotidianità da un momento all’altro e che è solo il modo in cui le si affronta che ci rende ciò che siamo effettivamente.
Enza è un esempio di caparbietà e coraggio, nella speranza che in tanti, dalla sua esperienza, riescano a trovare la stessa sua forza per continuare a percorrere il percorso che la vita ci riserva.

Fonti