Pollini Catarina

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IMMAGINI

Biografia:


Catarina Pollini nasce a Vicenza il 16 marzo 1966 ed è un ex cestista e allenatrice di pallacanestro. Iniziò a giocare a basket all'età di undici anni e grazie allasua bravura nel tempo le venne dato il soprannome “Zarina”, per le eleganti prestazioni e il suo aspetto dominante ed esile, nonostante i 196cm di altezza, che richiamavano la figura di Caterina la Grande, imperatrice di Russia. Il suo talento quasi innato, la portarono ben presto a giocare per diversi club e nella Nazionale italiana di pallacanestro. Nel 2000 si trasferì in Spagna dove attualmente vive con il marito, dal quale ebbe nel 1999 una figlia, Alessandra.

Carriera:


La carriera di Catarina ebbe inizio all’età di tredici anni, quandodivenne una giocatricedell’A.S. Vicenza, con il ruolo di centro,con essa debuttò in serie A nel 1979 e vi rimase fino al 1988. La Polloni inoltre durante la sua splendida carriera vinse 12 scudetti, di cui 7 proprio con il suo club di debutto l’A.S. Vicenza. Nella stagione 1988/89 giocò anche negli Stati Uniti prima nella NCAA (National Collegiate Athletic Association) con le Texas Longhorns e poi nel 1997 debuttare nel NBA dopo essere stata chiamata dalle Houston Comets, dove vinse un titolo WNBA (Woman National Basketball Association), sarà la prima italiana ad ottenerlo. Nel 1993/94 tornò in Italia e vinse la Coppa Ronchetti, con l’Ahena Cesena. La Coppa Ronchetti fu una competizione di pallacanestro Internazionale per club femminili dal 1972 al 2002, per essere poi sostituitadall’Eurocoppa che è la seconda competizione internazionale europea per le donne, dopo l’Eurolega. La Zarina negli anni Novanta, fu al centro di una disputa fra la FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) e la Pool Comense, perché la Zarinafinito il suo contratto con quest’ultima, avrebbe voluto giocare con la Pallacanestro Schio, ma in quanto donna non venne riconosciuta professionista come i suoi colleghi uomini, quindi senza il vincolo del cartellino (cosa che per le donne ancora non era possibile) e ci fu una lunga battaglia giudiziaria, conclusa con una vittoria non solo per la Pollini, ma soprattutto per tutto il mondo femminile della pallacanestro, in quanto portò ad un cambiamento e miglioramento di quest’ultima. A seguito di questo esito venne creata una regola, che considerava atlete professioniste quelle giocatrici con oltre 33 anni e con 200 presenze in Nazionale, ma questo non bastò alla Polloni e con gli anni grazie alla sua continua battaglia, l’Istituto dello svincolo iniziò a sgretolarsi ed adessosi trova solo nei campionati giovanili. Nel 2000 la Zarina si trasferì in Spagna con il marito ed iniziò a giocare nell’Ensino Lugo e nel Valencia, dove riuscì a vincere anche li la supercoppa spagnola. In seguito decise di tornare a Lugo per terminare la sua carriera di atleta e iniziare quella come team manager, ma l’anno successivo la squadra retrocede. Nel 2009, però ritornò a disputare tre partite, con altrettante vittorie che permisero al Lugo di salvarsi, dopodichéconcluse la sua carriera da atleta all’età di 43 anni. I riconoscimenti per Catarinanon si limitarono solo ai premi vinti da giocatrice, in quanto la sua battaglia in favore della libertà dal vincolo sportivo, le portò anche l’attribuzione nel 2003 di Presidente onorario del club Nuovo Basket 2000 di Pordenone. Nel 2013, inoltre, le fu dato il massimo riconoscimento che la Federazione italiana di pallacanestro può conferire, l’Italia Basket Hall of Fame, per aver portato prestigio ed aver migliorato più di altri il mondo della pallacanestro in Italia. Nel 2022 le fu attribuito un’ulteriore riconoscimento la FIBA Hall of Fame, che coronò ancor di più tutta la splendida carriera svolta fino ad oggi.

Nazionale:


Catarina Polloni esordì nella Nazionale Italiana a Treviso nel 1983 e fu capitano della squadra femminile nelle Olimpiadi del 1992 di Barcellona e del ’96 e portò la maglia azzurra per 13 anni fino a questi ultimi giochi di Atlanta, dove decise di lasciarla quello stesso anno. Disputò complessivamente 252 partite, segnando 3.903 punti ed entrambi le vennero riconosciuti come primatista. La Zarina partecipò oltre alle due olimpiadi, a due campionati del mondo, Malesia 1990 e Australia 1994, e sette campionati europei, 1983, 1985, 1987, 1989, 1991, 1993, 1995, conquistando l’argento nei giochi del Mediterraneo del ’93 e nell’Europeo in Repubblica Ceca nel ’95.

Sitografia