Pozzecco Gianmarco
IMMAGINI
Gianmarco Pozzecco, Nato a Gorizia il 15 Settembre 1972
La carriera
L’amore tra Gianmarco Pozzecco e il basket inizia già nella tenera età, quando quast’ultimo seguiva le partite del padre. Infatti all’età di quattro anni si iscrive ad un corso di mini-basket con suo fratello. Nelle giovanili milita dell’APU Udine, dove mostra le sue doti di playmaker e nel 1991 esordisce in prima squadra in A2.
Nel ’93 approda in serie A alla Libertas pallacanestro Livorno, dove chiude la stagione con 17 minuti di media a partita. Già dal primo anno il “Poz” dimostra grande velocità,visione di gioco,tiro da 3 punti e soprattutto genio e sregolatezza; suo unico tallone d’Achille senz’altro la difesa.
Inoltre dimostra di essere un grande amante della vita mondana e di essere poco ligio al dovere. È per questo che molti iniziano ad interrogarsi sul livello cestistico che Gianmarco Pozzecco avrebbe potuto raggiungere se avesse condotto una vita più regolare.
Nell’intervista da me svolta all’atleta, ho provato a dare finalmente una risposta a questo grande interrogativo chiedendogli: “Sei l’esempio vivente che vita mondana e grandi prestazioni in campo possano coesistere; pensi che facendo una vita più regolare avresti espresso un basket di livello superiore? O il tuo estro in campo ne avrebbe risentito?” E lui ha risposto dicendo: “Penso che un ragazzo di 25 anni non possa pensare al basket 24 al giorno… sarebbe autistico. Sono convinto che debba avere l’intelligenza di capire che la pallacanestro gli migliora la vita e che non c’è nulla di più divertente al mondo.”
Nell’estate del ’94 Varese si aggiudica la contesa (per restare nel gergo cestistico) per il giovane triestino. Qui “la Mosca Atomica”, come verrà subito soprannominato dalla tifoseria varesina per via delle sue doti funamboliche, trova l’ambiente ideale per crescere cestisticamente e psicologicamente.
Entra a far parte di questa squadra che, più che una squadra, viene definita una banda di “ragazzacci”: tra cui “il menego” Meneghin e Sandrone de Pol. A rendere ancor più speciale la nuova avventura di Pozzecco ci pensa sicuramente Charlie Recalcati, allenatore emergente che prende in mano la squadra nel ’97. Fin da subito dimostra grande tatto e grande elasticità, doti necessarie per gestire, o meglio, NON gestire Gianmarco Pozzecco, esaltandone quindi le doti. In una delle prime interviste Recalcati dice: “ è importante che ci sia da parte del gruppo di lavoro la comprensione che Pozzecco è così, deve essere così, e solo se è così può essere quell’arma in più che permetterà alla squadra di vincere sfide importanti.”
Correva l’anno ’97, e l’influenza del nuovo coach su Pozzecco fu straordinaria, le sue prestazioni iniziarono ad essere sempre più brillanti e continue, tanto che arriva l’attesissima chiamata della Nazionale maggiore.
L’anno 1999 fu sicuramente il più esaltante per Pozzecco che con la sua squadra conquista il decimo scudetto nella storia di Varese in finale contro Treviso (che dominava la scena italiana ed europea in quegl’anni), e quindi la stella; nello stesso anno arriverà anche la Supercoppa italiana. Proprio in finale con Treviso Pozzecco dimostra tutta la sua follia realizzando una tripla da 9 metri, senza ritmo e marcato, ammazzando (come ama dire lui) la partita. Sempre nel ’99 partecipa al McDonald’s Championship a Parigi. L’anno magico sembra non finire, e l’eco delle sue prestazioni arriva fino in Nba, dove Tim Duncan dichiara: “mi ha impressionato quel piccolo giocatore con i capelli rossi”.
Proprio da questo suo essere “piccolo”, ovvero di bassa statura rispetto alla media dei giocatori di basket, nascono le sue doti migliori; Pozzecco a tal proposito dichiara in un’intervista: “per andare a tirare in faccia ad uno di 2,10 metri mi dovevo inventare qualcosa di particolare, di inaspettato.”
Nel 2001 viene stregato dal fascino del Nba, dove trova dimora nei Toronto Raptors; qui disputa un’intera summer league, con risultati non esaltanti, dimostrando che il basket americano fa della statura un requisito fondamentale.
Dal 2002 al 2005 ad assicurarsi le sue prestazioni è la Fortitudo Bologna, dove nell’ultimo anno i contrasti con il nuovo tecnico Repesa sono notevoli, tanto che viene messo fuori rosa e per non restare fermo termina la stagione in Spagna, nella Cai Saragozza.
Nel 2004 vi è un’altra tappa fondamentale della carriera di Pozzecco, infatti è l’anno dell’ olimpiade di Atene, ed in panchina ritrova Charlie Recalcati, che ha bisogno dell’estro della “mosca atomica”. L’Italia in quest’avventura è protagonista di un percorso fantastico, trascinata da un sublime Pozzecco. Ma arrivata la semifinale i giochi si fanno duri, forse troppo: l’Italia deve far fronte ai colossi della Lituania, campioni d’Europa. Gli avversari la fanno da padroni, e l’Italia sembra non essere all’altezza, allora Recalcati si gioca la carta Pozzecco. L’impatto sulla partita del Poz è devastante, punti, assist ed un rimbalzo in cui sfida le leggi della fisica, seguito dalla tripla del pareggio. Da questo canestro in poi cambia totalmente la mentalità della squadra, e gli azzurri trovano lo storico successo. Finale poi persa contro l’Argentina, ma resta comunque una medaglia d’argento conquistata battendo i campioni d’Europa.
Dal 2005 al 2007 va in esilio in Russia, nel Chimki basket, scelta abbastanza forzata dal momento che la sua follia non era capita e tollerata da tutti, e quindi molte squadre gli avevano chiuse la porta in faccia.
Dopo il ritiro
Nella stagione 2007/2008 fa finalmente ritorno in Italia, stavolta in Sicilia, a Capo D’Orlando dove conclude la carriera e inizia quella di coach.
Curiosità
Gianmarco Pozzecco è l’esempio che alle volte il cuore può vincere il cervello, la razionalità, è l’esempio che l’istinto può battere schemi e ragionamenti, è l’esempio che 1 metro e 80 può essere di più di 2 metri, è l’esempio che mossi dalla follia, noi esseri umani, siamo capaci di tutto.
“Ciò che distingue il savio dal pazzo è che questi si fa guidare dalle passioni, mentre il primo ha per guida la ragione.”
- Erasmo da Rotterdam
-Elogio della follia
Fonti
- wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Gianmarco_Pozzecco
- Sfide (programma televisivo, Rai 2)
- Gianmarco Pozzecco (intervistato in data 18/12)