Sivori Omar

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IMMAGINI

Omar Sivori nasce il 2 Ottobre 1935 , a San Nicolas , un paesotto a 200 km da Buenos Aires . Alto 1.63 metri e di nazionalità’ italo-argentina fu uno dei più grandi calciatori mondiali del secolo che ricordiamo ancora oggi per le sue qualità’ , per la sua personalità e per le sue incredibili giocate .

La carriera


Sivori Omar rappresentava e forse rappresenta tutt’oggi il giocatore argentino nello stile più puro , perché prima dei grandi nomi quali Maradona , Messi e tanti altri il primo vero argentino ad esportare la classe sopraffina fu proprio lui . Il ragazzo già da giovane si era capito che aveva del talento , i suoi coetanei furono i primi ad accorgersi del suo soave tocco di palla, sempre delicato e mai rude. La sua prima vera squadra di calcio fu il Teatro Municipal, che prendeva parte ad un campionato minore. Trattando il pallone come una piuma, Sivori fu subito il fantasista titolare della squadra e divenne ben presto famoso e conosciuto a livello nazionale.
Debutta nel calcio professionistico a 19 anni , quando passa alla blasonata squadra River Plate , dopo aver vinto 3 campionati lo chiamano in nazionale dove trova tanti altri fuoriclasse come ‘Angelino e Maschio ‘ . I 3 argentini passeranno alla storia come gli angeli dalla faccia sporca .
Sivori veniva chiamato da tutti ‘ Il Cabezon’ (il testone) , oltre che per la sua folta chioma di capelli aveva questo nomignolo anche per la sua personalità particolare , in campo era un genio ma talvolta peccava di nervosismo e leggerezze . Possiamo affermare che era un genio selvaggio e perverso , rissoso e raffinato . Passa nel 1957 alla Juventus per 160 milioni , la più grande somma di denari mai raggiunta per un calciatore , tanto che il River costruisce un anello dello stadio col suo nome grazie ai soldi ottenuti con la vendita del giocatore.
La sua avventura bianconera comincia nel migliore dei modi , alla sua presentazione fa 4 giri di campo palleggiando e manda in delirio i tifosi .
Con le sue strepitose giocate la Juventus conquista 3 scudetti in 4 anni , ma come abbiamo già detto Sivori non è solo bravo ma irascibile e indisciplinato tanto che Il Cabezon insieme ai numerosi gol colleziona 33 turni di squalifica . Lo storico presidente del club torinese , Gianni Agnelli , parla del suo ‘Diez’ come un vizio , un vizio che fa delirare le folle e usa i suoi ricami per beffare gli avversari.
La sua specialità , il suo marchio di fabbrica, era il tunnel . Prendeva in giro gli avversari con la sua classe sopraffina , famose erano anche le sue reti prendingiro , il gol menefreghista , il gol cinico .
Più di una volta , scartati il terzino e portiere , aspettava che rinvenissero prima di dare al pallone il colpetto decisivo . Nella famosissima sfida scudetto Inter-Juventus, tutto il mondo ha potuto vedere con i suoi occhi la grandezza dell’argentino, la partita finì 0-6 , con 6 gol di Sivori . Una prestazione eccezionale che permise alla Juve di conquistare l’ennesimo scudetto, ma fu l’ultimo con lui. Dopo i fantastici 4 anni , la Juventus comincia a perdere i suoi campioni , ci sarà il ritiro di Boniperti , Charles torna in Inghilterra ma Omar Sivori non tradisce la vecchia signora fino a quando non arrivò l’allenatore Paraguaiano Herrera che riguardo il numero 10 dice che non ha mai giocato con un ruolo ben chiaro e che era troppo rissoso . Arriva quindi il momento della separazione tra Sivori e la Juve, decide di cambiare squadra e trasferirsi a Napoli dove trova anche li grandi giocatori come Jose Altafini.
Il 1 Dicembre 1968 , ci fù lo scontro al vertice tra Napoli e Juventus , una delle ultime partite .
Sivori viene espulso e squalificato per 6 turni ma la cosa che ha lasciato ancor più di stucco fu la sua decisione qualche giorno dopo di abbandonare il calcio giocato e la nazionale Italiana convocando tutti i giornalisti. Anche con la maglia azzurra raggiunse grandi obbiettivi , infatti fu fondamentale per le qualificazioni ai mondiale del Cile nella partita Italia-Israele dove siglò una strepitosa tripletta e contribuì alle qualificazioni mondiali.
Nonostante i napoletani portino la sua statua in processione come fosse San Gennaro , egli torna in Argentina . Possiamo definirlo nel suo insieme un angelo ribelle , da una parte ha fatto vedere al mondo intero il suo inimitabile talento , il suo nascondere il pallone sotto il piede sinistro magico , il suo estro mentre dall’altra parte la sua sana follia di voler primeggiare su tutto e tutti , qualche volta forse anche troppo dato le sue espulsioni e i suoi comportamenti inadeguati.
In quegli anni , con l’arrivo di un atleta di cosi tanto valore , l’Italia rimase senza parole . Doveva arrivare lui per capire che ancora non sapevamo niente nessuno , in quanto a calcio giocato con perfidissima grandezza e in quanto al resto , l’inquietudine selvaggia dell’uomo , il suo sfidare il mondo a stinchi nudi dribblando i virulenti difensori e perfino irridendoli con il tunnel. Sivori è stato l’artista sublime del pallone .

Curiosità


Fino all’arrivo di Maradona non ce ne sarebbe stato uno come lui . La sua carriera è stata anche riconosciuta a livello mondiale difatti fu il primo giocatore della Juventus e Italiano a vincere il pallone d’oro. Il 18 Febbraio 2005 muore all’età di 69 anni a causa di un tumore al pancreas. Cosi il mondo del calcio perde uno dei più “grandi uomini” , le nuove generazioni lo ricorderanno come un modello da seguire . Sivori è stato l’allegria del calcio prima che le corse forsennate del pallone moderno cancellassero dai campi di gioco la fantasia degli artisti .