Prosperi Mauro
IMMAGINI
Mauro Prosperi, nato a Roma il 13 luglio 1955, è un pentatleta e ultramaratoneta italiano.
Poliziotto e corridore di resistenza, doveva prendere parte con la squadra italiana di pentathlon moderno, di cui faceva parte anche Daniele Masala, alle olimpiadi di mosca nel 1980, ma a causa del boicottaggio non poté partecipare. Tuttavia, la stessa squadra vinse, nel 1984, la medaglia d’oro ai giochi olimpici di Los Angeles.
Prosperi prese parte, nel 1994, alla marathon dessables, un’ultra maratona di 240km disputata in Marocco.
Durante il quarto giorno di gara prosperi venne sorpreso da una tempesta di sabbia che lo disorientò, facendogli percorrere centinaia di chilometri nella direzione sbagliata, ritrovandosi in Algeria.
Il quarto giorno dalla perdita dell’orientamento prosperi trovò un santuario tipico, riparo dei santoni, meta di pellegrinaggio che sfortunatamente trovò vuoto, ma nonostante ciò egli decise di accamparsi qui nella speranza che qualcuno passi. Per sopravvivere conservò la prima urina che fece diluendola con l’acqua e si cibò mangiando pipistrelli crudi e il cibo liofilizzato rimastogli. Nel mentre passarono due velivoli ma non lo videro.
In questo santuario prosperi tentò di togliersi la vita tagliandosi le vene, ma al mattino quando si sveglio vide che a causa della disidratazione aveva perso poco sangue e che la ferita si era rimarginata. Questo fatto gli diede una speranza di vita e decise di riprendere il cammino seguendo un consiglio che gli era stato dato da un tuareg all’inizio della gara, ovvero dirigersi verso le prime nubi del mattino.
Proseguì per 9 giorni, mangiando piante, serpenti e tutto ciò che riusciva a catturare. L’ottavo giorno trovò un pozzo d’acqua, un dono divino nel deserto, che gli fece venire il dubbio se rimanere lì o continuare il suo cammino.
Alla fine raccolse un po’ di acqua e decise di proseguire il suo cammino, fino a quando non vide in lontananza dei puntini che si muovevano, procedette con l’acqua alla gola nella speranza che fossero capre ed una volta arrivato vide una bambina. Prosperi si mise a piangere dall’emozione, delle donne nomadi lo accolsero, lo dissetarono con del latte di capra e lo portarono ad un campo militare algerino, e da lì in ospedale.
Aveva percorso 299km nella direzione sbagliata e aveva perso 15 kg di peso, in quella che fu l’impresa sportiva più assurda della sua vita.
Possiamo considerare questa come la sua più grande vittoria, in una competizione che non lascia nulla al caso. Facendosi amica la morte è riuscito a mantenere alta la sua voglia di vivere, riuscendo così a tornare a casa dai suoi figli e dalle persone che lo amavano.
La sua storia è stata portata sullo schermo con alcuni documentari e miniserie, in oltre ha scritto un libro su questa vicenda intitolato “Quei 10 giorni oltre la vita”.
Nonostante questa esperienza prosperi ripeté la gara altre 7 volte, e lo sport fa sempre parte della sua vita.
Nel 2015 fece il giro della Sicilia in kayak in autosufficienza alimentare in 18 giorni, per un totale di 900km.
Sitografia
- https://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Prosperi
- https://www.youtube.com/watch?v=Q2PdSWMPyVA&ab_channel=SymonAdventure
- https://www.raiplay.it/video/2016/05/Ulisse-il-piacere-della-scoperta---Vivere-nel-deserto-del-14052016-57229541-9dee-48f9-8e06-54c7a1b837e5.html 1:40:00
Bibliografia
- Quei 10 giorni oltre la vita (https://www.amazon.it/Quei-10-giorni-oltre-vita/dp/8831229133)