Verstappen Max
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Max Emilian Verstappen, nato il 30 settembre 1997 a Hasselt, è un pilota automobilistico olandese che gareggia in Formula 1 per la Red Bull. Ha debuttato nel 2015 con la Toro Rosso, per poi essere promosso a secondo pilota della Red Bull nel 2016, con la quale è diventato il più giovane pilota ad aver vinto un Gran Premio di Formula 1, all’età di 18 anni, 7 mesi e 15 giorni, battendo il precedente record di Sebastian Vettel.
La carriera
Gli inizi
Verstappen inizia la sua carriera nel 2005, gareggiando con i kart nei campionati belgi e olandesi. Nelle competizioni WSK, è il campionato di karting che si divide in due campionati (WSK – Euro Series e WSK – Master Series), dove vince vari premi e competizioni.
2014
Partecipa ad alcuni test con una vettura di Formula Renault 3.5 e viene scelto come nuovo membro della Red Bull Junior Team, per poi esordire il 3 ottobre 2014 in un fine settimana di Formula 1, nelle prove libere del Gran Premio del Giappone. Durante la stagione partecipa ad altre due prove libere, una nel Gran Premio degli Stati Uniti, l’altra nel Gran Premio del Brasile.
2015
Inizia l’anno con la Toro Rosso insieme a Carlos Sainz Jr. Nelle prime due gare del mondiale batte due record: è il più giovane pilota a esordire in Formula 1 durante il Gran Premio d’Australia e il più giovane pilota a fare punti nel successivo Gran Premio della Malesia. Dopo un ottimo inizio di stagione, inizia a collezionare una serie di risultati negativi, dovuti sia a problemi tecnici, come in Cina, dove è stato costretto al ritiro a due giri della fine del Gran Premio, sia alla poca competitività della vettura. Dopo queste gare negative, torna a punti nel Gran Premio d’Austria e nel Gran Premio d’Ungheria ottiene il suo miglior risultato dell’anno, arrivando in quarta posizione. Continua ad andare a punti sia nel Gran premio del Belgio, sia in quello di Singapore, dopo quest’ultimo va a punti per i prossimi sei Gran Premi, tra cui un altro quarto posto nel Gran premio degli Stati Uniti, che lo fanno risalire fino alla dodicesima posizione finale nel mondiale con 49 punti.
2016
Inizia la sua seconda stagione in Formula 1, con la Toro Rosso; con un decimo posto in Australia, continua ad andare a punti sia in Bahrein sia in Cina; a Sochi, a causa di un problema all’auto, è costretto al ritiro mentre si trovava in sesta posizione. Il 5 maggio viene promosso in Red Bull al posto di Daniil Kvjat, il quale passa in Toro Rosso. Il suo esordio con la nuova squadra lo vediamo nel Gran Premio di Spagna, dove ottiene la quarta posizione in qualifica. Il giorno della gara, grazie al ritiro di Hamilton e Rosberg, vince la competizione, diventando il più giovane pilota ad aver vinto un Gran Premio di Formula 1. Nella gara successiva, a Monaco, si ritira per un incidente. Va a punti nei Gran Premi del Canada, Baku, Austria, Gran Bretagna, Ungheria e Germania. Dopo tre gare con risultati meno brillanti, torna al podio in Malesia, dove completa la doppietta della Red Bull, in seconda posizione alle spalle di Daniel Ricciardo; la stessa cosa succede anche nel successivo Gran Premio del Giappone. Nel Gran Premio degli Stati Uniti è costretto al ritiro per problemi tecnici. Finisce a punti per le ultime tre gare, Gran Premio del Messico, di Abu Dhabi e del Brasile, arrivando in terza posizione. Termina la stagione al quinto posto, con 204 punti.
2017
Viene confermato dalla Red Bull. Inizia la stagione con un quinto posto in Australia. In Cina, dopo essere partito dalla sedicesima posizione, arriva terzo. In Spagna si ritira a causa di un contatto con Kimi Räikkönen e Valtteri Bottas. A Monaco conclude in quinta posizione, ma nelle successive tre gare, Canada, Azerbaigian e Austria è costretto al ritiro. Torna a punti nel Gran Premio di Gran Bretagna con un quarto posto, mentre in Ungheria arriva quinto. Dopo la pausa estiva, è costretto al ritiro in Belgio a causa di un problema alla power unit (il motore). In Italia chiude al decimo posto, ma nel successivo Gran Premio di Singapore è protagonista di un contatto con le due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen. Vince i Gran Premi della Malesia e del Messico. Finisce il mondiale piloti in sesta posizione, con 168 punti.
2018
Viene confermato di nuovo come pilota della Red Bull anche per questo mondiale. Dopo un inizio di stagione un po’ complicato, in cui ha ottenuto due risultati non eccelsi nei Gran Premi d’Australia e Cina e si è visto costretto al ritiro per due volte nei Gran Premi del Bahrein e Azerbaigian, in Spagna ottiene il primo podio stagionale, arrivando terzo. A Monte Carlo rimonta dall’ultima posizione fino alla nona. Nei successivi tre Gran Premi di Canada, Francia e Austria, conquista tre podi, arrivando rispettivamente terzo, secondo e primo. Dopo altri due ritiri nei Gran Premi di Gran Bretagna e Ungheria, arrivano due podi in Belgio e Singapore e due quinti posti in Italia e Russia. Negli ultimi cinque Gran Premi va sempre a podio conquistando anche una vittoria nel Gran Premio del Messico. Conclude il mondiale in quarta posizione, con 249 punti
2019
La Red Bull punta ancora su Verstappen; come pilota principale, inizia il mondiale con un terzo posto nel Gran Premio d’Australia e conquista per tre volte di fila la quarta posizione nei Gran Premi del Bahrein, Cina e Azerbaigian. Ritorna sul podio, con un terzo posto, in Spagna; a Monte Carlo si qualifica terzo, ma conclude la gara in seconda posizione. Gli viene assegnata una penalità di cinque secondi per essere stato rimandato in pista in condizioni non di sicurezza dopo un pit stop e, di conseguenza, essere entrato in contatto con Bottas. Nel Gran Premio del Canada parte undicesimo, ma riesce a finire la gara in quinta posizione; in Francia si qualifica quarto e arriva quarto. Nel Gran Premio di casa della Red Bull, in Austria, Verstappen si qualifica terzo, ma, dopo una penalità di cinque secondi nei confronti di Hamilton, avanza in seconda posizione. La gara inizia male, infatti alla partenza perde sette posizioni, che riesce poi a recuperare, arrivando in seconda posizione; verso la fine della gara effettua un sorpasso su Charles Lecrerc. Inoltre, vince il Gran Premio di Germania, dopo essere partito secondo. Nel Gran Premio d’Ungheria conquista la sua prima pole position in carriera, ma si deve accontentare di un secondo posto dopo essere stato superato da Hamilton. Vince anche il Gran Premio del Brasile e conclude la stagione con un secondo posto nel Gran Premio di Abu Dhabi, consentendo di chiudere il mondiale in terza posizione, con 278 punti.
2020
Inizia la stagione con un ritiro al Gran Premio d’Austria. Dopo tre podi di fila vince il Gran Premio del 70° Anniversario sul circuito di Silverstone. Nel Gran Premio di Abu Dhabi ottiene la sua prima pole position e vince, restando in testa alla gara per tutti i giri. Chiude la stagione al terzo posto come l’anno precedente, con 214 punti.
2021
Quest’anno, a differenza di quelli passati, parte come il favorito rispetto al rivale Lewis Hamilton, vincitore degli ultimi quattro anni. La stagione inizia dal Gran Premio del Bahrein, dove ottiene la pole position, ma arriva secondo, dopo aver subito il sorpasso ai pit stop dallo stesso Hamilton. A Imola si qualifica al terzo posto, dietro il compagno di squadra Sergio Perez e Hamilton; alla partenza riesce a superarli entrambi e vince la gara. Nei due Gran Premi successivi arriva secondo, mentre il rivale Hamilton vince entrambe le gare. Nel Gran Premio di Monaco si qualifica secondo, alle spalle di Charles Lecrerc, il quale, per un problema tecnico, non prende parte alla gara e fa in modo di far vincere la gara a Verstappen senza problemi. Nel Gran Premio d’Azerbaigian è costretto al ritiro a cinque giri al termine della gara, mentre era in testa per la foratura di una gomma, ma rimane lo stesso in testa al mondiale, grazie all’errore di Hamilton alla ripartenza. Nei successivi tre Gran Premi, di Francia, Stiria e Austria, ottiene tre successi. Nel Gran Premio di Gran Bretagna è costretto al ritiro dopo un contatto con Hamilton, mentre nel Gran Premio d’Ungheria è vittima di un altro incidente, questa volta con Bottas, ma riesce ad arrivare in nona posizione. Vince sia il Gran Premio del Belgio, durato solo due giri, sia il Gran Premio d’Olanda. Al Gran Premio d’Italia sia Verstappen sia Hamilton sono costretti al ritiro per un contatto avvenuto tra di loro. Nei Gran Premi di Russia e della Turchia ottiene due secondi posti, per poi tornare a vincere sia negli Stati Uniti d’America sia in Messico; a questo punto, a quattro gare dal termine della stagione, sembra ormai certa la vittoria del mondiale, ma nelle gare successive accade qualcosa che nessuno si sarebbe potuto immaginare: Hamilton, grazie ai tre successi consecutivi in Brasile, Qatar e Arabia Saudita, riesce ad arrivare all’ultima gara ad Abu Dhabi a pari punti con Verstappen, quindi sarebbe stato il vincitore di tale competizione a diventare campione del mondo di F1. Verstappen riesce ad ottenere la pole position con Hamilton alle sue spalle; al via perde la posizione proprio ai danni di Hamilton, che non riuscirà ad avvicinarlo fino agli ultimi giri, grazie alla Safety Car entrata per l’incidente di Latifi. Terminata la Safety Car, rimane solo l’ultimo giro per determinare chi sarà il campione del mondo di F1: Verstappen riesce sin da subito a superare Hamilton, tagliando così il traguardo per primo e diventando campione del mondo per la prima volta in carriera.
Sitografia
- Wikipedia