Protòfane di Magnesia
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Protòfane di Magnesia riuscì a vincere nello stesso giorno sia il titolo olimpico nella lotta che nel pancrazio.
Quando morì alcuni ladri si introdussero nella sua tomba sperando di trovarvi dei tesori. Oltre ai ladri vollero entrare anche dei curiosi per vederne lo scheletro.
Questa stranezza era dettata dal fatto che esso rappresentava una straordinaria anomalia: l'atleta non aveva le costole separate ad una ad una, ma era tutto un pezzo, dalle spalle fino alle costole più piccole, definite dai medici "false".