Sainz Carlos
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Carlos Sainz Jr. nasce a Madrid l’1 Settembre del 1994, figlio del tre volte campione del mondo di rally Carlos Sainz Sr. E’ un pilota automobilistico di F1 nonché pilota per la Ferrari. La primissima volta al volante arriva all’età di 2 anni, quando il padrino gli regala una macchinina elettrica, usata prevalentemente per emulare il papà. Il debutto ufficiale però arriva sui go-kart, dove tutti notano il suo talento, ma bisogna lavorare sodo, soprattutto per il nome che porta, che genera non poche pressioni. Sin da subito ha le idee chiare, l’obiettivo è fare il pilota e seguire le orme del suo idolo, Fernando Alonso, due volte campione del mondo di F1. Nel Karting vanta, tra numerose vittorie, quella più prestigiosa nella Monaco Karting Cup del 2009, a seguito di questa vittoria, nel 2010 viene invitato ai test per entrare nel Red Bull Junior Team e, allo stesso tempo partecipa al campionato europeo di Formula BMW con il team Eurointernational insieme a Danil Kvyat, conquistando una sola vittoria a Silverstone, lo spagnolo chiuderà quarto vincendo poi il titolo Rookie Cup. L’anno seguente vince da debuttante la Formula Renault 2.0 . Dopo aver disputato il campionato di Formula 3, si sposta in GP3, dove la Red Bull nota il suo talento, e lo invita a prendere parte ai primi test alla guida delle monoposto di F1 prima a Silverstone con la Toro Rosso e poi ad Abu Dhabi nel 2014 con la Red Bull RB10. Il 2014 è l’anno in cui vince la Formula Renault 3.5 e avviene la sua consacrazione nel mondo del motorsport, poiché a seguito di questa vittoria arriverà nel 2015 il debutto ufficiale in F1 con la scuderia di Faenza, la Toro Rosso (dal 2019 Alpha Tauri) al fianco di Max Verstappen. Nel suo primo anno, raccoglie ottimi risultati, con i primi punti in carriera nel Gran Premio d’Australia e della Malesia e un ottimo 7° posto nel Gran Premio degli Stati Uniti d’America. Conclude la sua prima stagione al 15° posto con soli 18 punti in classifica generale, colpevoli i numerosi ritiri a causa di problemi alla vettura. Nel 2016 ha continuato a correre per la Toro Rosso, ottenendo molti piazzamenti a punti e chiudendo la stagione al 12° posto con 46 punti totali conquistati, migliorando il risultato del suo primo anno. Nel 2017 gareggia sempre con la Toro Rosso, dove ottiene punti in tutte le gare della stagione fino alla pausa estiva, con un 6° posto nella gara di Monaco e un 4° posto nel Gran Premio di Singapore, stabilendo il suo migliore risultato in carriera. Nell’Ottobre del 2017, a campionato in corso, dice addio al mondo Red Bull, per spostarsi in Renault per gli ultimi Gran Premi della stagione, dove sostituirà Palmer. Nel primo Gran Premio con la scuderia francese arriva subito a punti, mentre nella gara successiva sarà costretto poi al ritiro a causa di problemi tecnici, chiudendo cosi il mondiale in 9° posizione con 54 punti. Confermato dalla Renault per la stagione 2018 al fianco di Nico Hulkenberg, inizia subito positivamente con un 9° posto nel Gran Premio iniziale, mantenendo costante i suoi piazzamenti in zona punti nelle gare successive, chiudendo al 10° posto il campionato piloti, seppur alle spalle del proprio compagno di squadra. Alla fine del 2018 il pilota iberico lascerà la Renault a causa dell’arrivo di Daniel Ricciardo, dopodiché firmerà un accordo con McLaren, per sostituire l’uscente Fernando Alonso. L’avventura in McLaren non inizia nel migliore dei modi, nessun punto conquistato nelle prime tre gare, causa anche la scarsa competitività della monoposto. Nella seconda parte di stagione, il pilota iberico riuscirà ad andare costantemente a punti, portando a fine stagione la McLaren al 4° posto nel campionato costruttori e terminando la stagione al 6° posto in classifica piloti con 96 punti davanti a Pierre Gasly e Alexander Albon, che in quell’anno avevano condotto la più competitiva Red Bull. Nel 2020 il pilota Spagnolo sigla un contratto con la scuderia di Maranello, valevole dal 2021 per sostituire l’uscente Sebastian Vettel. Il 2020 sarà dunque l’ultimo dell’iberico con la scuderia britannica, che si apre subito con un ottimo 5° posto nel GP d’Austria, siglando il suo miglior risultato in carriera su questo tracciato. Sempre sullo stesso tracciato, Sainz sigla il suo primo giro veloce in carriera, stabilendo il record sulla pista e ottenendo il 3° posto in qualifica (suo miglior risultato di sempre). La stagione non sarà particolarmente fortunata per Sainz, costretto al ritiro nel Gran Premio di Silverstone e in quello del Belgio. Mentre il 6 Settembre, nel Gran Premio d’Italia a Monza, dopo una gara al cardiopalma, conquista il suo primo 2° posto in carriera, riportando la McLaren sul podio dopo 8 anni. Il pilota spagnolo giungerà a punti in tutte le ultime gare della stagione, permettendo alla scuderia di Woking di arrivare 3° nel campionato costruttori e replicare in classifica piloti il risultato dello scorso anno. L’avventura in Ferrari inizia nel 2021 con il Gran Premio del Bahrein, dove arriva 8° al traguardo. Dopo due GP complicati, a Monaco grazie al ritiro del compagno di squadra, che non riuscirà nemmeno a partire per colpa di problemi al cambio, e di un errore in gara di Valtteri Bottas ai box, arriva il suo primo podio da pilota Ferrari arrivando 2° alle spalle di Max Verstappen, che al termine della stagione si laureerà campione del mondo. Alla fine della stagione, grazie alle prestazioni costanti e conservative, arriverà 5° nel campionato piloti, addirittura davanti al compagno di squadra Charles Leclerc. Nel 2022 grazie alla maggior competitività della Ferrari F1-75, all’esordio in Bahrein sigla insieme al compagno di squadra una fantastica doppietta ferrarista, arrivando 2° sotto la bandiera a scacchi. Nei seguenti Gran Premi conquista un terzo posto in Arabia Saudita e si ritira in Australia e ad Imola a causa di 2 suoi errori. Nel Gran Premio di Silverstone arriva la sua prima Pole Position in carriera nelle qualifiche e sempre nello stesso weekend, alla sua 150° partenza in F1 conquista la sua prima vittoria in carriera, diventando il secondo spagnolo dopo Fernando Alonso e 40° pilota a riuscire nell’impresa nella storia della Ferrari. Nei Gran Premi successivi sarà costretto a svariati ritiri per via dell’affidabilità della monoposto, ma in Belgio conquista la sua seconda pole position in carriera, senza però replicare il primo posto la domenica dopo, per via della troppa superiorità sul passo gara con la Red Bull. Da qui alla fine conquisterà un podio nel Gp di Singapore e sarà protagonista di una incredibile rimonta nel Gran Premio d’Italia dove, partito 19° per penalità, risalirà in quarta posizione in soli 13 giri, mantenendola fino alla bandiera a scacchi. Nel Gran Premio d’America invece conquisterà la sua terza pole position, ma finirà la sua gara al primo giro dopo un contatto con la Mercedes di George Russell in curva 1. Chiuderà la stagione con 246 punti e un 5° posto nel campionato piloti, mentre la Ferrari concluderà il mondiale costruttori in seconda posizione, alle spalle della Red Bull campione del mondo del campionato piloti con Max Verstappen e del campionato costruttori. Nel corso della stagione Sainz verrà poi riconfermato dalla Ferrari, firmando un contratto che lo legherà alla scuderia di Maranello fino al 2024.