Tizzano Davide
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Davide Tizzano, nato a Napoli il 21 Maggio 1968, è un canottiere italiano.
La carriera
Nella prima adolescenza a Tizzano Davide gli viene consigliata la pratica del nuoto, ma decide di iscriversi alla Canottieri di Napoli e partecipa ai primi campionati mondiali; è argento ai campionati Juniores di singolo a Brandeburgo (GER) e agli Europei di Beniolas (ESP). Nel 1988 è campione olimpico nel quattro di coppia a Soul (Korea). Nel 1996, otto anni dopo, ad Atlanta (USA) viene nuovamente medagliato con oro nel due di coppia. Nel 1986, ai mondiali Juniores di Roudnice (R CKA) , a soli 18 anni, conquista l’oro nel singolo. Nel 1989, senza il suo compagno Agostino Abbagnale, il quale lo affianca in entrambe le imprese olimpiche, Davide Tizzano è argento ai campionati del mondo di canottaggio a Bled (SLO) . All’attività sportiva di canottiere è altrettanto importante associare quella di velista. Nel 1992 s’iscrive all’America’s Cup vincendo la “Louis Vuitton Cup”, disputando anche la finale vinta però dai formidabili americani. Campione del mondo nel 1993 con “Blue Emerald”, titolo mondiale di vela nella classe Maxi Yacht e, inoltre, presente nell’America’s Cup 2007 con il sailing team della scuola “Mascalzone Latino” di Napoli. Sedici volte campione d’Italia in sette diverse specialità del canottaggio; primo in tre edizioni alla regata storica delle Repubbliche Marinare con l’equipaggio di Amalfi (1995- 1197- 2003). Ai mondiali di canottaggio del 2005 e del 2006 prepara l’otto azzurro che vince la medaglia d’argento. Laureato in Scienze Motorie con specializzazioni in Marketing e Gestione Impianti. Durante il suo percorso universitario e la sua attività agonistica ha conseguito abilitazioni per l’insegnamento di vari sport: nuoto, canottaggio, vela e canoa. Dal 2001, a titolo onorifico, è presidente della Federazione Italiana Canottaggio della Campania. Per i suoi meriti sportivi e i successi ottenuti in tutto il mondo, nel 1996 il Presidente della Repubblica ed il Presidente del CONI gli hanno conferito il “Collare d’Oro”.