Tergat Paul

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IMMAGINI

Paul Kibii Tergat nasce a Kabarnet, in Kenya, il 17 Giugno 1969. E’ della tribù dei Tugen, ceppo Nandi. E’ sposato ed ha 3 figli: Ronald, Harriet e Gloria. E’ un ex mezzofondista e maratoneta keniota. Esordisce tardi, a 22 anni, nel 1991. L’anno successivo conquista il 3° posto ai campionati kenioti di cross e si qualifica ai Mondiali dei specialità di Boston, a cui però purtroppo rinuncerà per infortunio. Nel Maggio 1992 entra a far parte del Team Fila di Gabriele Rosa. Nel 1994 vince la sua prima Stramilano – manifestazione podistica ideata nel 1972 da Renato Cepparo, si ripete con cadenza annuale in primavera – che conquisterà per ben 6 volte di seguito, stabilendo cosi nel 1998 la migliore prestazione mondiale sulla mezza maratona con il tempo di 59’ 17’’ (primato battuto solamente nel settembre 2005 dal connazionale Samuel Wanjiru). Dal 1995 al 1999 vince 5 mondiali di corsa campestre consecutivi nella corsa lunga. Ai mondiali su pista di Goteborg 1995 arriva secondo nei 10000 m dietro all’etiope Haile Gabrselassie. La storia si ripete ai mondiali di Atlanta 1996, sempre nei 10000 m. A Bruxelles invece stabilisce un nuovo record mondiale nel 1997 nei 10000 m piani, con il tempo di 26’ 27’’ 85, primato battuto solamente dopo 9 mesi da Gabrselassie. Nello stesso anno, ai Mondiali di Atene conquista un argento nei 10000 m, preceduto sempre dalla sua nemesi storica, Gabrselassie. Nel 2000 partecipò alle Olimpiadi di Sydeny, portando a casa un altro argento; l’anno successivo anche alla maratona di Londra. Il 28 settembre 2003 vince la maratona di Berlino incidendo un nuovo r4ecord mondiale con il tempo di 2h 04’ 55’’, 4 anni più tardi il primato venne battuto dallo stesso Gabrselassie. Nel novembre del 2005 salì sul podio più alto vincendo la maratona di New York. Paul Tergat fu ed è un simbolo della corsa più spontanea e affascinante, regolando con poche parole la migliore immagine, la migliore descrizione di se stesso: “IL CROSS E’ NELLE MIE VENE”. Viene definito come l’uomo del fango, dei prati, degli ostacoli naturali e artificiali, dell’affondo portato al momento giusto. Kenenisa Bekele avrebbe eguagliato Paul tra il 2002 e il 2006 e si sarebbe portato in cima alla lista di sempre arrivando a mezza dozzina nel 2008. Spesso in quegli anni gli veniva posta una domanda frequente: “non sarebbe l’ora che il Kenya organizzasse il Mondiale?” La rassegna approdò finalmente in una delle grandi patrie della corsa – a Mombasa nel 2007 quando Tergat aveva ormai già riposto le scarpette chiodate nell’archivio delle sue rimembranze più liete. Ricordato come uno dei più grandi crossisti della storia, Paul, ha disseminato la sua vita di gioie e di delusioni, vissute con un sorriso e uno stile inimitabili: è stato il primo a scendere sotto i 26’ 30 nei 10000 m ed è stato anche il primo a violare la barriera delle 2h 05’ nella maratona, sullo scorrevole percorso-miniera di Berlino. L’uno e l’altro dei record del mondo gli vennero sottratti da chi ha saputo trasformarsi in una feroce e sorridente nemesi: Haile Gabrselassie.

Sitografia

  • wikipediasport
  • SprintNews