Schiaffino Juan Alberto
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Juan Alberto Schiaffino è considerato uno dei più grandi calciatori della storia del calcio. Nacque a Montevideo il 28 luglio 1925 da padre impiegato presso l’ippodromo e madre casalinga; era ancora bambino quando si trasferì a Pocitos ed è lì che iniziò a giocare a calcio.
La carriera
Juan Alberto Schiaffino fece però anche altri lavori come fornaio, commesso e operaio. Occupò i ruoli di interno sinistro e regista e dopo aver debuttato nell’Olimpia e nel Nacional, passò al Penarol in cui rimase dal 1943 al 1954. Vinse 6 titoli del campionato mondiale , 8 tornei Honor e 5 tornei Competencia; con il Penarol giocò 227 partite segnando 88 reti. Con la vittoria dei mondiali di calcio del 1950 in Brasile, Schiaffino si fece conoscere in tutto il mondo, infatti arrivarono diverse richieste dall’Italia. Fu proprio il Milan ad acquistare Schiaffino, all’età di 29 anni, per 52 milioni di lire. Nel 1954 realizzò la sua prima doppietta in Milan-Triestina ed il primo anni vinse subito il campionato. L’anni successivo fu squalificato per 5 giornate per aver detto all’arbitro “voi arbitri italiani siete tutti venduti”. Con il Milan vinse tre scudetti, stagione 1954/5-1956/7 e 1958/9 e una coppa Latina. In totale con il Milan disputò 171 partite realizzando 60 gol. Nel 1960 giocò la sua ultima partita in Milan-Atlanta; venne infatti poi acquistato dalla Roma per 102 milioni di lire. Concluse la sua carriera con la Roma , giocando solo due stagioni (dal 1960 al 1962). All’età di 35 anni il fisico non lo sosteneva più come prima e iniziò a giocare come “libero” davanti al portiere. Schiaffino di origine uruguaiana ma naturalizzato italiano venne anche convocato dalla nazionale italiana. Giocò l’amichevole Italia-Argentina e nel 1958 a Belfast contro l’Irlanda del Nord. Dopo la fine della sua carriera da calciatore tornò a Montevideo e intraprese una piccola carriera da allenatore; gli fu affidata la nazionale uruguaiana nel 1974 e poi allenò le giovanili del Penarol fino al 1976. Finita anche l’esperienza da allenatore, Schiaffino si dedicò solo ed esclusivamente alla sua attività da imprenditore. Schiaffino fu ribattezzato in Uruguay come “ El Dios del futbol”, il Dio del calcio.
“Forse non è mai esistito regista di tanto valore. Schiaffino pareva nascondere torce elettriche nei piedi. Illuminava e inventava gioco con la semplicità che è propria dei grandi. Aveva innato il senso geometrico, trovava la posizione quasi d’istinto” furono queste le parole di Gianni Brera.
Morì a Montevideo all’età di 77 anni il 22 novembre 2002.
Fonti
- wikipedia
- magliarossonera.it
- tuttomilan
- storie di calcio "il Pepe che dava sapore al calcio"