Shushunova Yelena Lvovna
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Yelena Lvovna Shushunova o meglio nota come Elena Shushunova, è un ex ginnasta russa nata il 23 Aprile 1969 a San Pietroburgo, conosciuta come una del pochissime ginnaste che è riuscita a primeggiare nei campionati europei, mondiali e alle Olimpiadi.
La carriera
Shushunova Elena, ha iniziato la ginnastica nella palestra “Central Army Club” all'età di 7 anni ma non si adattava allo stampo tradizionale di una ginnasta sovietica. La sua carriera ha attraversato due diverse epoche, le prime competizioni internazionali in squadre giovanili (1981/1982) l’hanno vista essere apprezzata soprattutto per il suo carattere dinamico ed esplosivo, inoltre per le complesse competenze nonostante mancasse della forma e dell’arte di alcune sue rivali. Più tardi nella sua carriera, in particolare per il momento delle Olimpiadi nel 1988, la sua abilità tecnica è stata arricchita da una presenza espressiva che l’ha posizionata saldamente nella nuova generazione di artisti-acrobati che ha dominato lo sport del tempo. Le sue performance descritte da Gavrichenkov, l’allenatore, come una “profondità nascoste di emozioni” restano ancora oggi nel quotidiano di ogni ginnasta, Elena infatti è stata la prima a eseguire diverse abilità uniche e difficili, tra cui la sua firma in un salto rullo con caduta in posizione prona del corpo per atterrare sulla pedana eseguito durante il corpo libero. Nel 1983 ha conquistato la Coppa dell'URSS, che ha vinto ogni anno fino al 1988, ad eccezione del 1984. Inizia le sue prime gare nel 1982 ai campionati europei juniores. La sua prima importante medaglia internazionale fu nella categoria generale individuale ai Giochi dell’amicizia del 1984 che si tennero a Olomouc, Czechoslovakia, dove ha concluso con un terzo posto e collaborato per l’oro dell’ intera squadra, nello stesso anno però non potette partecipare ai Giochi Olimpici estivi, che si svolsero a Los Angeles perché boicottati dall’Unione Sovietica. In quegli anni infatti si diffuse la concezione dello sport utilizzato come metafora per descrivere lo stato delle relazioni tra Oriente e Occidente e di conseguenza quel clima di guerra ha visto nascere giovani ginnaste ritratte come macchine e robot impegnati in uno scontro sportivo con l'Occidente. Nei successivi anni ha compiuto il passo fondamentale vincendo il titolo di “all around” ai Campionati Europei e inoltre tre medaglie d’oro in volteggio, corpo libero e parallele asimmetriche che ha condiviso con il tedesco Maxi Gnauck. Ai Campionati del Mondo, invece, ne ha vinte 5 tra cui il titolo di “all around”. Il dominio della Shushunova nella ginnastica artistica femminile è continuato nella Coppa del Mondo del 1986 a Pechino in cui mostrò un livello superiore eseguendo un flic Rulfova e un doppio salto mortale eseguito nell’uscita dalle parallele asimmetriche. Nel 1987 si mostra la crescente rivalità tra la Shushunova, sovietica, e la rumena Daniela Silivaş. A Mosca, Shushunova non era in piena forma e ha perso il titolo europeo consegnato alla rivale, subendo una caduta troppo costosa su un doppio salto di smontaggio dalle parallele asimmetriche. Ai campionati europei ha guadagnato un bronzo e un oro in volteggio, un basso numero di medaglia per i suoi standard. Nello stesso anno la sua squadra ha perso il titolo a squadre nei Campionati del Mondo, piazzandosi seconda. Questa è stata solo la terza volta che l'URSS non è riuscito a vincere il titolo a squadre. Elena ha perso anche il titolo mondiale per la graziosa romena Aurelia Dobre, classificandosi al secondo posto. Ha inoltre conseguito una medaglia di bronzo su parallele asimmetriche, debuttando con una torsione Tkatchev completa. Ha anche vinto il titolo mondiale in corpo libero condividendo il titolo con Silivas, entrambe le ginnaste guadagnarono un punteggio perfetto che combinato era 20. L'anno successivo Elena era una concorrente principale per il titolo all-around alle Olimpiadi di Seul nel 1988 . Dopo aver sconfitto le rumene nella gara a squadre ci fu una battaglia serrata per il titolo tra la Shushunova e la Silivas. Shushunova entrata con un vantaggio di 0,05 punti, in competizione con Silivas nella stessa rotazione. Quella che seguì fu una battaglia strettamente equilibrata ed emozionante con entrambe le ginnaste pienamente consapevoli che ogni errore sarebbe potuto costare l'oro. Entrambe furono maestose, e la coppia raggiunse il dieci. Nell'ultima rotazione nel volteggio che la Silivas ha eseguito per prima, è stato necessario che Elena prendesse un dieci per conquistarsi il titolo, che l'ha fatta diventare campionessa. In finale ha vinto solo due medaglie: una di bronzo alle parallele asimmetriche e una d'argento alla trave. Dopo le Olimpiadi, aveva previsto di continuare a competere in ginnastica, ma si ritirò dopo un paio di mesi, esausta per l'anno olimpico.
Dopo il ritiro
Si iscrisse in una scuola di sport con l'obiettivo di diventare un allenatore, ma poco dopo ha subito un incidente d'auto che ha cambiato la sua vita. Anche se non gravemente ferita nello scontro, rapidamente si innamorò del meccanico al quale ha portato la sua auto per le riparazioni. In alcune interviste ha scherzato sul fatto di aver sposato il marito in modo che non avrebbe dovuto pagare per ottenere la sua auto riparata. Attorno al 1992, Shushunova ha dato alla luce il suo unico figlio di nome Mikhail. Secondo un'intervista condotta da Sport-Ekspress, subito dopo la nascita di suo figlio, l’ex ginnasta si impegna volontariamente per aiutare ad organizzare eventi per i giochi Goodwill del 1994 che si sono svolti nella sua città natale di San Pietroburgo , Russia. Da allora, ha lavorato per il comitato sportivo della città. Shushunova ha riunito molti ex membri del team sovietico Campionati del 2001 russi. Ginnasti pensionati presenti incluso Tatiana Frolova, Olga Mostepanova, Elena Shevchenko, Vera Kolesnikova, Elena Produnova, Anastasia Kolesnikova, e altri ancora. Per mantenere alto il suo ruolo fondamentale che ha segnato la storia della ginnastica artistica, nel 2004, è stata inserita nell’ “International Gymnasts Hall of Fame” il quale ha contribuito a darle un’importanza internazionale e le fa concludere la sua carriera con onore e soddisfazione nonché con l’aspirazione di ogni atleta che dopo anni di allenamento riesce ad avere i risultati tanto attesi nel corso dell’intera vita.
Sitografia
- https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_%C5%A0u%C5%A1unova
- https://en.wikipedia.org/wiki/Yelena_Shushunova
- Gymn Forum Shushunova biografia
- http://www.sports-reference.com/olympics/athletes/sh/yelena-shushunova-1.html
- http://www.jewishsports.net/BioPages/YelenaShushunova.htm
- http://www.gymn.ca/gymnasticgreats/wag/shushunova.htm