Sneijder Wesley
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Wesley Benjamin Sneijder nasce il 9 giugno 1984 a Utrecht, Paesi Bassi, è soprannominato Wes. Lascia casa all'età di 7 anni per unirsi al sistema giovanile dell’Ajax, dove suo fratello maggiore, Jeffrey, si stava già allenando.
Il suo debutto in prima squadra arriva il 22 dicembre del 2002 quando il manager olandese Ronald Koeman, trovandosi senza diversi titolari fermati da infortuni, convoca Wesley Sneijder su segnalazione dell'allenatore della squadra giovanile Danny Blind, quella partita la squadra vinse 2-0 contro l'Excelsior. Sneijder conquista rapidamente il ruolo di mediano titolare ed occasionalmente gioca anche come ala destra. Nella sua stagione di esordio 2002-2003, ottiene il secondo posto in campionato e il 26 febbraio 2003 esordisce in Europa, in Champions League, pareggiando 0-0 contro gli inglesi dell'Arsenal. Nel 2003-2004 vince il titolo della Eredivisie, termina il massimo campionato olandese ancora al secondo posto nel 2004-2005 e nel 2006-2007. Vince poi due Coppe d'Olanda (KNVB Cup) e tre Supercoppe d'Olanda.
Debutta anche in nazionale under-21 contro la Repubblica Ceca il 28 marzo del 2003, poco dopo arriva la sua prima gara con la nazionale maggiore contro il Portogallo.
La svolta arrivo nella sessione di mercato estiva del 2007 dove viene ceduto agli spagnoli del Real Madrid per 27 milioni di euro, diventando così il terzo olandese ad arrivare alla corte dei "Galacticos" (soprannome della squadra) in quell'estate.
A Madrid scende in campo con la maglia n°23, subito decisivo sigla il gol vittoria nella sua prima gara della Liga regalando la vittoria contro i rivali storici dell’atletica Madrid , e nella seconda gara me segna 2 contro il virrareal, termina la prima stagione spagnola con ben 9 gol in 30 partite, risultando decisivo per la conquista della Liga.
Il 3 agosto 2008 si infortuna durante un amichevole contro l'Arsenal, uscì dal campo in barella con una sospetta lesione del legamento crociato procurata in seguito ad uno scontro, riuscì a recuperare prima del dovuto e il 2 settembre diventa il n^10 del Real Madrid, una maglia importante che pochi giocatori possono vantare di aver indossato.
Nell’estate del 2009 raggiunge l’apice della sua carriera , si trasferisce all’Inter per 16 milioni di euro , anche qui indosso la magia n° 10 e subito il giorno dopo essere stato comprato arriva l’esordio nel derby della madonnina con i rivali del Milan , vinto 4-0 dalla formazione nerazzurra, da cui incomincia una striscia di vittorie e di grandi prestazioni , cacciandosi anche qualche soddisfazione segnando il suo primo gol in campionato il 3 ottobre contro l’udinese e il primo gol in Champions legue contro la dinamo Kiev nella fase a gironi.
Questa stagione si può considerare la migliore della sua carriera , nel Il 5 maggio 2010 vince il suo primo trofeo con la maglia dell'Inter: la Coppa Italia conquistata contro la Roma allo Stadio Olimpico, il 16 maggio arriva il secondo trofeo diventato campioni d’Italia , infine il 22 maggio a completare la storico triplete nerazzurro, guidata dal condottiero allenatore José Mourinho, arriva anche la conquista della Champions League, grazie alla vittoria per 2-0 contro il Bayern Monaco nella finale giocata nel suo ex stadio cioè il Santiago Bernabeu di Madrid e inoltre chiude la competizione rivelandosi come il miglior assist-man del torneo realizzandone 6.
Lo stesso anno si laureò vice campione del mondo nel mondiale in Sudafrica, si mette in luce come "man of the match" al termine del prima partita vinta sulla Danimarca per 2-0,nella seconda sfida contro il Giappone, realizza il gol che vale la vittoria della partita, negli ottavi di finale, contro la Slovacchia, realizza il raddoppio dopo la marcatura di Arjen Robben, nei quarti di finale l'Olanda fa fuori il favoritissimo Brasile (2-1) grazie a una sua doppietta, Ed anche la semifinale viene superata grazie a un suo gol. L'Olanda perse la finale 0-1, al secondo tempo supplementare, contro la Spagna.
All'inizio dell'anno successivo, è al quarto posto nella classifica del Pallone d'oro: lo precedono Lionel Messi, Andrés Iniesta e Xavi sebbene l'olandese fosse ritenuto da molti il principale candidato alla vittoria.
Dopo quest’annata la sua carriera è tutta in discesa, a causa di vari infortuni e rapporti tesi con la dirigenza interista, che lo portano al trasferirsi nel 2013 al Galatasaray per 7,5 milioni, Debutta il 27 gennaio 2013, anche questa volta in un derby vinto dai suoi nuovi compagni, Complessivamente mette insieme 172 partite e 45 gol vincendo 2 campionati, 3 coppe e altrettante supercoppe. Successivamente si svincolo dal club turco per attriti con la dirigenza e nell’agosto del 2017 viene presentato dal Nizza dove però, dopo sole 8 presenze collezionate tra campionato, preliminari di Champions ed Europa League, il 7 gennaio 2018 firma un contratto di 18 mesi con i qatarioti dell'Al- gharafa.
Il 12 agosto 2019, all'età di 35 anni, annuncia inizialmente il proprio ritiro dall'attività agonistica, tuttavia dopo una breve esperienza da dirigente dell'Utrecht, nel luglio 2020 decide di rimettersi in gioco, allenandosi con i dilettanti del DHSC Utrecht, club della quinta serie olandese in cui gioca anche il fratello Rodney.
In conclusione, Wesley Sneijder tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, ha giocato globalmente 697 partite segnando 181 reti, con una media di 0,26 gol a partita.
Un giocatore eccezionale che purtroppo dopo aver raggiunto l’apice non è riuscito a tenere costante il ritmo delle sue prestazioni.
Fonti
- mondi.it
- kmesh.io
- biografieonline.it
- Wikipedia
- quattrotretre.it