Valerij Borzov

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Valerij Borzov nasce in Ucraina (Sambir) il 20/10/1949.

La carriera


Fin da piccolo Valerij dimostra doti prospette alla corsa veloce, iniziò facendosi notare nelle gare scolastiche dove predominava su tutti gli avversari. A soli tredici anni uno studio nazionale lo selezionò come uno dei giovani più promettenti e quindi da tenere d’occhio. Appena diciassettenne entra nell’istituto di Cultura Fisica e di Sport a Kiev dove il suo allenatore Valentin Petrovsky faceva lunghe sedute di studi analizzando metodologie di corsa dei velocisti del tempo. Dopo questo metodo di allenamento Borzov è stato definito un atleta ”creato in laboratorio”. Nel 1969 viene convocato per gli europei ad Atene dove ci si aspetta una medaglia possibilmente d’oro, subito avanti il francese Sarteur e Borzov che varcano il traguardo contemporaneamente ma dopo una accurata consultazione viene assegnata la vittoria al sovietico. Borzov torna in patria come un grande astro nascente che va motivato e allenato per grandi imprese soprattutto cercando il gradino più alto del podio alle Olimpiadi di Monaco. Nel 1971 ad Helsinki (Finlandia) arriva come uomo da battere nei 100 e 200, gara in cui è presente anche un certo Pietro Mennea. L’atleta sovietico sbaraglia letteralmente la concorrenza con due ori continentali che non fanno altro che incrementare il suo biglietto da visita per le Olimpiadi. Monaco 72’ è rimasto nell’immaginazione di atleti e spettatori soprattutto per il massacro terroristico contro la nazione israeliana e della quale furono uccisi poi di undici persone tra ostaggi e terroristi ; i giochi non si fermarono PER DIMOSTRARE CHE QUESTO ATTO COSI’ GRAVE NON AVREBBE PERMESSO DI FERMARE UNA MANIFESTAZIONE CHE FESTEGGIA Più CHE LO SPORT L’UNIONE E IL RISPETTO TRA I POPOLI. Bozov non giunge da favorito rimanendo all’ombra degli americani. La fortuna volle che l’allenatore degli americani confondesse l’orario di partenza della gara, evento che permise a Borzov la qualificazione alla finale chiudendola nel migliore dei modi con un record europeo e medaglia oro olimpica. Trova avversari di grande calibro come Larry Black , Pietro Mennea e Donald Quarrie , altro episodio fortunato fu il ritiro di Quarrie liberando così un posto sul podio . In una finale serratissima tra Borzov e Black, il sovietico si prende il secondo record europeo nonché il secondo oro olimpico diventando cosi l’unico europeo che è riuscito nella doppietta 100-200. Divenuto cosi una stella a livello mondiale Borzov proietta il suo pensiero alle olimpiadi di Montreal 1976. Nel 1974 partecipa al terzo campionato outdoor vincendo il titolo nei 100 per la terza volta, mentre non partecipa ai 200 vinti da Mennea . Nel 1976 la concorrenza olimpica è altissima e arriva come uno dei papabili vincitori, a sorpresa conclude i 100 al terzo posto con un ottimo tempo. Finita l’esperienza olimpica Borzov nel 1977 vince l’ennesimo titolo continentale sui 60 indoor . Due anni dopo nel 1979 Valery Borzov annuncia ufficialmente il suo ritiro dalle competizioni dedicandosi alla dirigenza del mondo dello sport ucraino . Borzov è rimasto insieme a Mennea, nella mente degli atleti e non solo come un grande atleta ma anche come uno dei pochi che è riuscito a rompere il dominio degli americani in campo veloce, impresa tutt’ora difficile da eguagliare.